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11 marzo 2011 - SCIOPERO GENERALE e GENERALIZZATO

 

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Rassegna News Sciopero - fino al 10 marzo -


Nazionale – domenica, 13 marzo 2011

10 marzo 2011 - Ansa

Domani sciopero generale sindacati base
Possibili disagi nei servizi. Il corteo sfilerà per le vie della Capitale

(Ansa) ROMA - Possibili disagi domani nei servizi pubblici a causa dello sciopero generale indetto dai sindacati di base Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater. Molte le ragioni della protesta tra le quali ci sono la difesa dell'occupazione, il contratto nazionale, lo sblocco dei contratti pubblici, la precarieta', la delocalizzazione degli impianti produttivi e il modello Marchionne. Ma anche per un reddito certo per tutti, la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per un fisco piu' giusto che ''faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e le fasce piu' deboli della popolazione''.
Ecco l'articolazione dello sciopero settore per settore:
PUBBLICO IMPIEGO: nell' università, nella ricerca, nei ministeri, negli enti locali, nel parastato (Inps, Inail, Inpdap, Aci), nelle agenzie fiscali, nella presidenza del Consiglio lo stop riguardera' l' intera giornata, ad eccezione dei lavoratori della scuola.
SANITA': i lavoratori incroceranno le braccia da inizio del primo turno del giorno 11 a fine dell’ultimo turno dello stesso giorno. Secondo i sindacati, ci sono ritardi da parte delle amministrazioni nel provvedere ai contingenti minimi di personale per garantire i servizi minimi di assistenza con la conseguenza che ci potrebbero essere disagi per gli utenti.
VIGILI DEL FUOCO: Il personale operativo che fa i turni nel servizio operativo e aeroportuale scioperera' dalle 10 alle 14. Il personale a servizio giornaliero l' intera giornata.Settore privato: l' intero orario di servizio. I turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica sciopereranno nelle giornate dall’11 marzo al 16 marzo con calendario prestabilitonel rispetto della legge sullo sciopero.
TRASPORTO AEREO: il personale navigante e di terra che lavora su turni lavorera' l' intero turno con rispetto delle fasce di garanzia (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21). Il restante personale per l'intero turno.
TRASPORTO FERROVIARIO: per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, lo sciopero è rinviato ad altra data.
TRASPORTO MARITTIMO: dalle 8 dell’11 marzo alle 8 del giorno successivo. Collegamenti isole minori: dalla mezzanotte dell'11 marzo alle 24 del giorno successivo.
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: lo sciopero sara' l'intera giornata, articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce di garanzia, che variano da città a città.
CORTEO A ROMA - La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con corteo che partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, percorrera' via Cavour, via dei Fori Imperiali, Via delle Botteghe Oscure, L.go Argentina, Corso Vittorio Emanuele; per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco.

STOP TRATTO ROMA-LIDO METRO B:SINDACATI, NO PERSONALE E MEZZI
'CARENZA CRONICA PERSONALE, AZIENDA NON SA GESTIRE EMERGENZE'

(ANSA) - ROMA, 10 MAR - «La fuoriuscita di carburante è stato sicuramente un fatto eccezionale che va ancora approfondito. Il problema a nostro avviso è che un azienda che attualmente si trova in difficoltà a gestire l'ordinario è normale abbia difficoltà a gestire lo straordinario. Da tempo noi denunciamo la mancanza di personale e di veicoli Atac nei giorni normali, queste potrebbero essere le conseguenza nella gestione di un'emergenza». È quanto sostiene dice il segretario regionale della Filt Roma e Lazio Marco Capparelli della sezione autoferrotranvieri. Rincara la dose il responsabile Usb Atac Walter Sforzini, secondo cui oggi il motivo di «tanti disagi» è riconducibuile alla «carenza ormai cronica del personale di guida. Per svolgere un servizio sostituitivo adeguato nella zona interessata dal blocco della metro - spiega - l'azienda avrebbe dovuto attingere ai bus in servizio ordinario nelle altre zone. Il punto è che l'Atac non ha le forze. Basti pensare che a volte, nei giorni ordinari, un autista ammalato significa un autobus soppresso». Interpretazione diversa da parte del segretario della Fit Cisl di Roma e Lazio Alberto Chiricozzi che sottolinea il problema dei tempi dell'emergenza: «La sospensione del servizio è stato un imprevisto, anche per i lavoratori. Lo abbiamo saputo solo questa mattina, motivo per cui non si è riusciti a gestire per tempo l'emergenza». «In una circostanza eccezionale come questa i disagi per i viaggiatori erano inevitabili. Oggi c'erano un centinaio di navette sostituitive in campo. Immetterne ancora su strada avrebbe significato ingolfare ancora di più il traffico. E probabilmente sarebbe stato controproducente». Così un ispettore dei trasporti di Atac che oggi ha prestato servizio nella tratta Magliana-Piramide risponde sui disagi registrati a causa della chiusura della metro B. «Il problema - prosegue il lavoratore - è che il servizio di metro è difficilmente sostituibile. Basti pesare che, in media, un bus riesce a trasportare cento persone, una corsa metro 1200».


10 marzo 2011 - Asca

LAVORO: LEONARDI (USB),
DOMANI PORTEREMO RABBIA SOTTO PALAZZI POTERE

(ASCA) - Roma, 10 mar - ''In contemporanea con la riunione a Bruxelles dell'Eurogruppo, in cui si decideranno ulteriori pesanti provvedimenti antipopolari, porteremo la nostra rabbia e la nostra protesta fin sotto i palazzi del potere''. Cosi' Pierpaolo Leonardi dell'Esecutivo Nazionale Usb, annuncia lo sciopero generale di 24 ore proclamato da Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater, con manifestazione nazionale a Roma. Da tutte le regioni sono attesi migliaia di lavoratori e manifestanti, che con pullman, treni e aerei raggiungeranno il corteo in partenza alle ore 10.00 da piazza della Repubblica, attraverso via Cavour, via dei Fori Imperiali, Via delle Botteghe Oscure, L.go Argentina, Corso Vittorio Emanuele per concludersi a piazza Navona. Lo sciopero riguarda tutto il mondo del lavoro, ad eccezione del trasporto ferroviario, differito al fine di consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, e dei lavoratori della Scuola, ai quali la legge n*146/90 impedisce di scioperare. ''Quello di domani - sottolinea Leonardi - non sara' un appuntamento rituale: la drammatica situazione che vivono i lavoratori italiani richiede una risposta forte e decisa. Dobbiamo rimettere al centro la questione del salario, del reddito, del diritto ai contratti, della democrazia nei luoghi di lavoro, e respingere la precarieta', le privatizzazioni, l'affossamento del welfare''. ''Sara' uno sciopero generale e generalizzato, - prosegue il dirigente Usb - rivolto anche a tutti quei settori sociali non piu' riconducibili alle tradizionali categorie del lavoro: i precari, i migranti, i disoccupati i senza casa e senza reddito, tutti soggetti doppiamente colpiti dalla crisi e dall'aumento delle diseguaglianze. Ma anche contro i sindacati complici - conclude Leonardi - che collaborano in tutto e per tutto con le politiche del governo e dei padroni, firmando accordi su accordi che peggiorano le condizioni dei lavoratori calpestando democrazia e diritti, e per impedire la definizione di nuovo Patto sociale''.

LAVORO: USB, DOMANI SCIOPERO DEI RICERCATORI E CORTEO A ROMA

(ASCA) - Roma, 10 mar - Lo sciopero dell'11 marzo, al quale Usi/Rdb Ricerca aderisce, ''sara' caratterizzato dalla presenza in piazza di un vero e proprio tetto, portato dai lavoratori della Ricerca alla manifestazione nazionale di Roma per simboleggiare la discesa dai tetti per confluire nelle piazze della protesta''. Lo riferisce una nota dell'Unione sindacale di base. ''Riteniamo che la fase delle proteste sui tetti sia finita - spiega Cristiano Fiorentini, dell'Esecutivo nazionale di Usb Pubblico Impiego - per i lavoratori della Ricerca e' arrivato il momento di scendere nelle piazze e mescolarsi con le altre realta' sociali che, al pari dei ricercatori sono stati individuati come i soggetti a cui far pagare la crisi''. ''La lotta contro la precarieta' - continua Fiorentini - la lotta per il diritto alla casa, a difesa di salari diritti e dignita' dei lavoratori pubblici e privati, non sono distanti dalla lotta per la difesa ed il rilancio della ricerca pubblica. Sono tessere di un puzzle che descrive una societa' solidale, che vuole uno Stato Sociale efficiente e fatto di servizi pubblici e con una distribuzione piu' equa del reddito, in cui una ricerca pubblica e finalizzata al benessere collettivo e' elemento fondamentale''. ''Con questi contenuti scenderemo in piazza per lo sciopero generale dell'11 marzo. Il tetto che porteremo con noi - conclude il dirigente sindacale - servira' a ricordare tutti i tetti, a partire da quello piu' famoso e vittorioso dell'ISPRA del quale siamo stati protagonisti, pronti a scendere nelle piazze ed unirsi a tutti coloro che non intendono accettare le politiche di chi, governo e padroni, tenta di imporci un modello di societa' e di sviluppo finalizzato esclusivamente ad arricchire pochi a danno di molti''.


10 marzo 2011 - Agi

SCIOPERI: DOMANI STOP 24 ORE DEI SINDACATI DI BASE

(AGI) - Roma, 10 mar. - "In contemporanea con la riunione a Bruxelles dell'Eurogruppo, in cui si decideranno ulteriori pesanti provvedimenti antipopolari, porteremo la nostra rabbia e la nostra protesta fin sotto i palazzi del potere", cosi' Pierpaolo Leonardi dell'Esecutivo Nazionale Usb, annuncia losciopero generale di 24 ore proclamato da Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater, con manifestazione nazionale a Roma. Da tutte le regioni, si legge in una nota, sono attesi migliaia di lavoratori e manifestanti, che con pullman, treni e aerei raggiungeranno il corteo in partenza alle 10 da piazza della Repubblica, attraverso via Cavour, via dei Fori Imperiali, Via delle Botteghe Oscure, L.go Argentina, Corso Vittorio Emanuele per concludersi a piazza Navona. Lo sciopero riguarda tutto il mondo del lavoro, ad eccezione del trasporto ferroviario, differito al fine di consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, e dei lavoratori della Scuola che non possono scioperare. "Quello di domani - sottolinea Leonardi - non sara' un appuntamento rituale: la drammatica situazione che vivono i lavoratori italiani richiede una risposta forte e decisa. Dobbiamo rimettere al centro la questione del salario, del reddito, del diritto ai contratti, della democrazia nei luoghi di lavoro, e respingere la precarieta', le privatizzazioni, l'affossamento del welfare". Prosegue il dirigente USB: "Sara' uno sciopero generale e generalizzato, rivolto anche a tutti quei settori sociali non piu' riconducibili alle tradizionali categorie del lavoro: i precari, i migranti, i disoccupati i senza casa e senza reddito, tutti soggetti doppiamente colpiti dalla crisi e dall'aumento delle diseguaglianze. Ma anche contro i sindacati complici - conclude Leonardi - che collaborano in tutto e per tutto con le politiche del governo e dei padroni, firmando accordi su accordi che peggiorano le condizioni dei lavoratori calpestando democrazia e diritti, e per impedire la definizione di nuovo Patto sociale".

TRASPORTI: ROMA, DOMANI SCIOPERO DI AUTOBUS E METRO

(AGI) - Roma, 10 mar. - Confermato lo sciopero del trasporto pubblico in programma per domani, venerdi' 11 marzo. La protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) si articola in due fasce: di 8 ore (8,30 - 16,30) indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero e' indetto a livello nazionale e locale); e di 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio) indetta da Faisa Cisal. Lo rende noto Roma Servizi per la Mobilita'. Per Roma Tpl, invece, societa' che gestisce le linee periferiche, lo sciopero e' proclamato da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio). La protesta si svolgera' nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo. E' coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi, invece, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, gia' dalla notte tra giovedi' e venerdi'.


10 marzo 2011 - Adnkronos

P.A.: USB, IN PIAZZA DOMANI LAVORATORI DELLA RICERCA
AL CORTEO NAZIONALE SFILERANNO PER LE STRADE ROMA CON UN VERO E PROPRIO TETTO

Roma, 10 mar. - (Adnkronos) - Lo sciopero dell'11 marzo, al quale Usi-RdB Ricerca aderisce, sara' caratterizzato dalla presenza in piazza di un vero e proprio tetto, portato dai lavoratori della Ricerca alla manifestazione nazionale di Roma per simboleggiare la discesa dai tetti per confluire nelle piazze della protesta. ''Riteniamo che la fase delle proteste sui tetti sia finita -spiega Cristiano Fiorentini, dell'esecutivo nazionale di Usb Pubblico Impiego- per i lavoratori della Ricerca e' arrivato il momento di scendere nelle piazze e mescolarsi con le altre realta' sociali che, al pari dei ricercatori sono stati individuati come i soggetti a cui far pagare la crisi''. La lotta contro la precarieta', continua Fiorentini, ''la lotta per il diritto alla casa, a difesa di salari diritti e dignita' dei lavoratori pubblici e privati, non sono distanti dalla lotta per la difesa ed il rilancio della ricerca pubblica. Sono tessere di un puzzle che descrive una societa' solidale, che vuole uno Stato Sociale efficiente e fatto di servizi pubblici e con una distribuzione piu' equa del reddito, in cui una ricerca pubblica e finalizzata al benessere collettivo e' elemento fondamentale''. Con questi contenuti, rileva, ''scenderemo in piazza per lo sciopero generale dell'11 marzo. Il tetto che porteremo con noi servira' a ricordare tutti i tetti, a partire da quello piu' famoso e vittorioso dell'Ispra del quale siamo stati protagonisti, pronti a scendere nelle piazze ed unirsi a tutti coloro che non intendono accettare le politiche di chi, governo e padroni, tenta di imporci un modello di societa' e di sviluppo finalizzato esclusivamente ad arricchire pochi a danno di molti''.

SANITA': DOMANI SCIOPERO LAVORATORI PUBBLICI E PRIVATI
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Roma, 10 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Venerdi' nero perla sanita' italiana. I sindacati di base Usb, Slai Cobas e Cib Unicobas, con la condivisione e l'adesione dello Snater, hanno proclamato per domani lo sciopero generale di 24 ore dei lavoratori sia pubblici che privati, di tutti i settori, esclusi il trasporto ferroviario e lascuola. La protesta riguarda quindi anche i medici, gli infermieri, i biologi e tutto il personale delle strutture sanitarie pubbliche e private. Domani a Roma e' inoltre prevista una manifestazione nazionale con partenza alle 9.30 da Piazza della Repubblica e arrivo a piazza Navona. "Lo sciopero - riferiscono i sindacati - e' indetto per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego. E ancora. La protesta e' per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare e il controllo delle tariffe; per un fisco piu' giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce piu' deboli della popolazione; per la difesa della scuola, dell'universita', della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale". Le organizzazioni che indicono lo sciopero rivolgono un appello a tutte le organizzazioni sindacali conflittuali e indipendenti, alle associazioni e ai movimenti che operano nel sociale, nella scuola, ai precari, ai migranti, ai disoccupati, ai cassaintegrati, agli studenti, ai pensionati e a tutti i lavoratori pubblici e privati "a fare propria questa giornata di lotta per dare un segnale forte di opposizione e dissenso a cio' che sta venendo avanti nel Paese, sia in termini economici e sociali, sia rispetto alla ormai evidente mancanza di democrazia che avvolge ogni aspetto della vita del Paese". Allo sciopero aderiscono anche i ricercatori. I lavoratori della ricerca dell'Usi/Rdb sfileranno alla manifestazione con un vero e proprio tetto, per simboleggiare la discesa dai tetti per confluire nelle piazze della protesta. "Riteniamo che la fase delle proteste sui tetti sia finita - spiega Cristiano Fiorentini, dell'esecutivo nazionale di Usb pubblico impiego - per i lavoratori della ricerca e' arrivato il momento di scendere nelle piazze e mescolarsi con le altre realta' sociali che, al pari dei ricercatori sono stati individuati come i soggetti a cui far pagare la crisi". Per Fiorentini, "la lotta contro la precarieta', la lotta per il diritto alla casa, a difesa di salari diritti e dignita' dei lavoratori pubblici e privati, non sono distanti dalla lotta per la difesa e il rilancio della ricerca pubblica. Sono tessere di un puzzle che descrive una societa' solidale, che vuole uno Stato sociale efficiente e fatto di servizi pubblici e con una distribuzione piu' equa del reddito, in cui una ricerca pubblica e finalizzata al benessere collettivo e' elemento fondamentale".

MILANO: SCIOPERO USB, DOMANI SOSPESO ECOPASS E DISAGI ALL'ANAGRAFE

Milano, 10 mar. - (Adnkronos) - A causa dello sciopero generale proclamato dall'organizzazione sindacale Usb per l'intera giornata di domani, i servizi al pubblico nella sede dell'Anagrafe di via Larga 12 a Milano e nelle delegazioni decentrate potranno subire rallentamenti e sospensioni. Lo comunica il Comune di Milano. Domani, inoltre, "ecopass sara' sospeso per tutta la giornata", informa il vicesindaco e Assessore alla Mobilita' e Trasporti Riccardo De Corato. "La decisione di sospendere Ecopass e' stata presa per evitare possibili disagi ai cittadini", conclude.


10 marzo 2011 - Dire

LAVORO. DOMANI SCIOPERO COBAS, CON MANIFESTAZIONE A ROMA
NELLA CAPITALE CORTEO DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA A PIAZZA NAVONA

(DIRE) Roma, 10 mar. - Domani sara' sciopero generale di 24 ore proclamato da Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater, con manifestazione nazionale a Roma. La protesta, spiega un comunicato, avra' la seguente articolazione:
- Nella Pa: Universita', Ricerca, ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali e presidenza del Consiglio intera giornata, ad eccezione dei lavoratori della Scuola.
- Sanita': da inizio del primo turno a fine dell'ultimo turno.
- Vigili del Fuoco: personale turnista nel servizio operativo e aeroportuale dalle 10 alle 14, personale a servizio giornaliero intera giornata.
- Settore privato: intero orario di servizio.
- Trasporto aereo: personale navigante e di terra turnista, intero turno con rispetto delle fasce di garanzia (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21). Restante personale: intero turno.
- Trasporto ferroviario: per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, lo sciopero e' rinviato ad altra data.
- Trasporto marittimo: dalle 8 di domani alle 8 di sabato. Il corteo a Roma partira' alle 9.30 a piazza della Repubblica per concludersi a piazza Navona, dove si terranno gli interventi dal palco. "Lo sciopero- spiega una nota- e' indetto per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarieta' e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco piu' giusto; per la difesa della scuola, dell'universita', della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale attraverso il quale si vuole favorire l'impresa peggiorando le condizioni e il salario dei lavoratori".

TRASPORTI. RSM: DOMANI SCIOPERO, ECCO TUTTE LE MODALITÀ
SI VA DALLE 8 ORE ALLE 24, STOP DIVERSI PER ATAC E ROMA TPL

(DIRE) Roma, 10 mar. - Domani sciopero, anche del trasporto pubblico. La protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) si articola in due fasce: di 8 ore (8.30-16.30) indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult, Orsa e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero e' indetto a livello nazionale e locale) e di 24 ore (8.30-17 e dalle 20 a fine servizio) indetta da Faisa Cisal. Per Roma Tpl, invece, societa' che gestisce le linee periferiche, lo sciopero e' proclamato da Usb e Sult e Orsa per 24 ore (8.30-17 e dalle 20 a fine servizio). E' quanto spiegava in una nota Roma Servizi per la Mobilita'. La protesta si svolgera' nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-CivitaCastellana-Viterbo. E' coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi, invece, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane, conclude il comunicato. Possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, gia' dalla notte tra oggi e domani.

TRASPORTI. COTRAL: DOMANI SCIOPERO, DISAGI BUS EXTRAURBANI
DIVERSE FASCE ORARIE DI ASTENSIONE IN BASE AD ADESIONE SINDACATI

(DIRE) Roma, 10 mar. - Domani disagi anche per i bus extraurbani per lo sciopero del trasporto pubblico. La Cotral Spa, peresempio, ha reso noto che, per quanto riguarda la protesta indetta dall'Usb, il personale di movimento si asterra' dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino al termine del servizio. I bus extraurbani, quindi, sospenderanno le corse dai capolinea in quelle fasce orarie per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza tranne che nel caso di fine servizio. Il personale addetto alla verifica scioperera' con le stesse modalita' dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverra' per l'intero turno. Il personale assegnato al turno di notte entrera' in servizio alle ore 00.01 di sabato. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, gli ingegneri centrali, i capi tecnici centrali e i capi movimento centrali. Previsto anche uno sciopero dell'Ugl dalle 12.30 alle 16.30.


10 marzo 2011 - TMNews

Trasporti/ Domani a Roma rischio paralisi per sciopero e cortei
E i sindacati di base protestano in tutta Italia

Roma, 10 mar. (TMNews) - Si annuncia un venerdì a rischio paralisi per il trasporto pubblico locale a Roma. Domani, infatti, nella capitale è in programma uno sciopero di bus e metropolitane, mentre dalla 9 alle 14 in pieno centro urbano, da piazza della Repubblica a piazza Navona, è previsto un corteo di protesta. Lo sciopero all'Atac e alle Officine grandi revisioni (Ogr) si articolerà a scaletta in fasce di otto ore, concentrate tra le 8.30 e le 16.30, e di ventiquattro ore. La protesta è stata decisa da tutte le organizzazioni sindacali di categoria: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti, Sult, Orsa, Faisa-Cisal (che sciopera 24 ore dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio) e Usb (lo sciopero dell'Unione dei sindacati di base è stato proclamato a livello nazionale e locale e durerà 24 ore). In Roma Tpl, società che gestisce le linee periferiche, lo sciopero proclamato da Usb, Sult e Orsa è di 24 ore (dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio). Alla proclamazione dello sciopero si è giunti dopo che i sindacati hanno dichiarato "insoddisfacenti" le risposte delle aziende in merito alla questione delle esternalizzazioni delle lavorazioni e dell'organizzazione del lavoro nel settore manutentivo di ex-Trambus ed ex-Metro. Inoltre i sindacati contestano la disposizione gestionale relativa alle modalità di fruizione delle ferie e dei permessi contrattuali. Spostarsi in città e raggiungere Roma dalle periferie e dai centri limitrofi con i mezzi pubblici sarà, dunque, quasi impossibile. La protesta si svolgerà comunque nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana-Viterbo. Incrocerà le braccia, infatti, il personale viaggiante e interno, compresi gli addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì.


10 marzo 2011 - Julie News

NEL TRASPORTO GARANTITE ALCUNE FASCE ORARIE
Venerdi nero a Milano: sciopero dei sindacati di base
Ventiquattro ora di protesta nella pubblica amministrazione

Milano -10/03/2011, ore 17:35 - Semaforo rosso per il trasporto pubblico milanese nella giornata di domani. Lo annunciano i sindacati di base Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater, i quali hanno organizzato uno sciopero di 24 ore. In protesta i lavoratori della pubblica amministrazione, ad eccezione dei lavoratori delle scuole. Le fasce garantite per il trasporto pubblico saranno fino alle 8.45 e dalle 15.00 alle 18.00. dal 2011 questa è la seconda protesta; l’altra risale al 26 gennaio, quando l’adesione allo sciopero fu di circa il 30% dei lavoratori, con la garanzia del servizio di alcune fasce orarie.


10 marzo 2011 - Omnimilano

ANAGRAFE, DOMANI POSSIBILI DISAGI PER SCIOPERO

(OMNIMILANO) Milano, 10 MAR - A causa di uno sciopero generale proclamato dall'organizzazione sindacale USB, per l'intera giornata di domani,i servizi al pubblico nella sede dell'Anagrafe di via Larga 12 e nelle delegazioni decentrate potranno subire rallentamenti e sospensioni.


10 marzo 2011 - Iris

NAPOLI: SCIOPERO TRASPORTI, DOMANI PREVISTI DISAGI

(IRIS) - ROMA, 10 MAR - "Si comunica che la Segreteria dell'Associazione Sindacale di Base USB Lavoro Privato (settore Trasporti Campania) aderisce allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per venerdì 11 febbraio 2011". Lo comunica l'Anm che gestisce i trasporti pubblici a Napoli. "L'A.N.M. garantisce il servizio nelle fasce orarie: 5:30-8:30 e 17:00-20:00" spiega in un comunicato l'azienda. Per il resto della giornata, quindi, è possibile l'interruzione totale del servizio.


10 marzo 2011 - Radio Città Aperta

Domani lo sciopero generalizzato dei sindacati di base
Intervista a Pierpaolo Leonardi (USB)

Alla vigilia dello sciopero generale e generalizzato di domani, "Il polso della situazione è molto interessante, la partecipazione si sta facendo consistente. Ultima in ordine di tempo l'adesione dei Comitati a difesa dell'acqua pubblica" afferma il coordinatore nazionale della USB Pieparpaolo Leonardi rispondendo in diretta ai microfoni di Radio Città Aperta.
Sullo sciopero a metà convocato dalla Cgil per il prossimo 6 maggio, Leonardi glissa con eleganza, "Siamo un'organizzazione sindacale indipendente e la nostra agenda non dipende da quella delle altre organizzazioni. Abbiamo convocato lo sciopero perché siamo consapevoli della pesante situazione economica e sociale e vogliamo mettere in campo tutte le lotte che oggi sono in corso nel paese". E non solo nel nostro paese. "Abbiamo convocato lo sciopero per l’11 marzo perché si terrà in contemporanea con il vertice dell’Unione Europea che introdurrà misure economico-sociali pesantissime contro i lavoratori e i settori popolari di tutto il continente".
Il modello Marchionne esclude dalla rappresentanza sindacale i sindacati che non si piegano agli accordi avanzati dalle controparti. E’ una novità?
"In realtà questo è sempre avvenuto" afferma Leonardi "se andiamo a vedere le piattaforme dei nostri scioperi negli anni scorsi, il nodo della democrazia sindacale è stato sempre presente perché i sindacati di base sono stati sistematicamente discriminati. Il problema è che c’è stata una complicità profonda anche dei settori della sinistra Cgil che nel 1995 vollero per forza introdurre un referendum per una legge sulla rappresentanza che estromettesse i sindacati conflittuali e impedisse ai sindacati di base di crescere. Marchionne, in una condizione resa diversa dal contesto della competzione globale, ha colto i frutti di quella logica e di quel referendum. Non è possibile immaginare che il conflitto sociale venga espulso dai posti di lavoro. Su questo, insieme al Forum Diritti/Lavoro, abbiamo avanzato una proposta di legge sulla rappresentanza sindacale democratica che intendiamo discutere con tutti".
Ma oggi lo sciopero generale riesce effettivamente ad essere l’azione che blocca un paese e costringe la controparte a trattare?
"Ormai ci sono centinaia di migliaia di lavoratori espulsi dal posto di lavoro o sparpagliati in condizioni di frammentazione, ricatto, precarietà. Bloccare il paese è diventato estremamente difficile. Per questo parliamo e puntiamo allo sciopero generalizzato. Su questo abbiamo fatto l’esperienza importantissima dello sciopero generale regionale del 25 novembre insieme ai movimenti sociali sulla casa, l’ambiente, il territorio, il reddito ... che ha avuto un enorme impatto".
Ieri avete protestato davanti alla sede Rai di Napoli contro la scomparsa della mobilitazione di domani dai TG. Perché c’è di nuovo l’oscuramento mediatico sugli scioperi dei sindacati di base?
"Chiunque apra il sito dell’USB vede che c’è una valanga di iniziative territoriali di preparazione dello sciopero e nella rassegna stampa che curiamo ogni giorno ci sono moltissimi articoli dei giornali locali su di noi: il problema è che le grandi cordate mediatiche concordano politicamente sul patto sociale e la concertazione. Rendere visibile che esiste una alternativa a questo sarebbe per loro molto controproducente".
Tutti i dati – dalla Banca d’Italia ad altri centri studi – denunciano il crollo del potere d’acquisto di salari e pensioni e il peggioramento delle condizioni di vita. Voi cosa proponete?
"Pienamente consapevoli di questo non ci stiamo muovendo solo sul piano vertenziale aziendale. Abbiamo in campo una proposta di legge di iniziativa popolare che, proprio partendo dalla pressione fiscale, oggi del tutto squilibrata a danno del lavoro dipendente, intende difendere i salari e i redditi da lavoro, aumentando gli sgravi fiscali per chi ha tenuto il TFR in azienda invece di consegnarlo ai fondi pensione privati (sostenuti invece da Cgil Cisl Uil). E' incredibile che i veri poveri. o addirittura i cosiddetti incapienti, non possano neanche usufruire degli sgravi fiscali perché hanno un reddito troppo basso. Quindi su rappresentanza sindacale democratica e sulla questione fiscale e della difesa dei redditi da lavoro siamo andati oltre la dimensione esclusivamente sindacale della nostra azione".
Per questo l’USB dà appuntamento a domani alle 9.30 a piazza della Repubblica per una manifestazione nazionale che si concluderà a Piazza Navona.


10 marzo 2011 - Repubblica.it

LA MANIFESTAZIONE
Sciopero generale dei sindacati di base un venerdì a rischio nel trasporto urbano
Usb, Slai Cobas, Unicobas e Snater sfilano domani a Roma per l'occupazione e "contro la precarietà e il metodo-Marchionne". La protesta interesserà anche il personale degli enti locali, la sanità e l'università. Ecopass e Ztl sospesi a Milano e Torino
di MATTEO PUCCIARELLI
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ROMA - Gli organizzatori lo hanno ribattezzato "un imponente e sperimentale rendez-vous di massa", ma più probabilmente sarà un corteo sindacale fatto soprattutto di bandiere rosse. Infatti in piazza scende l'ala più radicale del sindacalismo italiano, quello di base. Lo sciopero generale di 24 ore indetto da Usb, Slai Cobas, Unicobas e Snater interesserà la pubblica amministrazione con gli enti locali e l'università (ma non la scuola), la sanità anche privata, il trasporto aereo, marittimo e quello pubblico locale, articolato a livello territoriale e in rispetto delle fasce di garanzia. Non scioperano i ferrovieri, fanno sapere dalla confederazione di viale Castro Pretorio, "per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale".
Infatti, oltre ai pullman, sono stati organizzati diversi viaggi in treno 1 da tutta Italia. Il corteo partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, via dei Fori Imperiali, via delle Botteghe Oscure, Largo Argentina, Corso Vittorio Emanuele, per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco. I disagi sono attesi soprattutto a Roma: l'Agenzia per la Mobilità fa sapere che sono a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civita Castellana-Viterbo.
L'appello - Allo sciopero "generale e generalizzato" hanno aderito, tra gli altri, l'astrofisica Margherita Hack, l'eurodeputato e filosofo Gianni Vattimo, lo scrittore Valerio Evangelisti, il giurista Luigi Ferrajoli e vecchie conoscenze del movimentismo italiano come Vittorio Agnoletto e Raul Mordenti. Una manifestazione "per sostenere esigenze e diritti di lavoratori e ceti popolari, contro le politiche del governo e i diktat di Confindustria, che pretendono ormai di negare loro ogni rappresentanza e centralità mentre la crisi economica avanza". I "duri e puri" della sinistra radicale appoggiano lo sciopero: Rifondazione e PdCI, cioè la Federazione della Sinistra, Sinistra Critica e Comunisti-Sinistra popolare.
Marchionne? Il diavolo - A Roma i manifesti affissi dall'Usb rendono bene l'idea della radicalità rappresentata dal sindacalismo di base: la faccia di Marchionne con scarabocchiate due corna rosse, denti aguzzi e qualche cicatrice. Un diavolo, insomma. E la scritta: "Bentornata lotta di classe". Le questioni che verranno sollevate con lo sciopero e la manifestazione, dicono gli organizzatori, riguardano milioni di persone, "molte delle quali nemmeno hanno relazioni con le organizzazioni sindacali. Ci mobilitiamo e ci inseriamo nel protagonismo degli studenti, dei precari, dei migranti, delle donne visto in queste mesi".
I disagi nelle città - A Milano l'agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio, mentre saranno garantite le corse dal mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Per evitare ulteriori problemi ai pendolari, l'assessorato ai trasporti del Comune ha deciso di sospendere per tutta la giornata l'ecopass, il sistema di accesso a pagamento in centro città per i veicoli più inquinanti. A Torino, in occasione della protesta, il Comune ha sospeso con ordinanza il regime di limitazioni previste nella ztl Centrale. Anche chi non ha il permesso, dunque, potrà circolare nella zona a traffico limitato dalle 7,30 alle 10.30.
A Roma, dove già oggi è stata una giornata di caos per il traffico 2, la protesta porterà al rischio di disservizi anche a causa della manifestazione. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno revocato lo sciopero che avrebbe bloccato il trasporto pubblico dalle 8.30 alle 16.30. Resta però quello indetto dai sindacati autonomi (8.30-17 e dalle 20 a fine servizio da parte della Faisa Cisal) e della Roma Tpl, che gestisce le linee periferiche, con le stesse modalità, ma proclamato da Usb, Sult e Orsa. In tutti e due i casi le proteste si svolgeranno nel rispetto delle fasce di garanzia.


10 marzo 2011 - Corriere.it

i precedenti: disagi pesanti su metropolitana e altri mezzi il 10 dicembre e il 26 gennaio
Scioperano i sindacati di base, in vista un altro «venerdì nero»
L’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Sospeso l'Ecopass

MILANO - Ancora disagi per le migliaia di pendolari milanesi che tutti i giorni raggiungono il posto di lavoro con i mezzi pubblici. E' confermato lo sciopero generale di 24 ore proclamato per venerdì 11 marzo dalle sigle dei sindacati di base Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater. La mobilitazione sarà per l'intera giornata nella pubblica amministrazione - con l'eccezione dei lavoratori della scuola, che non potranno astenersi dal lavoro - e nel settore privato. L'astensione dal lavoro sarà rinviata ad altra data nel trasporto ferroviario «per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale» a Roma a difesa del contratto nazionale del lavoro, contro la precarietà e più in generale contro la politica economica del governo. A Milano, l’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Corse garantite dal mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18.
SOSPESO L'ECOPASS - In previsione dello sciopero, l'Ecopass sarà sospeso per tutta la giornata di venerdì: a comunicarlo, in una nota, è stato il vicesindaco e assessore alla Mobilità e Trasporti Riccardo De Corato. La decisione di sospendere l'Ecopass, spiega il comunicato, è stata presa per evitare possibili disagi ai cittadini. Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: sito internet www.atm-mi.it e numero verde 800.80.81.81.
I PRECEDENTI - Gli ultimi due scioperi dei Cobas a Milano hanno provocato disagi pesanti agli utenti dei mezzi pubblici. Il 10 dicembre 2010 rimasero chiuse, dalle 8.45 alle 12.45, tutte e tre le linee della metropolitana; i sindacati registrarono il 100% di adesioni in Sala operativa e il 50%, con punte del 65%, per i mezzi di superficie. Anche il 26 gennaio lo sciopero è scattato alle 8.45: pochi minuti e la linea verde s'è fermata, la rossa ha preso a viaggiare a singhiozzo, bus e tram a rallentare. In serata, dalle 18 a fine servizio, le linee del metrò chiuse erano due, le code le stesse già viste al mattino. Adesione di poco inferiore al 30% per cento. A quanto riferito dai lavoratori del settore, a scioperare sono stati soprattutto i giovani: in Atm si sarebbe creata una netta frattura generazionale.


10 marzo 2011 - Liberazione

Usb, Slai Cobas, CIB/Unicobas e Snater
Sciopero generale, domani tocca ai sindacati di base
di Fabrizio Salvatori

Sciopero generale, domani è la giornata dell'Unione sindacale di base che terrà a Roma la manifestazione nazionale. A dichiarare l'astensione dal lavoro, oltre a Usb sono Slai Cobas, CIB/ Unicobas e Snater. Si preannuncia come una iniziativa colorata e molto partecipata. I ricercatori si porteranno un "tetto" da casa. "Dai tetti alle piazze", sarà il loro slogan: alla fine di un lungo percorso di lotta che dura ormai da quasi due anni. Bella e robusta la piattaforma di lotta: per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce più deboli della popolazione; per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e per la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale tra Governo, Confindustria, Cisl, Uil e Cgil «attraverso il quale si vuole favorire e rendere sempre più competitiva l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori». Molte le adesioni del mondo dell'associazionismo e della società civile. Tra gli altri, il "Comitato Referendario Romano 2 Sì per l'Acqua Bene Comune", che sostiene lo sciopero. «Come realtà attualmente impegnata nella difesa dell'Acqua Bene Comune - si legge in un comunicato - non possiamo che riconoscere l'attacco ai diritti dei lavoratori come un'altra faccia della medaglia dell'attacco generalizzato ai beni e ai diritti primari. Ad un attacco generalizzato non può che corrispondere una risposta generalizzata». «In questo percorso - si legge ancora - la vittoria al prossimo referendum sull'acqua rappresenterà una spinta decisiva verso la riappropriazione dei diritti fondamentali, mettendo un freno alla voracità di quello stesso mercato che divora sempre più avidamente i posti di lavoro, i servizi primari e i beni comuni». Sempre per venerdì, intanto, è confermata a Roma la protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). La partenza ufficiale del corteo è prevista alle ore 9.30 da piazza della Repubblica. Percorrerà via Cavour, via dei Fori Imperiali, Via delle Botteghe Oscure, L.go Argentina, Corso Vittorio Emanuele per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco.


10 marzo 2011 - Left

E ORA, non resta altro che scioperare
Inizia il sindacato di base Usb, l’11 marzo. Segue la Cgil, il 6 maggio. In piazza contro una nuova offensiva. Alle sortite di Marchionne si aggiungono gli accordi separati nel commercio e nel pubblico impiego
di MANUELE BONACCORSI

Tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici senza rinnovo contrattuale e 50mila precari di Stato a rischio licenziamento. Due milioni di lavoratori del commercio, tra loro molti precari e part time, che perdono il diritto di malattia: alla terza febbre in un anno vedranno ridursi lo stipendio. E saranno costretti a lavorare anche la domenica, in cambio di un aumento contrattuale di 86 euro in tre anni, alla faccia dei prezzi che tornano a correre, a partire dalla benzina. E poi 1,6 milioni di metalmeccanici sui quali arriva come un bombardamento il modello Marchionne, sperimentato a Pomigliano e Mirafiori: fine del contratto nazionale, aumento dei ritmi di lavoro, divieto di sciopero e cancellazione delle rappresentanze sindacali elette dai lavoratori. Tutto nel quadro tetro della crisi: a febbraio la cassa integrazione è cresciuta del 17 per cento, la disoccupazione stabile all’8,6 per cento, la disoccupazione giovanile al record del 29,4. Gli unici ad arricchirsi, nell’onda lunga della crisi, sembrano essere le agenzie interinali del lavoro precario. Il leader del settore, la celeberrima Adecco, sede a Zurigo e agenzie di lavoro in affitto sparse per tutto il globo, nel 2010 ha racimolato 423 milioni di utile netto, per un giro di affari di 18,7 miliardi, in crescita del 12 per cento. In questo quadro a tinte fosche si riapre, in questi giorni, lo scenario del conflitto sociale. L’11 marzo incrociano le braccia gli aderenti al sindacato di base Usb, il 6 maggio arriva lo sciopero generale della Cgil. Gli studenti e i ricercatori universitari, che avevano animato l’autunno con mobilitazioni e occupazioni di tetti e facoltà, l’avevano chiesto per mesi.
Finora Susanna Camusso, il nuovo segretario della Cgil, aveva rimandato l’appuntamento. Il quinto sciopero generale contro il governo Berlusconi non avrebbe, secondo l’analisi fatta in corso d’Italia, cambiato i rapporti di forza. La linea della Cgil era un’altra. Primo, riallacciare il dialogo con la Confindustria di Emma Marcegaglia, giocando sui rapporti sempre più difficili tra gli imprenditori e il governo, accusato di non aver fatto nulla per la crisi; due, riannodare l’unità con Cisl e Uil, a partire dalla definizione di nuove regole sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro. Nell’ultimo mese, però, i risultati sono stati alquanto deludenti. Cisl e Uil hanno subito rispedito al mittente la proposta di Camusso, che chiedeva di sottoporre a referendum tutti gli accordi contrattuali. Intanto il governo preparava un ennesimo accordo separato nel pubblico impiego, firmato a fine gennaio insieme con Cisl e Uil, che hanno sottoscritto senza colpo ferire le proposte di Brunetta, presentando alla Cgil - prendere o lasciare - un testo già pronto; infine nell’ultima settimana di febbraio Confcommercio (la Confindustria del terziario) firmava, sempre con Bonanni e Angeletti, l’ennesimo accordo separato. Un contratto particolarmente duro: aumenti degli stipendi risibili (86 euro in tre anni, la prima tranche sarà di solo 10 euro); riduzione del diritto di malattia: le aziende pagheranno l’assenza dal lavoro per motivi di salute solo le prime due volte, poi ridurranno la paga del 50 per cento, dalla quinta assenza non verseranno più un euro; e ancora, domeniche lavorative obbligatorie («comandate» si dice nel gergo sindacale); e la possibilità per le imprese di far firmare ai dipendenti, nel contratto di assunzione, una «clausola compromissoria» che impedirà loro di rivolgersi a un giudice in caso di controversie, a vantaggio di più ammaestrati «arbitri» designati da imprese e sindacati. Proprio come prevedeva il collegato lavoro, la legge "ammazzaprecari" recentemente approvata in Parlamento dalla maggioranza. Una specie di modello Marchionne che dalle fabbriche precipita su negozi e supermercati.
Al terzo guanto di sfida dopo quello dei metalmeccanici e del pubblico impiego, la Cgil, che cercava la difficile strada per una mediazione, si è trovata costretta a fare dietrofront, tirare fuori bandiere e striscioni e indire uno sciopero generale. Ma molto in avanti nel tempo, il 6 maggio, e solo di 4 ore, con manifestazioni locali. Anche se in alcune regioni (Emilia Romagna e Campania per prime) e nelle più importanti categorie (metalmeccanici, pubblici, scuola e commercio) l’astensione dal lavoro sarà estesa a otto ore. Superata la crisi politica della maggioranza, il blocco di potere governocisl- uil-confindustria ha di nuovo tirato fuori l’artiglieria. Obiettivo: far fuori la Cgil, portare a compimento un nuovo modello di relazioni sociali. Che rimarrà stabile anche dopo la fine, più o meno ravvicinata, del governo Berlusconi. Mentre dall’opposizione si aspetta ancora un colpo. Sulle sortite di Marchionne finora è andato in scena il solito balletto, tra socialdemocratici pro labour e fautori delle virtù taumaturgiche del manager canadese. Alcuni dirigenti del Pd hanno sostenuto lo sciopero della Cgil ma l’avvicinarsi della protesta potrebbe far riemerge i soliti distinguo tra democrat di area Cisl ed ex diessini vicini alla Cgil. Anche se la vicinanza della protesta con le prossime elezioni amministrative del 15 maggio potrebbe consigliare all’opposizione di lasciare da parte il gioco del "facciamoci del male".
Normale, in questo quadro, che lo sciopero della Cgil assuma una funzione di supplenza politica, raccogliendo intorno alla data ciò che resta della sinistra, da movimenti e partiti radicali alla maggioranza del Pd, passando per Sinistra e libertà di Vendola, che ha già dato la sua adesione alla protesta. Ormai sepolta l’era della cinghia di trasmissione, quando i segretari sindacali ricevevano e pedissequamente eseguivano le veline dei partiti, oggi sono i partiti ad accodarsi al sindacato. E poi ci sono movimenti. Gli studenti, in particolare, durante il caldissimo autunno di scuole e università chiedevano a Susanna Camusso di indire la più dura delle forme di protesta, lo sciopero generale, appunto. Accontentati, seppur con 9 mesi di distanza, potrebbero trovare le energia per tornare protagonisti di una mobilitazione sociale orfana della politica. A questo si aggiunge il cartello "Uniti contro la crisi", che ha messo insiemecentri sociali, collettivi e la Fiom di Maurizio Landini.
Ad aprire le danze delle mobilitazioni sociali sarà l’11 marzo l’Usb, la sigla più importante e rappresentativa del sindacalismo di base. Anche qui lo sciopero sarà molto "politico". E il corteo sarà uno solo, a Roma alle 9:30, nel quale confluiranno manifestanti provenienti da tutta Italia. «Abbiamo l’obiettivo di "generalizzare" lo sciopero. Il nostro slogan sarà "Uniamo le lotte, mettiamoli in crisi". Al centro della protesta non ci saranno solo i contratti di lavoro ma anche diritto alla casa, la condizione dei migranti, il welfare. Vogliamo una piazza capace di contenere tutte le lotte e i movimenti di questi mesi, dando voce ai soggetti che il sindacato tradizionale non riesce a intercettare», spiega Pierpaolo Leonardi, portavoce dell’Usb. Nella stessa giornata, a Bruxelles, si riunirà il Consiglio dei primi ministri dell’area euro. All’ordine del giorno, la crisi libica e nuovi tagli al welfare.


10 marzo 2011 - Il Manifesto

SINDACATI DI BASE Domani, tutta la giornata, con manifestazione a Roma.
Il primo sciopero generale di una primavera intensa
Domani sciopero generale dei sindacati di base Prima prova di mobilitazione nazionale su lavoro, salario, occupazione, precarietà, casa e diritti. Manifestazione e corteo a Roma, da piazza della Repubblica (ore 9,30) fino a piazza Navona, di Usb, Snater, Unicobas e Slai Cobas
di Rocco Di Michele

A volte ci vuole un po' di coraggio. Per andare controcorrente ne serve molto, ma spesso paga. E d'altro canto, a seguire la corrente, si finisce spesso nel posto sbagliato, magari in qualche pantano.
Ad andar controcorrente, i sindacati di base ci sono abituati. Deve essere per questo che mentre la grande Cgil si interrogava in modo ruvido e niente affatto rituale sul come rispondere al pesantissimo attacco padronal-governativo a diritti e salari (supportato peraltro da due organizzazioni «complici» come Cisl e Uil), quattro sigle «basiste» hanno deciso che era ora di rompere gli indugi e proclamare uno sciopero generale di quelli veri: tutta la giornata per tutte le categorie. Unici esentati i ferrovieri, perché molti partecipanti alla manifesttazione nazionale - a Roma, domani - arriveranno proprio coi treni.
Sembra quasi inutile dover elencare le ragioni di questa mobilitazione, tanto evidenti e ripetute sono ogni giorno in qualsiasi vertenza, piccola o grande che sia. «Difendere l'occupazione e il contratto nazionale», «sbloccare i contratti del pubblico impiego», «contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi», contro il tentativo di imporre «il modello Marchionne» ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; «per un reddito certo per tutti», per difendere il potere d'acquisto di salari e pensioni pubbliche», «per la tutela dei beni comuni», «il diritto all'abitare e il controllo delle tariffe»; «per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti» (su questo è partita nei giorni scorsi una campagna nazionale di raccolta firme per presentare una legge di iniziativa popolare). E naturalmente «per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere»; per la «regolarizzazione di tutti i migranti e la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro».
Infine, «per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare». Tema scabroso ma comune anche a grandi organizzazioni come la Cgil, dopo i «contratti separati» non solo per i metalmeccanici e gli stabilimenti Fiat, ma anche per pubblico impiego, conoscenza, commercio e terziario. Anche se poi la segreteria confederale di Corso Italia ha continuato a cercare di tenere in piedi, contraddittoriamente, il «tavolo per la competitività» con Confindustria e «complici».
Le aspettative dei «basisti» sono improntate a sano realismo. «Oggi nessuno, nemmeno la Cgil, può bloccare completamente il paese con uno sciopero generale». Lo sfibramento «della classe» è un fatto reale, misurato ogni giorno sui posti di lavoro. Ma si aspettano una partecipazione «significativa», ovviamente più alta nei settori dove da decenni hanno affondato le proprie radici (pubblico impiego, trasporti pubblici, alcuni settori produttivi particolari). Ma «da alcuni segnali» sembra si sia messa in moto una massa di partecipanti che va ben al di là «dei nostri presìdi organizzativi».
«La situazione e la risposta sono migliori di altre volte, si capisce che non si tratta di un evento rituale, tipo quello contro la finanziaria». La manifestazione - piazza della Repubblica, ore 9,30, con destinazione piazza Navona - sarà sicuramente un «bel vedere», perché le prenotazioni superano di molto le esperienze precedenti. E questo nonostante la coincidenza con la manifestazione del giorno successivo (su Costituzione e conoscenza), che indubbiamente peserà in qualche misura sulla componente studentesca.
Questo sciopero è infatti «generalizzato», ossia aperto alla partecipazione di movimenti di lotta non propriamente sindacali. Come il movimento per l'acqua pubblica (che sta scaldando i motori in vista del referendum di giugno), i «blocchi metropolitani» (che cercano di unire figure sociali caratterizzate dall'isolamento strutturale - dai senza casa ai precari di ogni genere), ecc.
Sì, va bene, ma cosa ci si aspetta possa cambiare dopo uno sforzo del genere? Qui i «basisti» ci tengono a manterene i piedi ben piantati per terra. «Abbiamo sempre detto che uno sciopero non ha alcun potere taumaturgico, non pensiamo ci possa essere oggi uno sciopero che fa da 'spallata finale' a un governo», nemmeno a uno barcollante come l'attuale. «Il nostro è inserito in un percorso fatto di centinaia di vertenze, serve a dar respiro più ampio ad ognuna di esse, per poi farle ripartire». Sembra poco, ma bisogna sapere cosa accade - anche dal punto di vista psicologico - in tanti posti di lavoro con pochi addetti, dove ti sembra che nessuno 'ti si fili'; né il padrone, né il sindacato, tantomeno la stampa. Far vedere che non si è soli. E farlo vedere anche al padrone. Questa è, in fondo, la molla prima di ogni sciopero.

Agenda. PISA VERSO SCIOPERO DI BASE

Pisa - In vista dello sciopero generale e generalizzato di domani 11 marzo indetto dal sindacalismo di base, a Pisa si organizzano pullman diretti alla manifestazione nazionale di Roma, infotel 339.3577.796 o 333.6735.425.


10 marzo 2011 - L'Eco dalle Città

Torino. Sospesa la Ztl centrale venerdì 11 marzo
In seguito allo sciopero di 24 ore indetto per venerdì 11 marzo, un'ordinanza prevede la sospensione della Ztl centrale dalle 7.30 alle 10.30

Torino - In conseguenza dello sciopero di 24 ore del trasporto pubblico dichiarato per domani 11 marzo dall’Unione Sindacale di Base, con un’ordinanza è stato sospeso il regime di limitazioni previste nella Ztl Centrale. Non sarà quindi in vigore il divieto alla circolazione normalmente previsto nella zona a traffico limitato dalle 7,30 alle 10,30 dei giorni feriali per chi non possiede un permesso.


10 marzo 2011 - Varese News

Sciopero del trasporto pubblico
La protesta dell’organizzazione sindacale SLAI COBAS. Le fasce orarie garantite

Varese - Per venerdì 11 marzo, l’articolazione territoriale dell’organizzazione sindacale SLAI COBAS ha aderito allo sciopero nazionale di 24 ore indetto dalla Confederazione USB.
Per il trasporto pubblico, a Milano, l’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Corse garantite dal mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18.
Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: sito internet www.atm-mi.it e numero verde 800.80.81.81.


10 marzo 2011 - Blogosfere

Venerdì 11 marzo, sciopero generale:
i mezzi a Milano, gli orari e i siti da consultare
di Eleonora Bianchini

Domani è stato indetto lo sciopero generale ed è stato creato un sito ad hoc, questo (sopra uno screenshot). Riportiamo di seguito il comunicato riportato da articolo21:
USB, Slai Cobas e CIB Unicobas, con la condivisione e l'adesione dello Snater, raccogliendo la forte richiesta emersa nelle mobilitazioni e negli scioperi di categoria attuati negli ultimi mesi, proclamano lo sciopero generale per l'intera giornata dell'11 marzo 2011. Nella stessa giornata si svolgerà una manifestazione nazionale a Roma.
Lo sciopero è indetto: per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce più deboli della popolazione; per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e per la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale tra Governo, Confindustria, Cisl, Uil e Cgil attraverso il quale si vuole favorire e rendere sempre più competitiva l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori.
Le Organizzazioni che indicono lo sciopero rivolgono un appello a tutte le organizzazioni sindacali conflittuali ed indipendenti, alle associazioni ed ai movimenti che operano nel sociale, nella scuola e nelle lotte per l'abitare, ai precari, ai migranti, ai disoccupati, ai cassaintegrati, agli studenti, ai pensionati e a tutti i lavoratori pubblici e privati a fare propria questa giornata di lotta per dare un segnale forte di opposizione e dissenso a ciò che sta venendo avanti nel paese, sia in termini economici e sociali, sia rispetto alla ormai evidente mancanza di democrazia che avvolge ogni aspetto della vita del paese.
Per quanto riguarda i mezzi pubblici a Milano il Corriere scrive: "per venerdì 11 marzo, l'articolazione territoriale dell'organizzazione sindacale Slai Cobas ha aderito allo sciopero generale di 24 ore indetto dalla Confederazione Usb. Per il trasporto pubblico, a Milano, l'agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Corse garantite dal mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: sito internet www.atm-mi.it e numero verde 800.80.81.81".


10 marzo 2011 - Parma Daily

Rifondazione sostiene lo sciopero generale USB
"E' necessaria la massima mobilitazione anche degli studenti"

Parma - Sosteniamo e aderiamo allo sciopero generale indetto per venerdì prossimo. E' necessaria la massima mobilitazione, non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche degli studenti, i futuri precari sfruttati, contro le politiche economiche e sociali della destra; contro l'abbattimento della scuola e dell'università statali; contro i tagli alle Regioni e agli enti locali che si trasformeranno in ulteriori penalizzazioni per le cittadine e per i cittadini; contro la condizione del mondo del lavoro basata sempre più sulla precarietà. Per tutto questo Rifondazione Comunista aderisce allo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base e invita le lavoratrici e i lavoratori alla partecipazione, auspicando la massima unità nelle lotte presenti e future, senza distinzioni di sigle e/o appartenenze.
Per il dipartimento Lavoro - Francesco Samuele – Responsabile Dipartimenti Lavoro, Welfare ed Economia


10 marzo 2010 - Cronaca di Salerno

Usb pronta allo sciopero

Salerno - L'Unione sindacati di base scende in "campo" e mostra i suoi strumenti, proposta di legge e sciopero generale, tutto a servizio dei lavoratori del pubblico impiego e del lavoro privato. Proprio nel pomeriggio di ieri, infatti, nella sede dell'Usb di Salerno sono stati illustrati i termini dello sciopero generale programmato per venerdì 11 marzo e i dettagli della proposta di legge ad iniziativa popolare già depositata in cassazione. Lo sciopero che si protrarrà per le strade della capitane nasce per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego. Uno sciopero, secondo quanto riportato dall'unione sindacati di base di Salerno, contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi, contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro. «In passato c'erano lavoratori che, anche se si trovavano in grandi difficoltà, avevano comunque delle certezze, oggigiorno invece proprio queste certezze mancano. Nessun lavoratore ha delle certezze economiche ed occupazionali, questa è una cosa gravissima - ha dichiarato Enzo Bottiglieri dell'unione sindacati di base di Salerno - lo sfascio della pubblica amministrazione è fortemente voluto, alla manifestazione di venerdì porteremo parteciperanno tantissimi lavoratori precari. Ci sono tante persone nel salernitano che sacrificano la loro giornata di lavoro pur di essere presenti a questa manifestazione e partecipare, gente che ha a cuore il proprio futuro ma soprattutto quello dei propri figli». È stata presentata, nei dettagli, anche la proposta di legge depositata in cassazione, un disegno di legge a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi. Fra le principali misure della legge c'è la franchigia di 10.000 euro per i redditi sotto i 35.000 euro, la detraibilità delle spese per trasporti e servizi, la quattordicesima mensilità per chi ne è privo, dei fondi di sostegno al reddito e un parte di quota del 30% su redditi da capitale. Proprio per la proposta di legge l'unione sindacati di base ha cominciato da diverso tempo !'iniziativa di raccolta firme in tutto il territorio nazionale, per portare il disegno di legge in parlamento basteranno 50.000 firme, sarà comunque fondamentale divulgare la proposta e le particolari ed incisive misure descritte nel disegno di legge. La proposta è strutturata in sei articoli, composta sia da misure fiscali che retributive. La legge prevede anche l'abrogazione della "tassa sulla malattia" e l'istituzione di-un fondo nazionale a sostegno del reddito e dei consumi e di fondi regionali per i servizi sociali. Un punto importante è ben rappresentato dalla tassazione dei capitali d'azienda, la parte della quota destinata ai lavoratori, attualmente in Italia è del 12,5%, rispetto ad una percentuale europea del 20%. La proposta di legge presenta una aliquota del 30%, una parte del capitale importante che potrebbe aiutare fortemente i lavoratori.


10 marzo 2011 - ilFriuli.it

Sindacati nel mirino
Atto vandalico ai danni di un automezzo noleggiato dall’Usb per sensibilizzare e promuovere lo sciopero generale indetto a livello nazionale per venerdì 11 marzo
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Trieste - Nella notte a cavallo tra l’8 e il 9 marzo, ignoti hanno tagliato gli pneumatici a un automezzo che l’Unione sindacale di base aveva preso a noleggio per sensibilizzare e promuovere lo sciopero generale indetto a livello nazionale per venerdì 11 marzo. L’Usb ha reso noto che l’automezzo durante la notte sostava nei pressi dell’ingresso principale del deposito dei bus di Broletto ed aveva incollato sui fianchi i manifesti dell’Organizzazione Sindacale con le motivazioni dello sciopero. Oltre al sostanzioso danno economico, Usb denuncia il gesto di sabotaggio ad opera di ignoti, considerandolo un atto intimidatorio vero e proprio nei confronti del sindacato che ha sempre denunciato sia a livello locale, sia nazionale il peggioramento economico e normativo perpetrato a danno dei lavoratori. L’Organizzazione ha già provveduto a denunciare l’accaduto alla Questura di Trieste.


10 marzo 2011 - Romagna Noi

Imola - Sciopero dei trasporti per domani
Provincia al centro dei disagi per il blocco dei gommati

IMOLA - Sciopero degli autobus venerdì a Bologna, indetto da Usb Lavoro Privato, in adesione allo sciopero anzionale di oltre 24 ore di tutte le categorie. Sotto le Due Torri i mezzi non saranno garantiti dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione FS, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera.


10 marzo 2011 - Il Salvagente

Roma: mezza Metro B chiusa per tutto il giorno, domani sciopero dei mezzi
In campo 120 autobus sostitutivi. Ferma anche la ferrovia per Ostia. Due astensioni dal lavoro per venerdì 11: una di 8 ore, l'altra di 24
di Franco Pennello

Roma - Forti disagi questa mattina per il permanere dell'interruzione, dalle 20 di ieri, di tratti del servizio della linea B della metropolitana e della Roma-Lido. Non solo. Dalle 13.50 di oggi la chiusura della metro B è estesa alla tratta Piramide-Laurentina. E resterà chiusa per tutta la giornata. Anche la Roma-Lido ancora limitata nella tratta Ostia e Magliana. La chiusura della nuova tratta è sempre dovuta a ragioni di sicurezza. Da ieri, infatti, a causa dello sversamento sui binari di una quantità imprecisata di carburante dalla cisterna di un distributore posto su viale Marconi, era stato sospeso il servizio della metro B tra le stazioni Piramide ed Eur Magliana e della Roma-Lido. Così si registrano affollamenti alle fermate degli autobus e forti rallentamenti alla circolazione nelle aree dove il servizio è interrotto, in particolare in zona Ostiense. A nulla è valso il fatto che tra ieri e oggi l'Atac ha messo in campo 120 bus sostitutivi.


10 marzo 2011 - Arezzo Notizie

Venerdi 11 marzo sciopero generale
Interessato anche il settore sanitario

Arezzo - L'Azienda USL 8 comunica che la Confederazione Unione Sindacale di Base (USB) e la Cib Unicobas hanno proclamato uno sciopero generale delle categorie pubbliche e private ed in particolare di tutte le categorie dei comparti del pubblico impiego (fatta eccezione per il comparto scuola) e del settore privato, per tutto il personale a tempo indeterminato ed a tempo determinato per l’intera giornata (o turno di lavoro) di venerdi 11 marzo 2011. Non essendo possibile quantificare preventivamente l'adesione allo sciopero da parte del personale dei servizi sanitari aretini, l'azienda sanitaria si scusa anticipatamente per gli eventuali disservizi che si dovessero verificare e comunica che è stata data disposizioni affinché vengano comunque assicurate tutte le attività essenziali e le emergenze. L'attività ambulatoriale programmata, ivi compresa quella di laboratorio, essendo legata alla scelta di aderire allo sciopero da parte di ogni singolo dipendente, resta una incognita. Pertanto, coloro ai quali è stata prenotata una prestazione nel giorno indicato, dovranno comunque recarsi agli ambulatori agli orari stabiliti. Qualora non possano usufruire della prestazione per l’astensione dal lavoro del personale, dovranno necessariamente ripresentarsi al Cup per chiedere un nuovo appuntamento.


10 marzo 2011 - La Voce di Rimini

Rimini: Domani sciopero del personale delle Ferrovie Emilia Romagna
di Andrea Lattanzi

Per l'intera giornata di domani ci sarà uno sciopero del personale delle Ferrovie Emilia Romagna. Nonostante siano garantiti i treni nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, potrebbero verificarsi alcune ripercussioni sulle linee Ferrara-Ravenna-Rimini, Rimini-Bologna, Bologna-Poggio Rusco, Modena-Mantova-Verona, Imola-Bologna-Ferrara, Parma-Bologna e Parma-Fidenza/Fornovo. I treni della Fer, a causa dello sciopero indetto dalla segreteria nazionale del sindacato Usb, subiranno ritardi o soppressioni.


10 marzo 2011 - Il Gazzettino

TAGLI La preoccupazione di Usb: «Manovra di Actv e Comune per ridiscutere i diritti dei lavoratori»
Sciopero, domani la città si ferma
Un corteo di auto da Mestre a Venezia, garantite le fasce per i pendolari e i collegamenti con le isole

Venezia - Un corteo di auto che dal deposito Pertini arriverà a Piazzale Roma e passando per Piazza Barche farà ritorno alla sede Actv. L’appuntamento è per le 10.30 di domani, la conclusione per le 13, per dare un’impatto visivo di centinaia di auto che si riversano sulle strade, quando per colpa dei tagli il trasporto pubblico, secondo Usb, non sarà più appetibile. È prevista un’adesione massiccia, domani, allo sciopero del trasporto pubblico di 24 ore proclamato dall’Unione sindacale di Base Lavoro privato. Aderiscono infatti anche le aziende che abitualmente svolgono servizi per conto di Actv, come La Linea e NordEst Mobility. A livello locale l’attenzione è puntata sui tagli appena approvati dalla Regione, che per Actv significano un minor introito di circa 11 milioni di euro, di cui 8 solo nel settore urbano. Anche se concordi sulle motivazioni, le altre sigle sindacali hanno preferito non aderire a questo appuntamento di protesta, preferendo concentrarsi su un’analogo sciopero per il 1. aprile. Saranno garantite solo le fasce protette per i pendolari e gli studenti nelle corse di autobus (dalle 6 alle 9 e dalle 16,30 alle 19.30) e i servizi di collegamento con le isole per tutta la giornata. Lo sciopero interesserà anche il personale di biglietteria e di call center Hellovenezia.
Secondo Usb l’argomento tagli viene utilizzato da Actv e Comune per "mettere mano agli istituti contrattuali consolidati", come annunciato dall’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo come ipotesi di intervento. "Ciò significa ridiscutere formazione dei turni, delle soste, delle pause fisiologiche, dei buoni pasto". Il sindacato attende un tavolo di confronto, in cui l’azienda dovrebbe presentare un "vero piano industriale, che sia trasparente e che dia risposte chiare su tutte le voci del suo bilancio". Usb chiede perchè «nel 2010 il costo del personale ha inciso per il 53,4%, sul totale dei costi, segnando un -2% rispetto al 2009 (circa 2 milioni di euro in meno) nel mentre i costi per i sub affidamenti sono lievitati del 7,4% (circa 500 mila euro in più), i costi commerciali del 2,8%, i servizi generali del 5% (circa 1 milione in più). Respingiamo manovre che approffittando dello stato di crisi puntino a scardinare quelle poche normative che ancora tutelano i lavoratori».
Nel frattempo ieri gli altri sindacati hanno incontrato l’assessore provinciale alla Mobilità Giacomo Grandolfo e hanno chiesto di poter lavorare su qualsiasi ipotesi di taglio anche alla presenza di Actv, Comune e Regione. È emersa in particolare la necessità di migliorare il sistema Imob, che in assenza dell’obbligo di passaggio per gli abbonati non fornisce dati sufficienti sui passeggeri.

DOMANI. Autoferrotramvieri in sciopero per 24 ore

UDINE - (al) Domani sciopero di 24 ore degli autoferrotramvieri proclamato da Usb, Snater, Slai Cobas e Cib Unicobas per difendere l'occupazione, il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego. L'astensione dal lavoro riguarderà sia il trasporto urbano che quello extraurbano, con orari diversi a seconda delle città e delle province. Il personale interno sciopererà per l'intera giornata.


10 marzo 2011 - Corriere della Sera

Autobus metro e treni domani in sciopero

Roma - È stato confermato lo sciopero del trasporto pubblico in programma per domani. La protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) si articola in due fasce; la prima di 8 ore, dalle 8.30 alle 16.30, indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult -Or. S. A e Usb; e la seconda di 24 ore, dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio, indetta da Faisa Cisal. Per Roma Tpl, invece, societá che gestisce le linee periferiche, lo sciopero è proclamato da Usb e Sult e Or. S. A. per 24 ore, dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. La protesta si svolgerá nel rispetto delle fasce di garanzia. Saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo. È coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie.

Domani sciopero all'Atm

Milano - Mezzi pubblici a rischio, domani, per lo sciopero generale indetto dalla Confederazione Usb. L'agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio di bus, tram e metrò. Informazioni: sito Web atm-mi. it e numero verde 800.80.81.81.


10 marzo 2011 - Corriere del Veneto

Paralisi dei trasporti e blocco del traffico
Domani sciopero e corteo. Il piano dei tagli: via le corse vuote e le tratte «doppie»
di Gloria Bertasi

VENEZIA - Paralisi del trasporto pubblico e paralisi anche del traffico verso Venezia e da Venezia. Sarà un venerdì nero per i trasporti quello di domani, quando il sindacato di base fermerà anche sanità, università e servizi pubblici. La protesta è nazionale, ma a Venezia catalizza tutta la protesta del settore trasporti per i tagli ai finanziamenti regionali. E' facile che l'adesione alla mobilitazione sfiori il 100 per cento tra i dipendenti di Actv, le uniche fasce garantite saranno dalle 6 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30. Le altre sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, non hanno formalmente aderito allo sciopero ma dopo la scure regionale, l'agitazione è trasversale. «Prevediamo un'adesione davvero alta» , dice Danilo Scattolin, Usb. Ma sarà a rischio anche il traffico tra tra Mestre e Venezia. Domani infatti alle 10.30 dal deposito di Actv, in via Martiri della Libertà, partirà un corteo di auto verso Venezia e al rientro manifestanti punteranno su piazza Barche. «L'obiettivo è informare i cittadini dei tagli -continua Scattolin -per questo abbiamo scelto una forma di corteo visibile in città» . Oggi tutte le sigle sindacali hanno convocato un'assemblea con i dipendenti di Actv per capire se fare rientrare lo sciopero di «non collaborazione» che con lo stop a straordinari e doppi turni sta facendo saltare ormai da due settimane una media di 150 corse dei bus al giorno. Inoltre, domani, durante la manifestazione, ci sarà il primo tavolo regionale sui tagli decisi da Palazzo Balbi. Un appuntamento da cui Comune e Actv sperano di uscire con garanzie su finanziamenti aggiuntivi in fase di assestamento di bilancio regionale e una moratoria sui primi tre mesi dell'anno. Finora i servizi pubblici hanno funzionato come se non ci fossero meno finanziamenti, se dunque il -11,5 dovrà essere applicato anche al primo trimestre del 2011 la riduzione di corse dovrà essere più pesante. Nell'attesa di chiarimenti, Actv sta già predisponendo un piano degli tagli e ieri l'assessore provinciale alla Mobilità, Giacomo Grandolfo, ha incontrato i sindacati per spiegare cosa cambierà nell'extraurbano. «Per quanto riguarda Actv elimineremo quelle corse con meno di 5 passeggeri ma non aumenteremo le tariffe -ha detto l'assessore -su Atvo basterà l'aumento per i non residenti della tariffa verso l'aeroporto da 3 a 5 euro» . Prima di diventare pubblica la proposta dovrà essere valutata dai consiglieri ma Grandolfo garantisce: «Avvieremo una sperimentazione e se serviranno aggiustamenti, li metteremo in atto» . Il cambiamento più importante avverrà nei collegamenti tra Mestre e Treviso dove operano Actv e anche Actp (l'azienda della mobilità collettiva della Marca trevigiana). Nell'ottica di eliminare i doppioni, i mezzi di Actv in futuro potrebberoi fermarsi a Preganziol e i passeggeri per Treviso dovranno salire sui bus di Actp. Actv si accorderà per orari coincidenti ma l'utenza dovrà pagare due biglietti diversi. Le corse invece provinciali con pochi passeggeri spariranno. «I tagli non avverranno nelle ore di punta e nemmeno nelle zone dove non passano altri bus» , promette Actv. Nell'incontro con i sindacati Grandolfo ha anche riferito, come aveva già fatto con i consiglieri, della necessità che l'euro e mezzo che Actv dà al Comune per ciascun biglietto turistico venduto, debba essere usato per l'intero sistema trasportistico e non incassato solo da Venezia. Dubbi anche sull'Imob: per Grandolfo, sulle linee extraurbane i «portoghesi» sarebbero molti al contrario di quanto sostiene l'azienda. E' in mezzo a questo riordino, che prevede tra l'altro una revisione dei contratti aziendali e la riduzione del personale, cade lo sciopero di Usb. Il 1 aprile si replica con lo sciopero dei sindacati confederali.


10 marzo 2011 - La Nuova Venezia

Domani sciopero dei mezzi Actv
Disagi in vista nei trasporti per la protesta di 24 ore

Venezia - Sciopero generale di 24 ore delle linee Actv proclamato per domani dal Coordinamento Nazionali Sindacati di Base per difendere l’occupazione e il contratto nazionale, per la difesa dei salari, delle pensioni e della scuola. Non mancheranno dunque i disagi per chi dovrà spostarsi a Venezia e in terraferma, anche se Actv annuncia che durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi di collegamento con le isole nel settore navigazione, mentre, nel settore automobilistico, saranno garantite le fasce di servizio dalle 6 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30. Lo sciopero interesserà anche il personale di biglietteria e di call center Hellovenezia. Per questo motivo potrebbero non essere garantiti il servizio di vendita presso le biglietterie Hellovenezia e il servizio di call center 041/2424. Si ricorda che la clientela potrà acquistare i biglietti del servizio di trasporto pubblico Actv presso le rivendite autorizzate, a bordo dei mezzi o utilizzando le biglietterie autonatiche presenti nei seguenti approdi: San Zaccaria Danieli, San Zaccaria Pietà, San Marco Vallaresso, San Marco Giardinetti, Rialto, Ferrovia Scalzi, Piazzale Roma Santa Chiara, San Marcuola, Zattere, Arsenale, Ca’ d’Oro, San Tomà, Lido Santa Maria Elisabetta, Punta Sabbioni, Burano, Aeroporto, Ospedale dell’Angelo, Chioggia Vigo.
I lavoratori Actv sono da settimane in stato di agitazione (con il blocco degli straordianri e oltre 150 corse saltate al giorno) preoccupati dalle conseguenze dei tagli. Eiemtrato solo per l’intervento della Prefettura un’altro sciopero che era stato programmato per martedì grasso. Lo sciopero di domani - pur se indetto formalmente dalla sola Usb - si trasformerà in una serrata di protesta, in vista di quello unitario di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl del 1 aprile.
Il taglio di quasi 12 milioni di euro sui trasporti deciso dalla Regione provocherà tra l’altro il blocco del turn over sui pensionamenti e la rinuncia all’assunzione degli stagionali, con un’immediata ricaduta anche sul funzionamento delle linee, perché anche straordinari e mancati riposi - che garantiscono ben un quarto delle corse - saranno ridotti all’osso.


10 marzo 2011 - La Nuova Sardegna

Inps

Sassari - L’Inps comunica che in previsione dello sciopero generale delle categorie pubbliche e private dei lavoratori proclamato per l’11 Marzo 2011 da parte della Confederazione Unione Sindacale di base-Usb, presso la Sede provinciale di Sassari, nelle Agenzie territoriali di Alghero, Ozieri. Tempio e Thiesi, e presso l’ Agenzia complessa di Olbia, potrebbero verificarsi dei disagi relativamente alla fruizione da parte dell’utenza del servizio di informazione allo sportello.


10 marzo 2011 - Il Messaggero

Roma. Ancora disagi per i passeggeri dei mezzi pubblici...

Roma - Ancora disagi per i passeggeri dei mezzi pubblici. Tra oggi e domani saranno 48 le linee bus che potranno subire stop, rallentamenti o deviazioni. Venerdì sciopero del trasporto pubblico e manifestazione in Centro. Disagi previsti anche per oggi per un corteo e lavori di pulizia delle strade.
In particolare, oggi, cambierà percorso il 716 per una manifestazione sindacale prevista in piazza Oderico da Pordenone alle 11 alle 16. Variazioni anche al percorso del 771 a causa della pulizia del viadotto della Magliana da parte dell’Ama. Il bus, in direzione del capolinea di via Viola, seguirà normale percorso fino a viale del Pattinaggio poi seguirà per via Ostiense, viale Marconi, lungotevere degli inventori, via della Magliana prima di riprendere il normale percorso. Nel senso opposto di marcia, il bus dal ponte della Magliana seguirà per via del Cappellaccio, via Ostiense, via Frugoni, via Val Fiorita e di qui riprenderà il normale itinerario.
Venerdì, invece, è previsto lo sciopero dei mezzi pubblici e dalle 9 alle 14 ci sarà un corteo in Centro, da piazza della Repubblica a piazza Navona. La protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) si articola in due fasce: di 8 ore (8,30 - 16,30) indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest’ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale); e di 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio) indetta da Faisa Cisal. Per Roma Tpl, invece, società che gestisce le linee periferiche, lo sciopero è proclamato da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio). E ieri un distributore su viale Marconi ha perso la benzina che si è riversata sui binari e la linea B della metro è stata bloccata in via precauzionale ieri pomeriggio da Garbatella a Eur Magliana. L’interruzione del servizio proseguirà anche oggi e ci sarà un servizio di bus sostitutivi. Disagi anche sulla Roma-Lido inattiva tra Eur Magliana e Piramide.


10 marzo 2011 - Il Mattino di Padova

Rinnovo contratti e tagli ai bilanci
Caos nei trasporti Domani sciopero

Padova - Previsti disagi per domani, venerdì, in occasione dello sciopero indetto dall’Usb (Unione sindacale di base) in tutti i settori, ma in particolare nei trasporti pubblici per sollecitare il rinnovo del contratto di lavoro e contro i tagli al Tpl, effettuati sia dallo Stato che dalla Regione. All’Aps Holding l’Usb sciopererà per tutta la giornata, ma con la garanzia del rispetto delle fasce orarie tutelate. Servizio assicurato per il tram ed i bus dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 15.30, ma corse a rischio dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio. All’Aps gli iscritti, guidati da Stefano Peretti, sono 80 su 500 ma, in quest’occasione, potrebbero aderire alla mobilitazione anche gli autisti degli altri sindacati, in primis quelli della Cgil. Sono previsti disagi anche in alcune scuole e in alcuni uffici del Comune, negli uffici finanziari.(f.pad.)


10 marzo 2011 - La Gazzetta di Parma

DOMANI. Attività sospese all'Azienda Usl

Parma - La direzione generale dell’Azienda Usl di Parma informa i cittadini che, in occasione dello sciopero indetto dalla Confederazione unione sindacale di base e dalla Confederazione Cib Unicobas, nella giornata di domani, venerdì, si potrebbero verificare rallentamenti o addirittura sospensioni della consueta attività. Saranno, comunque, garantiti tutti i servizi sanitari urgenti.


10 marzo 2011 - Il Resto del Carlino

TRASPORTI. Atc, domani lo sciopero del personale

Ferrara - È STATO proclamato dall'Unione sindacale di base, uno sciopero generale nazionale per domani per il personale viaggiante Atc del bacino di traffico di Ferrara e provincia. L'organizzazione Sindacale Usb Lavoro Privato in adesione allo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie ha comunicato che lo sciopero, per il personale viaggiante di Atc di Ferrara e provincia, si svolgerà dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente per i mezzi urbani di Ferrara, per quelli extraurbani e del servizio Taxibus saranno garantite solamente le corse dai capilinea periferici, centrali e intermedi con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. L'azienda comunica che adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere e integrale ripristino del servizio. L'elenco dei capilinea centrali e intermedi delle linee è consultabile su www.atc.bo.it

TRASPORTI. Domani scioperano i sindacati di base

Reggio E. - Sciopero del trasporto locale domani indetto dai sindacati di base (Usb). «In un contesto sociale dove i servizi pubblici dovrebbero supportare le difficoltà economiche dei nuclei familiari dicono i sindacati di base assistiamo ad una aggressione sempre maggiore al salario/reddito, al fisco al carovita, alla precarietà, al diritto al contratto e al sapere».


10 marzo 2011 - Il Centro

La giornata di protesta proclamata dai Cobas
Domani sciopero alla Denso contro le politiche del governo

SAN SALVO - «Sostenere esigenze e diritti dei lavoratori contro le politiche del governo e i diktat di Confindustria, che pretendono di negare ogni rappresentanza e centralità mentre la crisi economica avanza». E’ questa la motivazione dello sciopero genarale di otto ore proclamato dai Cobas per domani.
Lo slogan è «Essere grossi a volte non fa la differenza». A San Salvo lo sciopero interesserà per l’intera giornata i lavoratori della Denso, l’industria metalmeccanica giapponese di Piana Sant’Angelo che produce motori e alternatori. I motivi del malcontento sono stati elencati dal sindacato in un volantino: crescita delle diseguaglianze sociali, sottrazione di reddito e diritti ai lavoratori, abbassamento generale delle aspettative sociali e culturali.
«A pagare il prezzo della crisi sono stati soprattutto i precari, i disoccupati e gli utenti dei servizi pubblici. E’necessario mandare un messaggio chiaro e forte al governo italiano, all’Europa, alla Fiat e a Confindustria», scrive lo Slai Cobas, «e l’11 marzo è necessario incrociare le braccia per riaffermare come irrinunciabili i diritti, la democrazia, i salari, la dignità dei lavoratori, dei precari, degli studenti e degli utenti dei servizi».(p.c.)


10 marzo 2011 - Il Piccolo

SICURE LE FASCE 6-9 e 13-16
Domani i Cobas fermano i bus contro il modello Marchionne

Trieste - Autobus regolari garantiti tra le 6 e le 9 e tra le 13 e le 16 - ovvero le fasce protette dalla legge indicate a Trieste - domani per lo sciopero generale degli autoferrotranvieri proclamato dai sindacati di base. I rappresentanti dei quali, ieri, hanno trascorso l'intero pomeriggio, tra le 15 e le 19, davanti all'entrata della stazione. Qui è stato allestito infatti un presidio, con banchetto informativo, per «intercettare il maggior numero di lavoratori e pendolari spiegando loro le ragioni dello sciopero», ha fatto sapere Ferdinando Zebochin, del coordinamento regionale dell'Unione sindacale di base. «Ai concittadini che passavano - ha aggiunto lo stesso esponente sindacale - abbiamo riferito che ci apprestiamo a vivere la festa per i 150 anni dell'unità nazionale in una fase nella quale c'è la rottura dell'unità nazionale, tanto per lo smantellamento dello stato sociale quanto per il fatto che si sta affermando il cosiddetto modello Marchionne che apre la strada a rapporti di lavoro non collettivi, dove il principe di turno concede qualche diritto ai suoi sottoposti».(pi.ra.)

Domani disagi nei trasporti a causa dello sciopero
Pendenti 4874 cause civili arrivano i "mediatori"
Ma gli avvocati mal tollerano questa nuova figura. Gaggioli: «Fino adesso la conciliazione dove era obbligatoria ha fornito scarsi risultati»

Trieste - L'Unione sindacale di base ha proclamato per domani uno sciopero generale di 24 ore nei trasporti pubblici. Di conseguenza, per la provincia di Gorizia, il servizio urbano ed extraurbano potrà subire conseguenze dalle 2 alle 6, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 2. Il personale interno sciopererà per tutta la giornata. Lo sciopero è stato indetto per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro. L'Usb auspica un'adesione allo sciopero anche di quei lavoratori iscritti in altri sindacati ma che condividono le preoccupazioni espresse dagli organizzatori dello sciopero. di Nicola Comelli Al momento sono una dozzina; altri trenta si aggiungeranno nei prossimi giorni, non appena termineranno l'apposito corso. È questo il numero dei mediatori goriziani, i professionisti che dal 20 marzo prossimo dovranno convincere due parti a trovare tra loro un accordo ed evitare di andare dritti in Tribunale, facendo in modo che il numero di cause civili non aumenti. Al 31 dicembre scorso, quelle aperte a Gorizia erano 4874. In realtà, la quarantina di persone che in provincia hanno ottenuto l'abilitazione, o la stanno ottenendo (la legge impone che per diventare mediatori si debba seguire un corso riconosciuto dal ministero), sono tutti iscritti all'albo degli avvocati, anche se questo incarico professionale potrà essere svolto da persone esterne al mondo dell'avvocatura. Tra una decina di giorni, quando entrerà in vigore la legge che imporrà la mediazione obbligatoria in materia di contenzioso civile, chiunque è intenzionato a muovere una causa dovrà per forza di cose bussare prima alla loro porta e sondare, con la loro assistenza, la controparte per capire se è disponibile a un accordo che scongiuri l'attivazione vera e propria del processo. Per questo genere di confronti il Tribunale metterà anche a disposizione alcuni locali ad hoc, ricavati nell'ala del palazzo di giustizia che si apre su via Filzi, dove prima c'erano gli uffici del Demanio. Attorno a questa nuova disciplina, però, aleggia molto poco entusiasmo. «La conciliazione, laddove era obbligatoria, ha fornito risultati molto scarsi - fa notare Silvano Gaggioli, il presidente dell'ordine degli Avvocati della provincia -. Al punto che, in materia di diritto del lavoro, è stata addirittura eliminata». E, aggiunge: "Anche sul fronte del diritto di famiglia, che prevede il tentativo di conciliazione delle parti in sede di separazione, i risultati sono molto scarsi». Il presidente del Tribunale, Matteo Trotta, sul punto preferisce non esprimersi. «Non è opportuno che faccia valutazione», afferma. Ci tiene però a ricordare che i giudici che si occupano di civile in questi ultimi due anni «hanno lavorato bene, e il numero dei procedimenti sta calando». L'avvocatura, a livello nazionale, ha proclamato tra il 16 e il 23 marzo prossimi sette giorni di sciopero, in aperta polemica con la legge sulla mediazione obbligatoria. «A Gorizia - sottolinea Gaggioli - l'ordine che presiedo non ha preso posizione e lasciamo perciò liberi i nostri iscritti di aderire o meno all'astensione dal lavoro».


10 marzo 2011 - La Repubblica

La protesta I trasporti a singhiozzo

Torino - Trasporti pubblici a singhiozzo domani per le 24 ore di sciopero indetto dall´Usb a livello nazionale e per lo stop di 8 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti per il personale della metropolitana. Sarà garantito il servizio nelle seguenti fasce orarie. Metropolitana, servizio urbano e suburbano in città dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Linee extraurbane e linee urbane 19, 43 e 46 da inizio servizio fino alle 8, dalle 14.30 alle 17.30. Ferrovie: da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. Il Comune ha deciso di sospendere la Ztl. Per informazioni: Numero Verde Gtt 800-019152.(r.t.)


10 marzo 2011 - Il Tirreno

Domani in sciopero l’Usb
L’Asl: i servizi minimi funzioneranno

LIVORNO - L’Unione sindacale di base (Usb) ha proclamato uno sciopero nazionale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata di domani: lo ricorda l’Asl «scusandosi anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi».
Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali (con priorità a emergenze e cura dei malati più gravi).
L’Asl informa che tali "servizi minimi essenziali" comprendono: 1) il Pronto Soccorso, suo "indotto" e tutti quei servizi legati alle problematiche non differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non, compreso il personale tecnico per preparare i pasti e gli altri servizi di base; 2) servizi di assistenza domiciliare; 3) attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..); 4) vigilanza veterinaria; 5) attività di protezione civile; 6) attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.

Proclamato dall’Usb Sanità, una giornata di sciopero

CECINA - Sanità: la confederazione sindacale Usb (Unione sindacale di base) ha proclamato uno sciopero nazionale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata lavorativa di domani. L’Asl 6 di Livorno si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi durante la giornata di agitazione. Come previsto dalla normativa vigente, ricorda ancora in una nota la direzione aziendale, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali che sono previsti per il settore della sanità. E inoltre, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data la priorità alle emergenze e alla cura dei malati che sono più gravi e non dimissibili dai reparti. A tal proposito l’azienda ricorda che i servizi minimi essenziali comprendono: il pronto soccorso, suo "indotto" e tutti quei servizi legati alle problematiche non differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non ricoverati all’ospedale. Di conseguenza comprendono anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base. Sono inoltre ritenuti servizi minimi essenziali, tra gli altri, anche i servizi di assistenza domiciliare, le attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, eccetera), la vigilanza veterinaria, l’attività della protezione civile e infine le attività che sono in qualche modo connesse con la funzionalità delle centrali termoidrauliche e degli impianti tecnologici.

DOMANI. Sciopero all’Asa

CECINA - Domani sportello e call center Asa non saranno garantiti per sciopero generale indetto da Usb lavoro privato. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì secondo i consueti orari. Asa si scusa per i disagi.


10 marzo 2011 - La Nuova Venezia

DOMANI
Sciopero all’Asl

L’Asl 13 di Dolo - Mirano avvisa gli utenti che domani, in concomitanza con lo sciopero indetto dalla Confederazione Unione sindacale - USB e Confederazione CIB Unicobas, ci potrebbero essere dei disagi.


10 marzo 2011 - Il Giornale di Brescia

APAM. Trasporti Brescia nord e sud: domani 24 ore di sciopero

Brescia - Ventiquattro ore di sciopero generale. A proclamarlo è l'organizzazione sindacale Usb, che porterà alla sospensione del servizio fornito da Apam. In particolare, lo sciopero riguarda i Trasporti Brescia nord e sud.
Ad essere «sospese» da inizio servizio fino alle 6, dalle 9 alle 12 e dalle 15 fino alla fine del servizio saranno le linee in partenza da Carpenedolo per le tratte Valle Trompia - Garda - Valle Sabbia (in particolare la corsa sotto la lente è quella che attraversa Sirmione e Calvisano) e per le tratte Bassa pianura bresciana, Sebino, Franciacorta (in particolare le corse che attraversano Montichiari e Brescia e Calcinato e Brescia). Per ulteriori informazioni: Trasporti Brescia Nord (030.44061) e Sud (030.2889911).


10 marzo 2011 - La Gazzetta di Reggio

Domani dalle 6 alle 21
Treni Fer in sciopero ecco le corse garantite

GUASTALLA - Domani è previsto uno sciopero dei lavoratori della Fer, proclamato dal sindacato Usb: viaggeranno comunque regolarmente i treni previsti nella fascia oraria che va dalle 6 alle 9 e in quella che va dalle 18 alle 21. In particolare sono garantiti il bus Gr609 e i treni 805, 809 e 201, in partenza da Guastalla rispettivamente alle ore 5.48, 6.32, 7.14 e 7.57; stesso discorso per i treni 804, 808 e 814, in partenza da Reggio alle ore 6.16, 6.54 e 8.16. Per la fascia oraria della sera viaggeranno i treni 827 e 829, in partenza da Guastalla alle 18.52 e alle 19.40; garantiti da Reggio i treni 204 (ritardato alle 18), l’824 delle 18.40 e il bus Gr612 delle 19.45.


10 marzo 2011 - Il Resto del Carlino

Domani sciopero generale indetto da Usb e Unicobas

Bologna - LA CONFEDERAZIONE Usb, l'organizzazione sindacale Usb Pubblico Impiego e la Confederazione Unicobas hanno proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche (tranne il comparto scuola) e private per l'intera giornata di domani. Sarà quindi impegnato nella protesta anche il personale del Comune, per cui nella notte tra oggi e domani sarà sospesa la pulizia strade. Per quanto riguarda i trasporti, il personale Atc di Usb Lavoro Privato aderirà allo sciopero dalle 8.30 alle 16.30, e dalle 19.30 a fine servizio. Possibili ripercussioni anche su alcuni treni regionali, in particolare sulle linee Bologna - Poggio Rusco, Imola - Bologna - Ferrara, Parma - Bologna e Rimini - Bologna.


10 marzo 2011 - La Città di Salerno

Oltre cento lavoratori si sposteranno domani a Roma per lo sciopero generale
«In piazza per il lavoro»
Atipici e sottopagati: l’Usb chiama a raccolta gli "invisibili"

Salerno - «Andremo a Roma a portare la nostra rabbia». Così l’Usb ha presentato ieri pomeriggio, nella sede di via Centola, lo sciopero di domani nella cittá capitolina che si snoderá con un corteo che partendo da piazza della Repubblica, arriverá in piazza Navona, a pochi passi dai palazzi del Governo. Saranno un centinaio i lavoratori della provincia di Salerno che hanno accolto l’invito dei sindacati di base. A protestare e a portare il loro sentimento di sdegno saranno quelle categorie di lavoratori che, quotidianamente, devono fare i conti con un salario che li relega ad avere un tenore di vita vicino alla soglia di povertá. Sui tre bus organizzati dalla federazione provinciale dell’Usb saliranno i migranti della piana del Sele, sfruttati malpagati e costretti a lavorare per ore senza garanzie e con pochi euro, i lavoratori a progetto impiegati nella pubblica amministrazione, i lavoratori socialmente utili - per i quali a maggio ci sará soltanto la strada - quelli del settore privato e molti operai di aziende e fabbriche le cui vertenze sono spesso invisibili. «Molti dei nostri iscritti - racconta Pietro Di Gennaro della segreteria provinciale Usb - hanno paura ad uscire allo scoperto per paura di ritorsioni da parte degli imprenditori». Senza tutele e senza salari: sono l’altra faccia del lavoro che non c’è, e che vive all’ombra delle grandi vertenze che impegnano la politica. «L’Usb - denuncia ancora Di Gennaro - è spesso tenuta fuori dai tavoli istituzionali perché noi ci portiamo i lavoratori. Mentre altre organizzazioni preferiscono continuare a tenere un rapporto diverso, escludendo quelli che sono i veri protagonisti delle trattative». La maggior parte di loro sono giovani che non arrivano a pagare l’affitto di casa. «Alcuni interinali dell’Inps - spiega Enzo Bottiglieri, ispettore del lavoro con lo spirito sindacale - saranno con noi a Roma. Altri invece sciopereranno anche senza partecipare alla mobilitazione. Ma lo faranno, per loro e per il futuro dei propri figli». Tra le iniziative messe in campo a sostegno dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati, anche un disegno di legge di iniziativa popolare, giá depositato in Cassazione, e per il quale è stata avviata anche una campagna di raccolta firme. Ne serviranno 50mila affinché la proposta possa approdare nei due rami del Parlamento e discussa. La proposta di legge è strutturata in sei articoli, in cui alle misure più strettamente fiscali si aggiungono quelle retributive. Fra le principali misure, la franchigia di 10mila euro per redditi sotto i 35mila euro, la detraibilitá delle spese per trasporti e servizi, la quattordicesima mensilitá per chi ne è privo, fondi di sostegno al reddito e un’aliquota del 30 per cento su redditi da capitale.(m.a.c.)


9 marzo 2011 - Iris

DATI BANKITALIA, TOMASELLI (USB):
"I LAVORATORI SE NE SONO ACCORTI DA TEMPO"

(IRIS) - ROMA, 9 MAR - "Bankitalia informa che i conti correnti dei lavoratori italiani sono sempre più a secco e che le famiglie devono ricorrere sempre più spesso a prestiti bancari per arrivare a fine mese". Lo dichiara Fabrizio Tomaselli, dell’Esecutivo Nazionale USB. "Ma i lavoratori se ne sono accorti da un bel pezzo - sottolinea Tomaselli - e si rendono anche conto che costa di più fare il pieno dell'auto, pagare l'affitto e la spesa giornaliera. I lavoratori sanno anche bene che si diventa più facilmente cassaintegrati e disoccupati e che i propri figli non trovano lavoro o rischiano di essere precari a vita". "Oltre alla rabbia, alla frustrazione e all'insofferenza – prosegue il dirigente USB - nel Paese aumentano di giorno in giorno anche la voglia di alzare la testa e di reagire, come testimoniano le migliaia di prenotazioni che stanno giungendo alle nostre sedi in tutta Italia per i pullman, i treni e gli aerei con cui l’11 marzo in tanti arriveranno a Roma per la manifestazione nazionale indetta in occasione dello sciopero generale". Conclude Tomaselli: "L'USB invita dunque tutte e tutti i lavoratori e le lavoratrici, i disoccupati, i migranti, i precari, studenti e pensionati, a svuotare i posti di lavoro ed a scender in piazza l’11 marzo, dando così un segnale concreto e forte della loro voglia di cambiare: un segnale al Governo, alla Confindustria, a Marchionne, ed al sindacato che ha ormai rinunciato a lottare".


9 marzo 2011 - Asca

ROMA/TRASPORTI: VENERDI' SCIOPERO MEZZI PUBBLICI

(ASCA) - Roma, 9 mar - Confermato lo sciopero del trasporto pubblico a Roma in programma per venerdi' 11 marzo. La protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) si articola in due fasce: di 8 ore (8,30 - 16,30) indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero e' indetto a livello nazionale e locale); e di 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio) indetta da Faisa Cisal. Lo rende noto Roma Servizi per la Mobilita'. Per Roma Tpl, invece, societa' che gestisce le linee periferiche, lo sciopero e' proclamato da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio). La protesta si svolgera' nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo. E' coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi, invece, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, gia' dalla notte tra giovedi' e venerdi'.


9 marzo 2011 - Ferpress

Scioperi: allarme per venerdì 11
Astensioni di tutte le sigle e corteo dei sindacati di base a Roma

(FERPRESS) – Roma, 9 MAR – Allarme trasporti e un’altra probabile giornata di passione per gli abitanti di Roma, Milano e altre grandi città dopodomani, venerdì 11 marzo. Si svolgerà, infatti, lo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutto il settore pubblico indetto dai sindacati di base Usb, Slai Cobas, Cib, Unicobas e Snater, che riguarderà in prima istanza anche i trasporti con esclusione del trasporto ferroviario per consentire la partecipazione alla manifestazione che, nello stesso giorno, è stata indetta nella Capitale. Sempre a Roma (e in altre grandi città come Torino, Milano e Bologna, con diverse modalità) si svolgerà anche uno sciopero del trasporto pubblico e delle Officine grandi revisioni di Atac della durata di otto ore (dalle 8.30 alle 16.30) indetto dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Sult e OrSA (oltre a USB che aderisce allo sciopero nazionale). Lo scenario non è completo perché vi si aggiunge, sempre in concomitanza, lo sciopero del sindacato Faiba-Cisal indetto dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. L’agenzia Roma Servizi per la Mobilità comunica che la protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia, ma è facile prevedere che per la Capitale sarà una giornata di caso quasi assoluto: il sovrapporsi dei vari scioperi (per giunta sfalsati come orario) e del corteo dei comitati di base (che si preannuncia molto combattivo, a partire dai manifesti che hanno inondato la città e che prendono di mira l’amministratore delegato della Fiat Marchionne e il ritorno alla "lotta di classe") determinerà un’indubbia paralisi cittadina, nient’affatto alleviata dal regolare funzionamento dei treni delle Ferrovie dello Stato. Roma Servizi per la Mobilità avverte anche che nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma-Civita Castellana-Viterbo. L’astensione riguarderà il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie, mentre ono esclusi, invece, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza (compresi quelli delle metropolitane). Si prevedono possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedi’ e venerdì.


9 marzo 2011 - Controlacrisi.org

USB NAPOLI: RAI DICCI COME MAI DELLE LOTTE NON PARLI MAI
di Giuliano Pennacchio

Napoli. Questa mattina in viale Marconi, sotto la sede della Rai di Napoli, di fianco allo stadio S. Paolo alcune centinaia di lavoratrici e di lavoratori, ma anche di disoccupate/i aderenti ai sindacati di base, (USB, SLAI/COBAS- SLL, in primis) hanno dato vita ad un presidio di lotta, per dare voce nell’emittenza pubblica agli obiettivi delle tante vertenze che nel napoletano si stanno sviluppando in questa fase di crisi economica. Il sindacalismo di base si è mobilitato in vista dello sciopero generale proclamato per l’11 marzo, che vedrà una manifestazione nazionale a Roma. Da Napoli gli organizzatori contano di mobilitare più di mille lavoratori. I sindacati di base hanno puntato il dito contro le politiche del governo Berlusconi, che minano il diritto al lavoro, la pubblicità della scuola e dell’università e tagliano i servizi. Critiche anche ai sindacati confederali; l’accusa è quella di aver un atteggiamento troppo collaborativo con le politiche regressive di governo e CONFINDUSTRIA. Presenti alla manifestazione, con una numerosa delegazione di disoccupati, anche il Movimento di Lotta di Casoria, grosso centro del napoletano dell’area nord di Napoli. Lla parte ‘da leone’all’appuntamento di oggi, è stata svolta dall’USB (Unione Sindacale di Base), presente con il gruppo dirigente e con decine di bandiere. La USB è una realtà sindacale che nel napoletano è in forte crescita, con migliaia di iscritti in settori come quello del trasporto (su gomma, aereo, navale), della sanità, negli enti locali e dei precari della scuola. Al presidio, infine, ha partecipato anche la Federazione della Sinistra, che ha aderito allo sciopero generale dell’11 marzo indetto dal sindacalismo di base; la FdS giudica la giornata di venerdì 11 prossimo venturo molto utile per unire gli interessi dei lavoratori con quelli dei cittadini colpiti dalla crisi.

DATI BANKITALIA: TOMASELLI (USB),
I LAVORATORI SE NE SONO ACCORTI DA TEMPO
Ma nel paese c’è voglia di reagire. L’11 marzo sciopero generale e tutti in piazza a Roma

Dichiara Fabrizio Tomaselli, dell’ Esecutivo Nazionale USB: "Bankitalia informa che i conti correnti dei lavoratori italiani sono sempre più a secco e che le famiglie devono ricorrere sempre più spesso a prestiti bancari per arrivare a fine mese. Ma i lavoratori se ne sono accorti da un bel pezzo sottolinea Tomaselli - e si rendono anche conto che costa di più fare il pieno dell'auto, pagare l'affitto e la spesa giornaliera. I lavoratori sanno anche bene che si diventa più facilmente cassaintegrati e disoccupati e che i propri figli non trovano lavoro o rischiano di essere precari a vita". "Oltre alla rabbia, alla frustrazione e all'insofferenza – prosegue il dirigente USB - nel Paese aumentano di giorno in giorno anche la voglia di alzare la testa e di reagire, come testimoniano le migliaia di prenotazioni che stanno giungendo alle nostre sedi in tutta Italia per i pullman, i treni e gli aerei con cui l’11 marzo in tanti arriveranno a Roma per la manifestazione nazionale indetta in occasione dello sciopero generale". Conclude Tomaselli: "L'USB invita dunque tutte e tutti i lavoratori e le lavoratrici, i disoccupati, i migranti, i precari, studenti e pensionati, a svuotare i posti di lavoro ed a scender in piazza l’11 marzo, dando così un segnale concreto e forte della loro voglia di cambiare: un segnale al Governo, alla Confindustria, a Marchionne, ed al sindacato che ha ormai rinunciato a lottare".


9 marzo 2011 - Repubblica.it

TRASPORTI
Sciopero dei mezzi pubblici venerdì autobus a rischio

Bologna - Astensione dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Garantite le corse in partenza entro le 8.15 e le 19.15. A rischio anche alcuni treni regionali. Sarà una giornata di probabili disagi quella di venetrdì 11 marzo per gli utenti dei mezzi pubblici. Il sindacato Usb aderisce allo sciopero generale nazionale e il personale viaggiante Atc non lavorerà dalle 8.30 alle 16.30 e alle 19.30 a fine servizio. Dunque, sottolinea l'Atc, "negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti". Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Saranno comunque garantiti i servizi scolastici e, al call center telefonico (051.290.290), un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio. Alcuni treni fer interessati. Potrebbero essrci ripercussioni anche su alcuni treni regionali che FER effettua su rete RFI, in particolare sulle linee Bologna - Poggio Rusco, Modena – Mantova - Verona, Imola – Bologna- Ferrara, Parma - Bologna, Parma - Fidenza/Fornovo, Ferrara – Ravenna - Rimini e Rimini e Bologna.


9 marzo 2011 - Trieste Oggi

SCIOPERO DEL TRASPORTO PUBBLICO VENERDI' 11 MARZO

Trieste - ...IL PERSONALE INTERNO SCIOPERERA’ PER L’INTERA GIORNATA
Si conferma che le modalità di svolgimento dello sciopero, sono quelle già in vigore ed individuate dagli accordi locali e aziendali, nei quali sono definite le fasce orarie di servizio garantito, in applicazione della L. 146/90 e delle successive modifiche. Al di fuori di tali fasce non sarà garantito alcun servizio, ne per l’aeroporto regionale, ne per altre destinazioni. Qualsiasi tentativo di forzatura degli accordi vigenti, adottato dalle Aziende, verrà immediatamente denunciato alle Preture del Lavoro, come comportamento antisindacale nei confronti dei lavoratori. ALLO SCIOPERO POSSONO ADERIRE TUTTI I LAVORATORI CHE CONDIVIDONO LE MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA, ISCRITTI O NON ISCRITTI ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI BASE.
LO SCIOPERO GENERALE È STATO INDETTO: per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce più deboli della popolazione; per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e per la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale tra Governo, Confindustria, Cisl, Uil e Cgil attraverso il quale si vuole favorire e rendere sempre più competitiva l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori.
PER QUALSIASI ULTERIORE INFORMAZIONE E PRECISAZIONE, SI INVITANO I COLLEGHI A CONTATTARE I DELEGATI SINDACALI D’AZIENDA


9 marzo 2011 - Conquiste del Lavoro

Trasporto pubblico locale. Sciopero venerdì 11

Roma - Confermato lo sciopero del trasporto pubblico in programma per venerdì 11 marzo. La protesta per Atac e Officine grandi revisioni (Ogr) si articola in due fasce: di 8 ore (8,30 - 16,30) indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale); e di 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio) indetta da Faisa Cisal.
Per Roma Tpl, invece, società che gestisce le linee periferiche, lo sciopero è proclamato da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore (8,30 - 17 e dalle 20 a fine servizio). La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo. È coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi, invece, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane.


9 marzo 2011 - Vivere Ascoli

Crisi, i sindacati di base proclamano lo sciopero generale

Ascoli - Ottomila persone hanno perso il lavoro nella sola provincia di Ascoli negli ultimi tre anni. Le maggiori industrie come la Cartiera Ahlstrom, la Amcor, la Samp, la B&B Italia, la Novico hanno chiuso i battenti, mentre altre stanno riducendo drammaticamente la forza lavoro (Manuli: presto oltre 200 in mobilità) e altri si preparano a farlo (Pfizer). Tutto questo mentre le promesse degli enti come le "zone franche" per il territorio non sono state rispettate, e la politica è immersa in un totale immobilismo. Per questi motivi, oltre che per le politiche governative di attacco al lavoro e ai diritti, l’USB e altri sindacati di base hanno proclamato per venerdi 11 marzo uno sciopero generale, al quale si spera aderiscano anche la CGIL e i lavoratori di tutti i settori."Il Governo attacca il diritto al lavoro – dice Andrea Quaglietti, segretario regionale Marche per il settore privato – riduce le tasse per i ricchi, blocca i contratti pubblici, vuole eliminare il diritto allo sciopero e depotenziare scuola pubblica e servizi sociali. Oltre a ciò – aggiunge – in un contesto di disoccupazione che aumenta paurosamente e quella giovanile è al 30 per cento, Confindustria e aziende vogliono anche eliminare il contratto nazionale e scegliersi i sindacati con cui trattare, delocalizzando ed estendendo il metodo Marchionne. Tutto ciò è inaccettabile, e per questo occorre reagire con forza, cominciando dallo sciopero generale dell’11 marzo." A Roma, USB, Slai cobas, Unicobas e Slater terranno una manifestazione venerdi mattina alle 9,30 in Piazza della Repubblica. L’Usb di Ascoli sta organizzando un pulman per tutti coloro che volessero partecipare al corteo nella capitale.
da Unione sindacale di base -Ascoli Piceno


9 marzo 2011 - Il Resto del Carlino.it

Trasporti locali: venerdì di passione. Mezzi pubblici in sciopero
Sotto le Due Torri i mezzi non saranno garantiti dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti

Bologna, 9 marzo 2011 - Sciopero degli autobus venerdì a Bologna, indetto da Usb Lavoro Privato, in adesione allo sciopero nazionale di oltre 24 ore di tutte le categorie. Sotto le Due Torri i mezzi non saranno garantiti dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione FS, o dall’autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera.


9 marzo 2011 - Il sito di Prato

Sciopero. Venerdì prossimo sciopera il pubblico impiego
Possibili disagi venerdì prossimo, 11 marzo, a causa di uno sciopero del pubblico impiego proclamato dall'Usb e Unicobas
di Marco Mazzoni

Prato - Venerdì prossimo, 11 marzo, è stato proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie private e del pubblico impiego da parte dell'Usb Confederazione e da Unicobas. L'agitazione riguarderà l'intera giornata. E' quindi possibile che si verifichino disagi per l'apertura al pubblico degli uffici comunali e per il normale svolgimento delle attività. Segnaliamo come per l'ennesima volta l'agitazione sindacale andrà in scena di venerdì.


9 marzo 2011 - La Stampa

Lettere
Risparmi traditi e lo sciopero dell’11 marzo

Novara - IL professore BEPPE SCIENZA, matematico dell’Università di Torino, con la collaborazione della UNIONE SINDACALE DI BASE di Novara, ha presentato venerdi pomeriggio all’Osteria letteraria Bukowski di Novara ad un nutrito uditorio il libro IL RISPARMIO TRADITO (seconda edizione 2009, ed.Cortina Torino) con il quale ha voluto dimostrare come il risparmio gestito da società finanziarie, banche, assicurazioni ecc, sia un lucroso affare unicamente per i gestori.  Al risparmiatore conviene invece affidarsi, secondo il professore, alle forme tradizionali di risparmio (buoni postali indicizzati, buoni dello stato, poliennali dello stato indicizzati ed azioni,obbligazioni) evitando assolutamente di affidarsi alla intermediazione di chicchessia; a maggior ragione la liquidazione è tutelata nel valore e nel tempo solo mantenendo il proprio TFR piuttosto che ricorrendo ai fondi pensioni di qualsiasi tipo. Un pensiero decisamente controcorrente rispetto alla vulgata che va per la maggiore…, comunque meritevole di attenzione per il rigore scientifico con quale viene argomentato. In mattinata il professore aveva espresso gli stessi giudizi partecipando ad una affollata assemblea di lavoratori organizzata da USB di Novara nella quale la dirigente sindacale nazionale PAOLA PALMIERI ha spiegato le ragioni dello Sciopero generale nazionale del 11 marzo 2011 indetto dal sindacalismo di base e che si concluderà con una manifestazione a Roma cui ha vivamente invitato a partecipare per "sconfiggere la politica economica del Governo e finalmente tutelare i ceti piu’ colpiti dalla crisi economica".
UNIONE SINDACALE DI BASE Novara


9 marzo 2011 - Bologna 2000

Trasporti: venerdì 11 sciopero generale nazionale dell’USB

Bologna - Per venerdì 11 marzo, l’Organizzazione Sindacale USB lavoro privato - in adesione allo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie – ha comunicato che lo sciopero, per il personale viaggiante di ATC di Bologna e provincia, si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti....


9 marzo 2011 - La Città di Salerno

Mobilitazione a Salerno per la partecipazione allo sciopero generale
di Mattia A. Carpinelli

Salerno - Fervono anche a Salerno i preparativi per lo sciopero generale di sabato prossimo a Roma proclamato dai sindacati di base Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater. "E’ ora", questo lo slogan scelto per la grande mobilitazione sui temi dell’occupazione, del contratto nazionale e dello sblocco dei contratti del pubblico impiego, contro la precarietá e la delocalizzazione degli impianti produttivi. Oggi pomeriggio, alle 16, nella sede provinciale dell’Usb in via Centola, si terrá una conferenza stampa per discutere degli strumenti, delle proposte e delle prospettive del sindacato per la nostra provincia. Verrá presentato, inoltre, il disegno di legge di iniziativa popolare per il sostegno ai redditi da lavoro dipendente e ai consumi. L’incontro servirá anche a fornire dettagli sulla mobilitazione di sabato. Come detto, anche dalla provincia ci sará una forte mobilitazione. Pertanto il sindacato ha organizzato diversi pullman che partiranno da alcuni centri della provincia. Alle 6 si partirá dall’ospedale di Agropoli, passando alle 6.30 a Battipaglia, poi alle 7 a Salerno e infine alle 7.30 a Nocera Inferiore. Per adesioni e prenotazioni si possono contattare i numeri di telefono 089.712543, 388.4431404, 392.3043772 e 347.6040448, oppure inviare una mail a salerno@usb.it.


9 marzo 2011 - Il Resto del Carlino

L'Unione Sindacale di Base proclama uno sciopero generale per venerdì

Ascoli - OTTOMILA persone hanno perso il lavoro nella sola provincia di Ascoli negli ultimi tre anni. Le maggiori industrie come la Cartiera Ahlstrom, la Amcor, la Samp, la B&B Italia, la Novico hanno chiuso i battenti, mentre altre stanno riducendo drammaticamente la forza lavoro e altri si preparano a farlo. Per questi motivi, l'Usb e altri sindacati di base hanno proclamato per venerdi 11 marzo uno sciopero generale. «Il Governo attacca il diritto al lavoro dice il sindacalista Andrea Quaglietti riduce le tasse per i ricchi, blocca i contratti pubblici, vuole eliminare il diritto allo sciopero e depotenziare scuola pubblica e servizi sociali. Oltre a ciò in un contesto di disoccupazione che aumenta paurosamente«, Confindustria e aziende vogliono anche eliminare il contratto nazionale e scegliersi i sindacati con cui trattare. Tutto ciò è inaccettabile».


9 marzo 2011 - Il Gazzettino

PER LO SCIOPERO NAZIONALE
Venerdì aeroporto e servizi dell’Asl 12 a rischio

Venezia - Si prevedono disagi all’aeroporto Marco Polo di Tessera e all’Asl 12 veneziana per lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalla sola USB Unione Sindacale di Base per venerdì 11 marzo. Come detto anche all’aeroporto Marco Polo di Venezia potrebbero verificarsi rallentamenti nelle consuete procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili. In allarme anche L’Asl 12 Veneziana che in una nota informa che «a seguito dello sciopero generale delle categorie pubbliche e private proclamato dalla Confederazione Unione sindacale di Base – USB e dello sciopero generale per tutte le categorie dei comparti del pubblico impiego e del settore privato proclamato dalla Confederazione CIB Unicobas per l’intera giornata di venerdì 11marzo non viene assicurato il regolare funzionamento dei servizi». I Presidi Ospedalieri di Mestre e Venezia assicureranno in quel giorno i servizi essenziali, mentre non saranno garantiti quelli erogati dai Servizi Territoriali (Attività Amministrativa dei Distretti, Poliambulatori, Centro Prelievi, Consultori Familiari e Pediatrici, Assistenza Domiciliare e Neuropsichiatria Infantile). L’Asl 12 si scusa sin d’ora per gli eventuali disservizi.


9 marzo 2011 - Il Messaggero Veneto

Venerdì sciopero, Cobas a Roma con i pullman
Si partirà domani sera per prendere parte alla manifestazione nazionale per l’occupazione
di Ilaria Gianfagna

Udine - Giornata di sciopero generale, indetta dai sindacati di base Usb, Cobas Slai, Unicobas Cib e Snater, per venerdì 11. Un modo per riportare l’attenzione sul problema dell’occupazione. Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 24 potrebbero esserci uffici chiusi e servizi non garantiti, perché allo sciopero sono state invitate tutte le categorie pubbliche e private.
Ieri mattina i rappresentanti delle diverse sigle hanno distribuito i volantini informativi davanti alla stazione. «Abbiamo proclamato questa giornata non perché siamo contro il Governo – spiega il segretario regionale di Usb Willy Puglia –, ma per chiedere un cambiamento della politica economica che sta riducendo drasticamente le condizioni economiche dei lavoratori, che anche a Udine hanno perso in busta paga 300 euro». A livello locale la preoccupazione va soprattutto alla Saf, come l’Unione sindacale di base aveva già denunciato. «La Saf è il caso più emblematico perché riguarda più di 600 dipendenti – spiega – e perché ci sono state ripetute violazioni normative e legislative che portano disagi per la scarsa sicurezza, il servizio degli utenti e la salute dei lavoratori. Ma è solo un esempio». Giovedì notte partiranno dalla regione alcuni pullman diretti a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale. «Non ci sarà un corteo a Udine – dice ancora Puglia –, ma i lavoratori potranno aderire alla mobilitazione nazionale, mentre noi stiamo contattando le istituzioni e in particolare la Provincia per sollevare situazioni specifiche, sul fronte occupazione. Abbiamo già inviato degli esposti all’Ispettorato del lavoro, lettere alla Provincia e interesseremo anche la medicina del lavoro su questioni di legalità». Oggi i volantini saranno distribuiti davanti alla stazione di Gorizia e domani davanti a quella di Trieste.


9 marzo 2011 - La Nuova Venezia

ASL 12. Sito fuori uso per un guasto Venerdì sciopero, disagi in vista

Venezia - Sito internet dell’Asl 12 fuori uso, ieri pomeriggio, a causa di un guasto tecnico. Fuori uso le aree relative alla libera attività professionale e alle unità operative di Mestre e Venezia; impossibile per chi doveva fare un esame o una visita prenotare una prestazione specialistica o consultore l’elenco delle faramcie di turno e delle sedi.
Disagi in vista anche venerdì per lo sciopero generale delle categorie pubbliche e private proclamato dalla Confederazione Unione sindacale di base e per lo sciopero generale per tutte le categorie dei comparti del pubblico impiego e del settore privato proclamato dalla Confederazione Unicobas. «Per l’intera giornata - fa sapere l’Asl 12 - non viene assicurato il regolare funzionamento dei servizi. Gli ospedali di Mestre e Venezia assicureranno i servizi essenziali, ma non saranno garantiti quelli erogati dai servizi territoriali (attività amministrativa dei distretti, poliambulatori, Centro prelievi, consultori familiari e pediatrici, assistenza domiciliare e neuropsichiatria infantile».


9 marzo 2011 - Leggo

Torino. Nuovo stop dei trasporti pubblici...

Torino - Nuovo stop dei trasporti pubblici. Venerdì gli autobus si fermano per 24 ore a causa di uno sciopero nazionale generale proclamato da Usb lavoro privato. Nella stessa giornata si ferma per otto ore il personale della metropolitana, per uno sciopero aziendale indetto da Filt cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Rsu di settore. In base alla legge di regolamentazione del diritto di sciopero dei servizi pubblici essenziali, il servizio sarà attivo nelle fasce di garanzia: metrò e bus urbani e suburbani dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15; linee extraurbane e ferrovie gestite da Gtt da inizio servizio alle 8 e dalle 14,30 alle 17,30. (L.T.)


8 marzo 2011 - Adnkronos

TRASPORTO PUBBLICO: TORINO, VENERDÌ
SI FERMANO TRAM BUS E METRÒ PER SCIOPERO

Torino, 8 mar. - (Adnkronos) - Tram e autobus fermi per 24 ore venerdì anche a Torino nell'ambito dello sciopero nazionale di 24 ore, proclamato da Usb Lavoro Privato. Nel capoluogo piemontese all'agitazione si aggiungerà lo sciopero aziendale di 8 ore del personale della metropolitana indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Rsu di settore, che interesserà i servizi Gtt. Pertanto, il servizio sarà assicurato solo nelle fasce orarie garantite: metro e servizio urbano dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, autolinee extraurbane e ferrovie gestite da Gtt da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30.


8 marzo 2011 - Ansa

TRASPORTI: COTRAL, 11 MARZO STOP BUS EXTRAURBANI

(ANSA) - ROMA, 8 MAR - Il prossimo 11 marzo, dalle ore 8.30 alle 17 e dalle ore 20 fino al termine del servizio, i bus extraurbani sospenderanno le corse dai capolinea: lo rende noto la Cotral Spa. Lo stop è determinato dall'adesione da parte delle segreterie regionali delle organizzazioni sindacali Usb e Faisa - Cisal Trasporti presso Cotral allo sciopero nazionale di 24 ore previsto per l'11 marzo. Il personale addetto alla verifica, si legge nella nota, sciopererà con le stesse modalità dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per l'intero turno. Il personale assegnato al turno di notte entrerà in servizio alle ore 00.01 del 12 marzo. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, gli ingegneri centrali, i capi tecnici centrali e i capi movimento centrali.


8 marzo 2011 - Omniroma

COTRAL, SCIOPERO USB-CISAL: STOP A BUS EXTRAURBANI

(OMNIROMA) Roma, 08 MAR - La Cotral Spa, a seguito della adesione delle Segreterie regionali allo sciopero indetto dalle organizzazioni nazionali Usb e Faisa - Cisal, rende noto che l'11 marzo 2011 il personale di movimento si asterrà dalle prestazioni lavorative dalle ore 8,30 alle ore 17.00 e dalle ore 20 fino al termine del servizio. I bus extraurbani quindi sospenderanno le corse dai capolinea dalle ore 8,30 alle ore 17 per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza. Si sospenderanno nuovamente le corse dalle ore 20 fino al termine del servizio. Il personale addetto alla verifica sciopererà con le stesse modalità dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per l'intero turno. Il personale assegnato al turno di notte entrerà in servizio alle ore 00.01 del 12 marzo 2011. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, gli ingegneri centrali, i capi tecnici centrali e i capi movimento centrali.


8 marzo 2011 - Dire

TRENI. FER AVVERTE PASSEGGERI: VENERDi' SCIOPERO DELL'USB
GARANTITI I COLLEGAMENTI NELLE FASCE ORARIE 6-9 E 18-21

(DIRE) Bologna, 8 mar. - Ferrovie Emilia-Romagna (Fer) mette in guardia i suoi utenti: la segreteria nazionale del sindacato Usb ha preannunciato uno sciopero dalle 0.01 alle 24 di venerdi' 11 marzo. Dunque, treni e spostamento a rischio. Fer assicura pero' in una nota che saranno garantiti tutti i treni previsti nelle fasce orarie 6-9 e 18-21.

TRASPORTI. COTRAL: VENERDI' SCIOPERO, DISAGI BUS EXTRAURBANI
DIVERSE FASCE ORARIE DI ASTENSIONE IN BASE AD ADESIONE SINDACATI

(DIRE) Roma, 8 mar. - La Cotral Spa, in seguito alla proclamazione dello sciopero indetto dalla Ugl Tpl, rende noto che venerdi' il personale di movimento si asterra' dalle prestazioni lavorative dalle 12.30 alle 16.30. I bus extraurbani quindi sospenderanno le corse dai capolinea in quella fascia oraria per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza. Il personale addetto alla verifica scioperera' con le stesse modalita' dell'esercizio. Cotral fa sapere inoltre che per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverra' per le tre ore di fine turno. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici, i guardiani, gli addetti alla portineria, i capi tecnici centrali e i capi di movimento centrali. Per quanto riguarda invece lo sciopero indetto da Usb e Faisa-Cisal, sempre venerdi', il personale di movimento Cotral si asterra' dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino al termine del servizio. I bus extraurbani quindi sospenderanno le corse dai capolinea in quelle fasce orarie per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con partenze dei bus dalle rimesse di appartenenza tranne che nel caso di fine servizio. Il personale addetto alla verifica scioperera' con le stesse modalita' dell'esercizio. Per tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverra' per l'intero turno. Il personale assegnato al turno di notte entrera' in servizio alle ore 00.01 di sabato. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici ed ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, gli ingegneri centrali, i capi tecnici centrali e i capi movimento centrali.


8 marzo 2011 - Iris

ROMA, SCIOPERO TRASPORTI:
VENERDI' 11 MARZO A RISCHIO METRO, TRENI E BUS

(IRIS) - ROMA, 8 MAR - Venerdì 11 marzo c'è il rischio di pesanti disagi per i pendolari a Roma, a causa dell'agitazione proclamata da varie sigle sindacali. E' concreta, infatti, la possibilità che le linee della metro possano chiudere con la cancellazione di numerose corse degli autobus. "Un nuovo sciopero del trasporto pubblico è in programma per venerdì 11 febbraio. La protesta, che si articola a scaletta in fasce di 8 e 24 ore, in Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest’ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, società che gestisce le line periferiche, la protesta è proclamata da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore" riferisce un comunicato di Roma Servizi per la Mobilità. Ecco il dettaglio dello scioperto. Fasce di sciopero annunciate in Atac e Ogr: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: 8 ore (8, 30 - 16, 30); Faisa Cisal: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio); Ugl Trasporti: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30); Sult e Or.S.A.: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30); Usb : 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio) Fasce di sciopero annunciate in Roma Tpl: Usb: 24 ore (8,30-17,30 /dalle 20 a fine servizio); Sult e Or.S.A.: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio). "La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti eRoma Civita-Castellana Viterbo. Incrocerà le braccia, infatti, il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì" conclude Roma Servizi per la Mobilità.


8 marzo 2011 - Corriere.it

Sciopero dei mezzi venerdì 11 marzo
Agitazione Slai Cobas: a Milano possibili disagi sulla rete Atm
dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio

MILANO - Per venerdì 11 marzo, l’articolazione territoriale dell’organizzazione sindacale Slai Cobas ha aderito allo sciopero generale di 24 ore indetto dalla Confederazione Usb. Per il trasporto pubblico, a Milano, l’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Corse garantite dal mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: sito internet www.atm-mi.it e numero verde 800.80.81.81.(fonte: Atm)

8 marzo 2011 - Articolo 21

11 marzo: sindacati di base proclamano lo sciopero generale

Pubblichiamo di seguito il comunicato ufficiale che indice lo sciopero:
USB, Slai Cobas e CIB Unicobas, con la condivisione e l’adesione dello Snater, raccogliendo la forte richiesta emersa nelle mobilitazioni e negli scioperi di categoria attuati negli ultimi mesi, proclamano lo sciopero generale per l'intera giornata dell'11 marzo 2011. Nella stessa giornata si svolgerà una manifestazione nazionale a Roma. Lo sciopero è indetto: per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce più deboli della popolazione; per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e per la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale tra Governo, Confindustria, Cisl, Uil e Cgil attraverso il quale si vuole favorire e rendere sempre più competitiva l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori. Le Organizzazioni che indicono lo sciopero rivolgono un appello a tutte le organizzazioni sindacali conflittuali ed indipendenti, alle associazioni ed ai movimenti che operano nel sociale, nella scuola e nelle lotte per l'abitare, ai precari, ai migranti, ai disoccupati, ai cassaintegrati, agli studenti, ai pensionati e a tutti i lavoratori pubblici e privati a fare propria questa giornata di lotta per dare un segnale forte di opposizione e dissenso a ciò che sta venendo avanti nel paese, sia in termini economici e sociali, sia rispetto alla ormai evidente mancanza di democrazia che avvolge ogni aspetto della vita del paese.


8 marzo 2011 - Il sito di Perugia

L'11 marzo lo sciopero generale della USB
manifestazione nazionale a Roma
di Valerio Martella

Venerdì 11 marzo sarà sciopero generale di 24 ore proclamato da USB, Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater con manifestazione nazionale a Roma. Lo sciopero avrà la seguente articolazione: Pubblica Amministrazione: Università, Ricerca, Ministeri, Enti Locali, Parastato (Inps, Inail, Inpdap, Aci), Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio, intera giornata, ad eccezione dei lavoratori della Scuola ai quali la legge n°146/90 impedisce di scioperare. Sanità: da inizio del primo turno del giorno 11 a fine dell’ultimo turno dello stesso giorno. Si segnala che molte amministrazioni non hanno ancora provveduto ad elaborare i contingenti minimi di personale per garantire i servizi minimi di assistenza, con possibili gravi disagi per l’utenza. Vigili del fuoco: Personale operativo turnista nel servizio operativo e aeroportuale: dalle 10.00 alle 14.00; Personale a servizio giornaliero: intera giornata. Settore privato: intero orario di servizio. I turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica sciopereranno nelle giornate dall’11 marzo al 16 marzo con calendario prestabilito in rispetto della legge n°146/90. Trasporto Aereo: Personale navigante e di terra turnista, intero turno con rispetto delle fasce di garanzia (dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00). Restante personale: intero turno. Trasporto Ferroviario: Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, lo sciopero è rinviato ad altra data. Trasporto Marittimo: Dalle 08.00 dell’11 marzo 2011 alle ore 08.00 del 12 marzo 2011. Collegamenti isole minori: dalle 00.00 dell’11 marzo alle 24.00 dell’11 marzo Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica: intera giornata, articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce di garanzia, che variano da città a città. La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con corteo che partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, via dei Fori Imperiali, Via delle Botteghe Oscure, L.go Argentina, Corso Vittorio Emanuele; per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco. Lo sciopero è indetto: per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce più deboli della popolazione; per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e per la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale tra Governo, Confindustria, Cisl, Uil e Cgil attraverso il quale si vuole favorire e rendere sempre più competitiva l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori.
si ringrazia ufficio stampa USB (unione sindacale di base)


8 marzo 2011 - Abitare a Roma

Ama, venerdì 11 marzo sciopero generale nazionale
La protesta, proclamata dalla Confederazione Unione Sindacale di Base, coinvolge tutte le categorie pubbliche e private

Roma - L’Organizzazione Sindacale USB Lavoro privato ha comunicato la propria adesione allo sciopero generale nazionale di tutte le categorie lavorative pubbliche e private, indetto dalla Confederazione Unione Sindacale di Base per l’intera giornata di venerdì 11 marzo 2011. L’agitazione è stata proclamata a sostegno di una serie di rivendicazioni di carattere generale. In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge, AMA ha attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: Pronto Intervento a ciclo continuo; incenerimento rifiuti ospedalieri; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da Case di cura, Ospedali, Caserme, ecc. Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. Anche in questo caso, predisposti i servizi minimi essenziali. In base a precedenti casi del genere, si prevede un’incidenza limitata sull’erogazione complessiva dei servizi aziendali.(comunicati Ama)


8 marzo 2011 - Leggo

Roma. Sciopero generale e maxi corteo...

Roma - Sciopero generale e maxi corteo: per i romani un nuovo venerdì da dimenticare. Il blocco di 24 ore, irndetto dai sindacati Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater contro la precarietà, fermerà il servizio del trasporto pubblico locale (fermi bus, metro e ferrovie concesse dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio). La pubblica amministrazione tra cui università, enti locali e ministeri e il settore privato. Scioperano anche i vigili del fuoco, l’Ama e il personale della sanità. Ma non è tutto: la Capitale sarà assediata anche dalla manifestazione nazionale che partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica ed attraverserà via Cavour, via dei Fori Imperiali, via delle Botteghe Oscure, largo Argentina e corso Vittorio Emanuele per poi concludersi a piazza Navona.(L. Loi./ass)


8 marzo 2011 - La Tribuna di Treviso

TRASPORTI Sciopero l’11

Treviso - Le Segreterie di Usb e Cib Unicobas hanno indetto lo sciopero nazionale dei trasporti per l’11 marzo. Il personale sciopererà dalle 9 alle 12 e dalle 15 fino a fine servizio. Il servizio degli scuolabus sarà comunque garantito.


8 marzo 2011 - La Nazione

SCIOPERO VENERDI'
Possibili disservizi al Policlinico

Siena - POSSIBILI disagi al policlinico Santa Maria alle Scotte venerdì prossimo a causa dello sciopero generale dei lavoratori di tutte le categorie pubbliche e private, indetto dalla Usb per l'intera giornata. Lo sciopero potrebbe comportare alcune variazioni nel normale svolgimento delle attività ambulatoriali, in relazione all'adesione o meno dei dipendenti. Verranno comunque garantiti i servizi essenziali, l'assistenza di pronto soccorso e d'urgenza.


8 marzo 2011 - La Gazzetta di Reggio

SCIOPERO. Venerdì l’Usb in corteo a Roma

Reggio E. - Venerdì sarà sciopero generale di 24 ore proclamato da Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater, con manifestazione nazionale a Roma dove parteciperà anche una delegazione reggiana.


8 marzo 2011 - Gazzetta del Sud

Il bando non è proporzionale ai lavoratori 90 precari rischiano di perdere il posto
di Daniela Amatruda

Catanzaro - «Novanta persone rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Il bando di concorso non è proporzionale al numero di lavoratori precari presenti in Ateneo. Chiediamo la proroga dei contratti in scadenza e la deroga degli attuali limiti normativi». Questo il grido di allarme del personale tecnico-amministrativo dell'Università Magna Graecia che ieri davanti al rettorato ha proclamato lo stato di agitazione alla presenza delle sigle sindacali Usb, Snals e Cisal, per la tutela degli stessi lavoratori che vedono il loro contratto in scadenza. I lavoratori coinvolti sono in tutto un centinaio e, quasi tutti, sono nell'Ateneo da circa dieci anni. Dopo tanti anni la crisi coinvolgerà anche le famiglie di 90 lavoratori che saranno nuovamente a spasso. Due i bandi di concorso indetti a febbraio per un totale di dieci posti che, come tengono ad evidenziare alcuni manifestanti, «coprono soltanto le esigenze del 10% degli attuali lavoratori impiegati presso l'ateneo con varie forme contrattuali». «In ragione dell'accresciuta capacità formativa e di ricerca dell'Ateneo – spiega una nota – avremmo dovuto assistere ad un proporzionale accrescimento delle risorse umane, almeno in misura tale da consentire un adeguato sviluppo dei servizi anche alla luce di tutte le innovazioni introdotte dal decreto istitutivo dell'Umg che stabiliva 177 posti per l'organico dell'Ateneo catanzarese. Tale incremento non si è avuto, neanche annoverando le 45 unità a tempo determinato attualmente in servizio. Allo stato, infatti, risultano essere 126 i dipendenti a tempo indeterminato, numero nettamente inferiore anche rispetto alle dotazioni organiche di tutti gli Atenei, anche più piccoli di quello di Catanzaro». I lavoratori chiedono: la proroga per i contratti a tempo determinato per altri dodici mesi rispettando i limiti posti dall'articolo 9 comma 28 Decreto legislativo 78/10 come convertito dalla Legge 122 del 30 luglio 2010 e bandi di concorso a tempo determinato che di volta in volta arriveranno a scadenza su fondi non ordinari che dispone l'applicabilità normativa della legge del 23 dicembre 2005, n. 266 articolo 1 comma 188 nella quale "sono fatte comunque salve le assunzioni a tempo determinato e la stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per l'attuazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica, ovvero di progetti finalizzati al miglioramento di servizi anche didattici per gli studenti, i cui oneri non risultino a carico dei bilanci di funzionamento degli enti o del Fondo di finanziamento degli enti o del Fondo di finanziamento ordinario delle università". La proroga del contratto di lavoro a termine non si configura come nuova assunzione ma come prosecuzione del precedente rapporto.
Venerdì prenderanno parte allo sciopero nazionale indetto dall'Usb, unione sindacale di base.

Unicobas Sanità
Venerdì sciopero possibili disservizi

Siracusa - Venerdì sciopero generale della sanità. La confederazione usb pubblico impiego e la confederazione cib unicobas hanno indetto lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private. La direzione dell'Asp informa gli utenti che venerdì potrebbero verificarsi disagi nell'attività ordinaria. Verranno comunque garantiti i servizi essenziali.


7 marzo 2011 - Asca

Lavoro: Usb, Venerdi' Sciopero Generale Di 24 Ore. Manifestazione a Roma

(ASCA) - Roma, 7 mar - Difendere l'occupazione e il contratto nazionale, sbloccare i contratti del pubblico impiego, lottare contro la precarieta' e la delocalizzazione degli impianti produttivi e contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro. Queste alcune delle motivazioni che hanno spinto i sindacati USB, Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater ha proclamare uno sciopero generale di 24 ore per venerdi' 11 marzo. La manifestazione nazionale si terra' a Roma, con corteo che partira' alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, percorrera' via Cavour, via dei Fori Imperiali, Via delle Botteghe Oscure, L.go Argentina, Corso Vittorio Emanuele; per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco. Questo nel dettaglio il programma dello sciopero diviso per ambito lavorativo: - Pubblica Amministrazione. Universita', Ricerca, Ministeri, Enti Locali, Parastato (Inps, Inail, Inpdap, Aci), Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio, intera giornata, ad eccezione dei lavoratori della Scuola ai quali la legge n*146/90 impedisce di scioperare. - Sanita'. Da inizio del primo turno del giorno 11 a fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Si segnala che molte amministrazioni non hanno ancora provveduto ad elaborare i contingenti minimi di personale per garantire i servizi minimi di assistenza, con possibili gravi disagi per l'utenza. - Vigili del fuoco. Personale operativo turnista nel servizio operativo e aeroportuale: dalle 10.00 alle 14.00; Personale a servizio giornaliero: intera giornata. - Settore privato: intero orario di servizio. I turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica sciopereranno nelle giornate dall'11 marzo al 16 marzo con calendario prestabilito in rispetto della legge n*146/90. - Trasporto Aereo. Personale navigante e di terra turnista, intero turno con rispetto delle fasce di garanzia (dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00). Restante personale: intero turno. - Trasporto Ferroviario. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, lo sciopero e' rinviato ad altra data. - Trasporto Marittimo. Dalle 08.00 dell'11 marzo 2011 alle ore 08.00 del 12 marzo 2011. Collegamenti isole minori: dalle 00.00 dell'11 marzo alle 24.00 dell'11 marzo. - Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica. Intera giornata, articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce di garanzia, che variano da citta' a citta'.


7 marzo 2011 - Reuters

Cobas indicono sciopero generale 24 ore per venerdì 11 marzo

ROMA, 7 marzo (Reuters) - Diverse sigle dei sindacati di base hanno indetto per venerdì prossimo uno sciopero generale di 24 ore e una manifestazione nazionale a Roma a difesa del contratto nazionale del lavoro, contro la precarietà e più in generale contro la politica economica del governo. Lo hanno detto i Cobas in un comunicato. Lo sciopero sarà per l'intera giornata nella pubblica amministrazione, con l'eccezione dei lavoratori della scuola che non potranno astenersi dal lavoro, e nel settore privato. L'astensione dal lavoro sarà rinviata ad altra data nel trasporto ferroviario "per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale", dice la nota di Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater. Il trasporto pubblico locale sciopererà con il rispetto delle fasce di garanzia, che variano da città a città. La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con corteo che partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, via dei Fori Imperiali, via delle Botteghe Oscure, largo Argentina, corso Vittorio Emanuele, per concludersi a piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco.


7 marzo 2011 - Adnkronos

LAVORO: USB, VENERDÌ SCIOPERO GENERALE
TRASPORTO LOCALE A RISCHIO

Roma, 7 mar.(Adnkronos) - Sciopero generale venerdì prossimo, 11 marzo, proclamato da Usb, Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater per difendere l'occupazione e il contratto nazionale; per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro. Ad incrociare le braccia per tutto il turno i lavoratori della pubblica amministrazione, esclusa la Scuola, la Sanità, i vigili del fuoco dalle 10 alle 14 mentre per l'intero orario di servizio si mobiliteranno i lavoratori del settore privato. Sciopero anche nel trasporto aereo, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 e per l'intera giornata, ma con il rispetto delle fasce di garanzia, per il trasporto pubblico locale mentre la protesta nel trasporto ferroviario è stata rinviata ad altra data per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale che sfilerà sempre venerdì per le strade di Roma. Il corteo infatti partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco.


7 marzo 2011 - Dire

Venerdì sciopero generale Cobas con manifestazione a Roma

(DIRE) Roma - Venerdi' 11 marzo sara' sciopero generale di 24 ore proclamato da USB, Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater con manifestazione nazionale a Roma e avra' la seguente articolazione. Nella Pa: Universita', Ricerca, Ministeri, Enti Locali, Parastato, Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio, intera giornata, ad eccezione dei lavoratori della Scuola. Sanita': da inizio del primo turno del giorno 11 a fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Vigili del fuoco: personale turnista nel servizio operativo e aeroportuale dalle 10 alle 14, personale a servizio giornaliero intera giornata. Settore privato: intero orario di servizio. Trasporto Aereo: Personale navigante e di terra turnista, intero turno con rispetto delle fasce di garanzia (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21). Restante personale: intero turno Trasporto Ferroviario: Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, lo sciopero e' rinviato ad altra data. Trasporto Marittimo: dalle 8 dell'11 marzo 2011 alle 8 del 12 marzo. Il corteo a Roma partira' alle 9.30 a piazza della Repubblica per concludersi a Piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco. "Lo sciopero- spiega una nota- e' indetto per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarieta' e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco piu' giusto; per la difesa della scuola, dell'universita', della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale; contro la realizzazione del nuovo Patto sociale attraverso il quale si vuole favorire l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori".


7 marzo 2011 - Iris

SCIOPERO GENERALE: INCONTRO COMUNISTI SINISTRA POPOLARE E USB

(IRIS) - ROMA, 7 MAR - Si è svolto questo pomeriggio a Roma, presso la sede confederale dell’Unione Sindacale di Base, l’incontro fra l’Esecutivo Nazionale USB ed una delegazione della Segreteria Nazionale dei Comunisti Sinistra Popolare guidata Marco Rizzo. I rappresentanti politici e sindacali hanno condiviso le analisi delle motivazioni alla base dello sciopero generale, proclamato per il prossimo 11 marzo dall’Unione Sindacale di Base insieme a Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater, a cui Comunisti Sinistra Popolare ha espresso la propria adesione ed il fattivo sostegno. USB ha valutato positivamente il sostegno ricevuto ed ha ribadito la necessità di proseguire il confronto con tutte le forze politiche e sindacali che condividano l’obiettivo di unificare le lotte per opporsi a qualsiasi idea di nuovo patto sociale.


7 marzo 2011 - Repubblica.it

Venerdì sciopero generale "No al modello Marchionne"
Incroceranno le braccia per 24 ore gli aderenti a Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater. Nella capitale il corteo partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, Fori Imperiali, Botteghe oscure, largo Argentina, corso Vittorio Emanuele, per concludersi a piazza Navona

Difendere l'occupazione e il contratto nazionale, sbloccare i contratti del pubblico impiego, lottare contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi e contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro. Queste alcune delle motivazioni che hanno spinto i sindacati Usb, Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater ha proclamare uno sciopero generale di 24 ore per venerdì 11 marzo. La manifestazione nazionale si terrà a Roma. Il corteo partirà alle 9.30 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, via dei Fori Imperiali, via delle Botteghe oscure, largo Argentina, corso Vittorio Emanuele; per concludersi a piazza Navona dove si terranno gli interventi dal palco. "Lo sciopero - spiega una nota - è indetto per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego; contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe; per un fisco più giusto; per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma gelmini e per il diritto al sapere; per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti; per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale; contro la realizzazione del nuovo patto sociale attraverso il quale si vuole favorire l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori".
Questo nel dettaglio il programma dello sciopero diviso per ambito lavorativo:
Pubblica amministrazione. Università, ricerca, ministeri, enti locali, parastato (Inps, Inail, Inpdap, Arci), agenzie fiscali, presidenza del Consiglio, intera giornata, ad eccezione dei lavoratori della scuola ai quali la legge N°146/90 impedisce di scioperare.
Sanità. Da inizio del primo turno del giorno 11 a fine dell'ultimo turno dello stesso giorno. Si segnala che molte amministrazioni non hanno ancora provveduto ad elaborare i contingenti minimi di personale per garantire i servizi minimi di assistenza, con possibili gravi disagi per l'utenza.
Vigili del fuoco. Personale operativo turnista nel servizio operativo e aeroportuale: dalle 10 alle 14. Personale a servizio giornaliero: intera giornata.
Settore privato. Intero orario di servizio. I turnisti delle centrali di produzione elettrica e idroelettrica sciopereranno nelle giornate dall'11 marzo al 16 marzo con calendario prestabilito in rispetto della legge N°146/90.
Trasporto aereo. Personale navigante e di terra turnista, intero turno con rispetto delle fasce di garanzia (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21). Restante personale: intero turno.
Trasporto ferroviario. Per consentire la partecipazione alla manifestazione nazionale, lo sciopero è rinviato ad altra data.
Trasporto marittimo. Dalle 8 dell'11 marzo 2011 alle 8 del 12 marzo 2011. Collegamenti isole minori: dalla mezzanotte dell'11 marzo alle 24 dell'11 marzo.
Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica. Intera giornata, articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce di garanzia, che variano da città a città.


7 marzo 2011 - Trasporti Italia

Scioperi: 11 marzo mezzi pubblici, piloti Meridiana Fly

Un nuovo sciopero generale del trasporto pubblico è in programma per venerdì 11 marzo. Roma Agenzia per la Mobilità rende noto che la protesta si articola a scaletta in fasce di 8 e 24 ore. In Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest’ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, società che gestisce le linee periferiche, la protesta è proclamata da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore. Fasce orarie di sciopero annunciate in Atac e Ogr:
- Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: 8 ore (8, 30 - 16, 30);
- Faisa Cisal: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio)
- Ugl Trasporti: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30)
- Sult e Or.S.A.: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30)
- Usb : 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio)
Fasce orarie di sciopero annunciate in Roma Tpl:
- Usb: 24 ore (8,30-17,30 /dalle 20 a fine servizio)
- Sult e Or.S.A.: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio)
La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma Civita-Castellana Viterbo. Incrocerà le braccia, infatti, il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì. Nello stesso giorno è previsto uno sciopero di 24 ore dei piloti della società Meridiana Fly.


7 marzo 2011 - Siena Free

Sciopero generale categorie pubbliche e private
indetto dalla confederazione Unione Sindacale di Base

Siena - Possibili disagi al policlinico Santa Maria alle Scotte venerdì 11 marzo a causa dello sciopero generale dei lavoratori di tutte le categorie pubbliche e private, indetto dalla USB – confederazione Unione Sindacale di Base per l’intera giornata. Lo sciopero potrebbe comportare alcune variazioni anche nel normale svolgimento delle attività ambulatoriali, in relazione all’adesione o meno dei dipendenti. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese si scusa per eventuali disservizi causati, non imputabili alla volontà dell’azienda stessa. Si ricorda che verranno comunque garantiti i servizi essenziali, l’assistenza medica di pronto soccorso e d’urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio, compresi i servizi trasfusionali.


7 marzo 2011 - Parma Today

Ospedale Maggiore: l'11 marzo sciopero di 24 ore di tutto il personale
Iniziativa dell'Unione Sindacale di Base. La Direzione comunica che saranno garantite tutte le urgenze e le prestazioni indispensabili, relative ai servizi minimi essenziali previsti dalla normativa vigente

Parma - L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma comunica che l’organizzazione sindacale USB (Unione Sindacale di Base) ha proclamato per venerdì 11 marzo uno sciopero generale di 24 ore che interesserà tutta la dirigenza, di area medica, sanitaria, professionale tecnica e amministrativa ed il personale infermieristico, tecnico e amministrativo. La Direzione dell’Azienda informa l’utenza di questa iniziativa sindacale, scusandosi per gli eventuali disagi che lo sciopero potrebbe creare. Saranno comunque garantite tutte le urgenze e le prestazioni indispensabili, relative ai servizi minimi essenziali previsti dalla normativa vigente.


7 marzo 2011 - Contropiano

Cgil. Uno sciopero 'balneare'

Non si tratta solo della data – il 6 maggio – ma anche del segno distintivo dello sciopericchio convocato dalla Cgil di Susanna Camusso. Uno sciopero lontanissimo dai tempi dell’agenda politica, economica e sociale ma vicinissimo alle elezioni amministrative del 12 e 13 maggio. Nei mesi scorsi abbiamo più volte e pubblicamente sottolineato come lo sciopero generale rischiasse di diventare un totem intorno a cui danzare ed inebriarsi per esorcizzare gli spiriti e i demoni di cui, purtroppo, è pregna la realtà. Il primo sono i provvedimenti che entro marzo verranno adottati dall’Unione Europea in termini di rispetto obbligato del Patto di Stabilità. Se il debito pubblico va portato entro il 60% del PIL, per un paese come l’Italia dove tale livello è quasi il doppio, le misure economiche antipopolari che saranno adottate faranno rimpiangere le lacrime e sangue versati finora sull’altare del Trattato di Maastricht. Il secondo è la fine della contrattazione collettiva nazionale e della rappresentanza democratica anche sul piano sindacale (oltre a quella sul piano politico già annichilita in nome della governance). Il contratto collettivo nazionale viene attaccato sia nella versione Marchionne sia in quella "federalista" che dopo sanità, scuola e fisco punta a regionalizzare anche i contratti di lavoro ed a introdurre le gabbie salariali. Il terzo demone è il patto sociale neocorporativo tra sindacati e Confindustria al quale la Camuffo e la Cgil puntano esplicitamente e pubblicamente con le numerose e ripetute uscite pubbliche insieme alla Marcegaglia. Di questi tre "demoni", non c’è traccia nella piattaforma su cui la Cgil chiamerà allo sciopero del 6 maggio. Anzi, nella migliore tradizione tafazziana (nel senso dell’autolesionismo) lo sciopero della Cgil diventerà un viatico proprio per il patto sociale con la Confindustria e i poteri forti che intendono sostituirsi a Berlusconi. In tale contesto, non sappiamo se fanno più rabbia o tenerezza i "peana" alla Cgil e allo sciopero balneare del 6 maggio innalzati da Loris Campetti su Il Manifesto o da Luca Casarini nelle reti di movimento. Le mobilitazioni di massa sono importanti, sono il segno della vitalità del conflitto sociale. Ma il loro contenuto e i loro obiettivi sono decisivi e non secondari.
Lo sciopero generale su contenuti adeguati alla posta in gioco in questa fase del conflitto di classe c’è già ed è quello convocato per venerdi 11 marzo dai sindacati di base. Al momento sono questi che hanno saputo mandare i necessari segnali unitari (la lotta contro Marchionne alla Fiat e lo sciopero del 28 gennaio dei metalmeccanici) e i dovuti segnali di indipendenza dal teatrino della politica e dal patto sociale con lo sciopero dell’11 marzo. Fuori da questi due parametri – convergenza e indipendenza – c’è solo la subalternità e un pervicace autolesionismo del quale è ormai opportuno fare decisamente a meno.


7 marzo 2011 - Il Messaggero

Roma. Un nuovo sciopero del trasporto pubblico...

Roma - Un nuovo sciopero del trasporto pubblico è in programma per venerdì 11 febbraio. La protesta, che si articola a scaletta in fasce di 8 e 24 ore, in Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult - Orsa e Usb (per quest’ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, società che gestisce le line periferiche, la protesta è proclamata da Usb e Sult e Orsa per 24 ore.
Nel dettaglio, queste le fasce orarie di sciopero annunciate in Atac e Ogr. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: 8 ore (8,30 - 16, 30); Faisa Cisal: 24 ore (8,30-17,30 e dalle 20 a fine servizio); Ugl Trasporti: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30); Sult e Orsa: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30); Usb: 24 ore (8,30-17,30 e dalle 20 a fine servizio). Queste, invece, le fasce orarie di sciopero annunciate in Roma Tpl. Usb: 24 ore (8,30-17,30 e dalle 20 a fine servizio); Sult e Orsa: 24 ore (8,30-17,30 e dalle 20 a fine servizio).
La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civita Castellana-Viterbo. Incrocerà le braccia, infatti, il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì.


6 marzo 2011 - La Sicilia

domani assemblea aperta
L'Unione sindacale di base prepara lo sciopero dell'11
di Alessandra Belfiore

Catania - Domani, dalle 17 alla Lomax di via Cordai, si terrà un'assemblea pubblica e aperta a tutti i lavoratori e ai cittadini catanesi, promossa dall'Usb (Unione sindacale di base), presente da qualche tempo anche a Catania. L'Usb si è data una parola d'ordine: connettere le lotte, con l'obiettivo di «dare ai lavoratori un sindacato confederale e nazionale di lotta, perché è possibile e necessario avere obiettivi concreti e raggiungerli senza concertazione e senza estremismo autoreferenziale». All'assemblea interverranno Franco Nobile (responsabile regionale Usb del pubblico impiego), Luciana Casciardi (responsabile regionale giustizia), Corrado Tabbita (responsabile provinciale Usb settore privato), Rosalba Scinardo Ratto (Usb Scuola Catania) e Giuseppe Amata (docente dell'Università di Catania, firmatario dell'appello allo sciopero generale).
L'appuntamento è stato indetto in vista di scadenze imminenti, come quella dello sciopero generale dell'11 marzo, e dell'urgenza di questioni sociali ed economiche come «il tasso di disoccupazione, il precariato, i salari da fame, la privatizzazione dei servizi e dei beni comuni, il restringimento degli spazi democratici fondamentali - come la libertà di assemblea e di voto delle Rsu -, il degrado culturale e l'imbarbarimento sociale, la povertà sempre più diffusa anche tra i lavoratori statali, i "risparmi"dei tagli, che vengono bruciati da decenni in armamenti, corruzione ed evasione fiscale». I lavoratori potranno partecipare all'assemblea usufruendo del permesso sindacale spettante come da contratto nazionale.


6 marzo 2011 - Il Giornale di Vicenza

LA PROTESTA. Pullman dal Veneto: «Il 30% dei giovani senza lavoro, evasione fiscale record»
Rdb Cub, sciopero l'11 anti-governo
di Chiara Roverotto

Vicenza - Uno striscione srotolato l'altra mattina davanti a palazzo Trissino: l'Unione sindacale di base ha deciso che l'attesa è finita ed è giunto il momento di scendere in piazza per uno sciopero nazionale, già fissato venerdì 11 marzo con manifestazione a Roma.
«Non possiamo ignorare - è l'esordio dei Rdb Cub - che il 30% dei giovani è senza lavoro, che i precari aumentano, che l'evasione fiscale è pari a 120 miliardi di euro all'anno, quasi come tre manovre finanziarie e l'Europa vuole portare a 67 anni l'età pensionabile».
«Dobbiamo dare un segnale forte- spiega Germano Raniero che nel Vicentino raccoglie 1500 iscritti nel comparto sanitario, altri 750 nelle case di riposo e a palazzo Trissino è la prima rappresentanza sindacale con oltre 150 tesserati - Le disuguaglianze sociali sono sempre maggiori, le aspettative sociali e culturali rivolte al basso. Non accettiamo gli accordi separati che i confederali stanno firmando».
«È ora che il Governo cada, - dice il portavoce di Rdb Cub - non possiamo attendere oltre e non vogliamo aspettare lo sciopero nazionale della Cgil di 4 ore proclamato il prossimo 6 maggio. Ormai è ora di dire basta a questo Governo. Di tempo ne abbiamo perso abbastanza».
Si stanno già raccogliendo le adesioni per organizzare i pullman che partiranno da Vicenza e dal Veneto alla volta di Roma .
Per prenotazioni chiamare il numero: 0444-514937. «Contiamo che almeno 300-400 persone da tutto il Veneto partecipino- conclude Raniero - a a Roma saremo più di 100 mila a dire basta a Marchionne, ai ministri Brunetta, Gelmini , Sacconi, Bossi, Tremonti».


6 marzo 2011 - La Nuova Ferrara

VENERDI’ 11. Usb: sciopero all’Atc

Ferrara - L’Usb ha indetto per venerdì 11 uno sciopero del personale viaggiante dell’Atc dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; l’Atc informa che negli orari di sciopero i servizi non sono garantiti.


5 marzo 2011 - Prisma News

USB, sciopero generale giorno 11. A difesa di Scuola e Università pubbliche

Rilancia la necessità di "Unire il settore su una rivendicazione di difesa nazionale del sistema universitario pubblico" e mobilita i lavoratori "Per contrastare contro lo spaventoso attacco al lavoro e allo stato sociale".
Il messaggio - di lotta e di speranza - dell’Unione Sindacale di Base non fa sconti e nemmeno ci tiene: invoca tuttavia la maggiore adesione possibile al fine di dare massima spinta alle rivendicazioni del sindacato. Che di coraggio ne ha e non teme di esporsi: di recente lo ha fatto venerdì 18 febbraio, con la giornata nazionale di mobilitazione del lavoro pubblico culminata nel presidio romano davanti al Ministero della Funzione Pubblica, lo scorso 4 marzo ha inaugurato su tutto il territorio nazionale la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "A sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi".
Adesso è la volta di scuola e università statali, per le quali tutti sono chiamati a raccolta a partire dalle ore 9.30 da Piazza della Repubblica. Come scrive nel suo documento, "La casta dei Rettori si sta rafforzando riuscendo a rinchiudere il dissenso contro la riforma nelle commissioni per i nuovi statuti. La CRUI sembra divertirsi (alle spalle e sulla pelle della comunità universitaria), ammettendo l’anarchia del sistema statale e nazionale delle università, pubblicizzando un blog che sembra un nuovo gioco Sisal: ‘Dalla revisione degli statuti degli atenei all’attuazione dei decreti applicativi. La cosiddetta Legge Gelmini sta modificando parte della vita accademica. Ma ogni università è un mondo a sé. Come cambierà l’assetto organizzativo? Quali i nuovi compiti degli organi di governo? Che ruolo per l’internazionalizzazione, la ricerca e la didattica dopo il riassetto? In che modo verranno reclutati i docenti di domani?’".
Per Usb tutto è tattica e strategia, abilmente nascoste "Dietro una scientifica comunicazione che non solo ha tamponato le "proteste" del dicembre scorso, non solo ha "esaltato" un modesto ministro come Gelmini, ma ancora in questi giorni nasconde la spaventosa crisi economica degli atenei che mette in forse ogni prospettiva di rilancio e investimento nell’università pubblica. Con l’approvazione del decreto Milleproroghe sappiamo che almeno 36 atenei andranno in rosso e rischieranno il commissariamento o addirittura la chiusura se non sapranno "razionalizzare", cioè "tagliare"". Il progetto, per il Sindacato di base, è evidente: di fronte a un default, scatta lo smantellamento del pubblico a favore del privato.
"Le ristrutturazioni dell'Università sono già in corso da qualche anno con "piani di rientro" che hanno prodotto già pesanti ridimensionamenti dell'attività didattica e dei servizi, in più di un caso di mobilità coatta del personale e svendita del patrimonio strumentale e immobiliare. Come ampiamente pubblicizzato con accordi che investono il Miur e i governatori regionali (Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Veneto, Toscana), per fronteggiare l'emergenza che mette a rischio non solo il futuro dell'università statale ma anche i poteri e privilegi della casta nei territori, i Rettori rinunciano a qualsiasi scontro nazionale sui tagli del finanziamento nazionale per affidarsi alle ben più accoglienti "razionalizzazioni" regionali: veri e propri processi di "risanamento" e "riorganizzazione in rete", che promettono, in nome dell’efficienza dell'offerta didattica, un ulteriore e pesante ridimensionamento delle attività e dei servizi".
E alla fine con il cerino torrido in mano rimarranno gli studenti e gli amministrativi: per i primi "Mobilità forzata con un’ulteriore erosione del diritto allo studio", per i secondi "Esuberi, mobilità e tutto il doloroso corollario che ne seguirà".
E per la scuola? Il panorama non è molto diverso. "La sua privatizzazione è da tempo in atto, con l'assalto delle Fondazioni Private consentito da un decreto di Romano Prodi e da un decreto legge di Bersani. I sacrifici imposti alla scuola pubblica - 150 mila posti tagliati, 8 miliardi di finanziamenti in meno - servono ora a pagare i debiti di banche e multinazionali, corruttori evasori". Contro la definitiva privatizzazione della scuola, contro questo modello di uscita dalla crisi, USB "Invita i lavoratori del settore, ai quali la legge n°146/90 impedisce di scioperare, ad aderire alla manifestazione nazionale indetta in simbiosi con Slai Cobas, Snater e CIB-Unicobas".


5 marzo 2011 - Omnimilano

MEZZI PUBBLICI, ATM: VENERDÌ POSSIBILI DISAGI PER SCIOPERO

(OMNIMILANO) Milano, 05 MAR - Per venerdì 11 marzo, l'articolazione territoriale dell'organizzazione sindacale Slai Cobas ha aderito allo sciopero generale di 24 ore indetto dalla Confederazione Usb. Per il trasporto pubblico, a Milano, l'agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Corse garantite dal mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: sito internet www.atm-mi.it e numero verde 800.80.81.81.


5 marzo 2011 - Il Manifesto

POTERE D'ACQUISTO
Usb presenta una legge per salari «pesanti»
di Rocco Di Michele

Stavolta sarà difficile dire che si tratta di un'idea campata in aria: a stenderla hanno provveduto soprattutto tecnici del ministero dell'economia. Quelli che lavorano sotto Tremonti, insomma. Solo che aderiscono a un sindacato di base (Usb) e quindi fanno i conti sia con le alte sfere della finanza che con le necessità di tutti i giorni. Il punto di partenza è di senso comune: sono anni che non si ottengono più aumenti salariali, anzi, il potere d'acquisto si va riducendo in modo costante col crescere del terribile fiscal drag. Al punto che negli anni '70 si era posto un principio (la tassazione del lavoro non avrebbe dovuto superare il 10%) ampiamente ignorato in seguito (oggi oscilla tra il 30 e il 33%). Lotte e scioperi sono il pane di un sindacato, ma una proposta di legge popolare per far recuperare reddito ai salariati (sotto qualsiasi forma contrattuale) può forse stimolare anche il pensiero pigro di qualche parlamentare. Ed ecco qui una proposta di riforma fiscale «praticabile».
Una franchigia di 10.000 euro sotto cui non c'è tassazione per i redditi fino a 35.000; il 23% attuale si applicherebbe dunque solo a quel che supera la soglia bassa. È il principio dell'aliquota unica, già usato per le rendite finanziarie; che però in questa bozza salirebbero dal 12,5 al 30%, secondo il principio che il lavoro costa fatica, la speculazione assai meno. Uno sconto fino a 1.000 euro sull'Irpef annuale per le spese dei dipendenti finalizzate all'arricchimento professionale (apparecchiature informatiche, banda larga, libri, ecc), così come previsto per gli autonomi che acquistano automobili o altre merci «per produrre reddito». In più, un sostegno diretto ai lavoratori con figli in età prescolare (detrazione di imposta fino a 345 euro per ogni figlio).
Un altro piccolo aiuto potrebbe venire dalla detassazione dei buoni pasto fino a 10,60 euro (ora ferma a 5,20). E naturalmente dall'introduzione della 14° mensilità per quelle categorie che non ce l'hanno. Bello, ma dove si trovano i soldi? Beh, dal recupero massimo di parte di quei 180 miliardi evasi o persi ogni anno per effetto dell'evasione e della corruzione. Cosa già detta, ma stavolta si profila anche qualche strumento concreto per realizzarla. Intanto, con assunzioni di personale per far funzionare al meglio un meccanismo normativo che sarebbe efficace, se ben supportato. Con l'obbligo di usare la moneta elettronica per tutti i pagamenti e la possibilità di portare in deduzione scontrini e fatture per le spese superiori ai 100 euro. Questo creerebbe una immensa platea di clienti «controinteressati» rispetto a fornitori di servizi o merci e il classico «con fattura o con lo sconto?» non avrebbe più senso, facendo emergere una grossa fetta di evasione.
La proposta è più dettagliata e «tecnica», ma anche molto comprensibile. In una sola mattinata, partendo proprio dall'ingresso del ministero tremontiano, sono state raccolte 5.000 firme con l'obiettivo di 70-80.000.

REFERENDUM · Nelle piazze e nelle strade i banchetti dei comitati
L'acqua è bene comune ...anche a carnevale
di Patrizia Cortellessa

Roma - Si intensificano nei territori (non solo della capitale) iniziative a sostegno della campagna referendaria L'acqua non si vende, mentre si avvicina la data della manifestazione nazionale in difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia in programma a Roma il 26 marzo prossimo, con appuntamento alle ore 14 a piazza della Repubblica. Per ribadire i sì al referendum per l'acqua bene comune e per fermare il nucleare ma anche per dire no alla proposta del governo di far slittare il voto sui referendum a giugno (il 12) oggi e domani il comitato 2sì per l'acqua bene comune del VI municipio organizza due giornate sul tema dei referendum. Si parte alle ore 16.30, nei locali della ex Serono in via del pigneto 22 (isola pedonale) con giochi e laboratori per bambini a tema a cura del Cemea del Mezzogiorno e del Comitato Chiedo Asilo; ore 17 Raid poetico nell'isola pedonale; ore 17.30 Acqua pubblica e Referendum, incontro/dibattito/confronto al quale parteciperanno Marco Bersani (Attac Italia), Simona Savini (Campagna referendaria Acqua bene comune) Fulvio Vescia (Sindacalista Usb di Acea spa). Ore 19 Acquolina apericena-bio. Ore 21 ci si sposta per proiezioni di documentari a tema a Forte Fanfulla, il Circolo Arci in via Fanfulla 5. La giornata si conclude con un dance party, a partire dalle 22 al Fanfulla 101 (via Fanfulla da Lodi 101). Domani 6 marzo invece l'appuntamento è in strada. Dalle ore 14 Famo acqua da tutte le parti, 13esima edizione dell'altrocarnevale organizzata dal Circo Prenestino. Un carnevale sull'acqua per le strade del quartiere con partenza dai Giardini Persiani-Nuccitelli e arrivo al Csoa ex-Snia (via Prenestina 173).

SCUOLA D'INFANZIA
Un referendum consultivo sotto le due torri
di Giusi Marcante

BOLOGNA - C'è l'articolo 33 della Costituzione, quello che indica che enti e istituzioni private possono intervenire nell'istruzione ma senza oneri per lo stato, c'è il riferimento alla frase di Gaetano Salvemini sul fatto che la scuola laica «non deve imporre agli alunni credenze religiose, filosofiche o politiche in nome di autorità sottratte al sindacato della ragione». C'è Giancarla Codrignani, donna cattolica ed ex parlamentare ma come dice lei «di una minoranza», che presiede questo neonato comitato bolognese che vuole portare i cittadini a esprimersi attraverso un referendum sui finanziamenti comunali alle scuole dell'infanzia private. Referendum consultivo e non abrogativo ma che proprio per questo vuole riportare la città a discutere su temi che ormai passano sopra le teste perché, ha sottolineato Codrignani, «i cittadini non sono più abituati a pensare agli interessi collettivi».
Il 2 marzo è stato depositato il quesito redatto dal costituzionalista Andrea Morrone. Sono due domande che chiedono ai residenti a Bologna di esprimersi su quale delle due proposte sia più «idonea» a migliorare la qualità della scuola dell'infanzia, se «destinare tutti i fondi disponibili alle scuole comunali» o, viceversa, «destinare fondi alle scuole paritarie private». Entro un mese il Comitato dei garanti del Comune dovrà dire se il quesito è ammissibile e poi partirà la raccolta delle firme, ne servono almeno novemila.
La partita è grossa perché il Comune di Bologna destina alle scuole dell'infanzia paritarie 1 milione e 55 mila euro attraverso una convenzione che viene rinnovata dal 1995. «Non c'è nessuna legge che obbliga i Comuni a stanziare queste cifre», ha spiegato Maurizio Cecconi portavoce del Comitato e anima della Rete Laica di Bologna. Oltre al contributo comunale le scuole private possono godere anche di quelli statali e di quelli regionali. Il Comitato fa notare che queste scuole attuano palesi discriminazioni perché in intere scuole private paritarie non ci sono bambini con handicap (l'esempio è quello della Kinder House). L'argomento in città è considerato un tabù e lo dimostra il fatto che chi ha provato a toccare questa discussione ha dovuto fare una veloce marcia indietro; accadde all'assessore alla scuola Milli Virgilio durante la giunta Cofferati ed è successo anche recentemente durante la campagna per le primarie ad Amelia Frascaroli poi arrivata seconda nella competizione per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. Sandra Soster della Cgil scuola di Bologna riferisce che nella trattativa sul bilancio comunale chiusa due notti fa la questione dei soldi alle scuole private nonostante i pesantissimi tagli che sono stati operati è stata giudicata intoccabile dal commissario Annamaria Cancellieri. E d'altronde uno degli ultimi atti della giunta di Flavio Delbono, che si dimise più di un anno fa travolto da un'inchiesta giudiziaria, fu proprio quella di rinnovare la convenzione. Nel Comitato articolo 33 ci sono tante realtà cittadine: dall'Assemblea genitori e insegnanti al Comitato bolognese scuola e Costituzione al sindacato di base Usb, alla Rete Laica, all'Associazione per la Sinistra. L'iniziativa è stata presentata nella sede della Chiesa evangelica e metodista che appoggia il referendum. Lapidario il commento di Rossano Rossi, il presidente della Fism (è l'associazione di categoria delle scuole private) «senza di noi il Comune si dovrebbe far carico di 1600 bambini - ha detto - le iniziative sono tutte legittime ma questo referendum è frutto di una visione miope da antico testamento della politica».

Agenda. PISA AGORÀ GUARDA L'AFRICA

Pisa - Oggi alle 17 al circolo Agorà in via Bovio c'è l'incontro "Maghreb, la rivolta della manodopera 'europea'", con Samir Al Qaryouti giornalista e opinionista di Al Jazeera e Bbc, ed esponenti delle associazioni Maghreb Unito, del coordinamento provinciale Usb immigrazione e del circolo Agorà. Alle 20 cena magrebina prenotel 050.500.442, e alle 21.30 proiezione di fi lmati inediti sulle rivolte nei paesi arabi, a seguire il Dome Africa djset.

POSTA Prioritaria
Per lo sciopero generale dell'11 marzo

L'11 marzo è stato convocato uno sciopero generale per sostenere esigenze e diritti di lavoratori e ceti popolari, contro le politiche del governo e i diktat di Confindustria, che pretendono ormai di negare loro ogni rappresentanza e centralità mentre la crisi economica avanza. Proprio l'11 e 12 marzo i governi europei vareranno regole pesantissime per il rientro forzato del debito pubblico dei paesi membri; regole che, per l'Italia, significheranno ulteriori e devastanti misure antisociali su servizi, salari, previdenza, beni comuni. Il governo italiano ha già fatto sapere che intende adeguarsi ai nuovi parametri, accentuando i provvedimenti già avviati in questi anni. Crescita delle disuguaglianze sociali, sottrazione di reddito e diritti ai lavoratori, abbassamento generale delle aspettative sociali e culturali del paese, indicano che - dentro la crisi - sono lavoratori, precari, disoccupati, utenti dei servizi pubblici a pagare i costi più elevati. E a vedersi negata persino la possibilità di resistere sul piano della democrazia e della rappresentanza sindacale. Di tale scenario e di tale futuro si sono rivelate ben consapevoli le piazze degli studenti, dei precari, dei metalmeccanici, che ormai da troppo tempo chiedono uno sciopero generale e generalizzato che mandi un segnale chiaro e forte al governo italiano ed a quelli europei, alla Fiat e Confindustria, per contrastare apertamente la «lotta di classe dall'alto» dichiarata da Marchionne e dal sistema delle imprese. Non c'è più da attendere. È tempo che questo sciopero generale e generalizzato si faccia il prima possibile. Riteniamo che lo sciopero proclamato per l'11 marzo raccolga questa esigenza e segni un primo punto di rilancio del conflitto sociale nel nostro paese; per riaffermare come irrinunciabili i diritti, la democrazia, i salari e la dignità di lavoratori, precari, disoccupati, studenti e utenti dei servizi. Primi firmatari Valerio Evangelisti, Gianni Vattimo, Luigi Ferraioli, Angelo D'Orsi, Manlio Dinucci, Margherita Hack, Giorgio Gattei, Carlo Guglielmi, Claudio De Fiores, Pietro Adami, Franco Russo, Annamaria Rivera, Antonia Sani, Fabio Marcelli, Enrico Campofreda, Luciano Vasapollo, Vittorio Agnoletto, Franco Ragusa, Emilio Molinari, Isidoro Malandra, Nella Ginatempo, Maurizio Donato, Angelo Baracca, Geppino Aragno, Antonello Petrillo, Raul Mordenti, Giuseppe Amata, Daniele Nalbone, E' Zezi, Rua Portalba. Sciopero vero o niente C'è bisogno di una mobilitazione forte che sia rappresentata da uno sciopero vero che fermi il paese. Se questo non è possibile, allora la Cgil farebbe bene a non farlo e a trovare altre forme di sensibilizzazione. Uno sciopero generale come quello prospettato (di sole 4 ore, ndr.) per il 6 maggio rischia di fallire, perché sa tanto di mediazione politica con il Pd. Ma la gente lo capisce ed è stanca di questi giochetti! Paolo Comastri


5 marzo 2011 - La Repubblica

Il caso Atc, i tagli dopo i rincari

Bologna - Dopo gli aumenti sui bus arrivano i tagli. Prima dell´estate il traffico di Atc e Fer verrà ridotto dell´1,5-2%, tra i 650mila e gli 800mila chilometri annui sui 39 milioni totali: Provincia e Comune lo stanno verificando in queste ore. «È un taglio selettivo su linee marginali, fasce di metà mattino o pomeriggio ed extraurbane parallele alla ferrovia, ma non le scolastiche», conferma Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia. «In città niente tagli ma razionalizzazioni», assicura dal Comune il subcommissario Michele Formiglio. «Già ad aprile verranno tagliati 350mila chilometri - attacca Italo Quartu, delle Usb -. Meglio sarebbe ridurre i cda delle dieci aziende pubbliche di trasporti».(m.b.)

"Referendum contro i fondi alle scuole private"
Lo promuove il Comitato articolo 33 guidato dalla Codrignani Il Comune impone la tassa d´iscrizione alle sue materne ma dà un milione alle paritarie
di ILARIA VENTURI

Bologna - UN referendum cittadino, per chiedere ai bolognesi, proprio mentre vengono tartassati sui servizi scolastici comunali, se sono d´accordo sui finanziamenti del Comune alle materne paritarie private. A promuovere l´iniziativa è il Comitato Articolo 33 (della Costituzione, s´intende), guidato da Giancarla Codrignani, intellettuale cattolica fresca di Nettuno d´Oro, e Maurizio Cecconi, voce della Rete Laica, con Scuola e Costituzione, l´Assemblea dei genitori e insegnanti, il Comitato nidi e materne, i sindacati Cgil e Usb, l´associazione per la Sinistra, il circolo Uaar. E il sostegno di personalità come il filosofo Stefano Bonaga, lo scrittore Pino Cacucci, il pedagogista Franco Frabboni.
Gli ultimi referendum comunali furono nel 1997: una doppia consultazione, senza raggiungere il quorum, sulla privatizzazione delle farmacie comunali e sulla nuova stazione di Bofill. Prima ancora, ci fu la consultazione dell´84 sulla chiusura alle auto del centro storico: votò l´88% dei bolognesi, vinse il sì.
Ora un nuovo referendum, su un nervo scoperto per Bologna, su un tema già caldo, reso rovente dagli annunci sugli aumenti. Il Comune mette la tassa di iscrizione sulle sue scuole dell´infanzia, per incassare 600mila euro, ma non tocca i fondi alle materne paritarie private, pari a un milione e 55mila euro nell´ultimo anno. «Quello è un tabù che continua a rimanere anche quando si mettono le mani nelle tasche dei cittadini per la scuola pubblica. E´ ingiusto e scandaloso, la Costituzione dice chiaro che le scuole private sono senza oneri per lo Stato», si indignano i promotori.
Dal 1995 il Comune stanzia, attraverso convenzione, fondi per le materne paritarie private. Nel 2009 ne hanno beneficiato 73 sezioni. Le stesse hanno ottenuto contributi anche dalla Regione e dal ministero dell´Istruzione per un totale di due milioni 290mila euro. Coi soldi destinati dal Comune alle private si potrebbero aprire 10-12 sezioni pubbliche, sostengono i referendari. «Per questo la parola dev´esser data ai cittadini». Il quesito è stato depositato tre giorni fa ed è semplice: destinare tutti i fondi disponibili del Comune alle scuole comunali o destinare fondi alle scuole paritarie private? Ora il Comune ha trenta giorni per convocare il Comitato dei garanti per decidere sull´ammissibilità del quesito. Il Comitato è ancora quello scelto dall´amministrazione Cofferati, con 5 giuristi: Girolamo Sciullo, Giovanna Endrici, Roberto Nania, Pier Giovanni Alleva e Antonio Carullo. Se arriverà il via libera, dal 2 aprile il Comitato potrà raccogliere le almeno novemila firme necessarie per il referendum. «Apparteniamo al partito degli indignati», dice Sergio Ribet, pastore della Chiesa evangelica metodista. E Roberto Grendene dell´Unione atei e agnostici: «Non è solo una questione di portafoglio, ma di libertà di coscienza».

Genitori pronti alla class action contro la manovra del Comune
Rialzo di materne, nidi e mense: "Provvedimento iniquo" La stangata di primavera
di ELEONORA CAPELLI

Bologna - «Aspettiamo la delibera al varco. Appena verrà pubblicata sull´albo pretorio, l´impugneremo e partirà un ricorso collettivo al Tar contro l´aumento delle tariffe e sull´iscrizione alle materne». I genitori sono sul piede di guerra e dopo il via libera ai rincari per la manovra del bilancio 2011, con rialzi fino a 200 euro al mese per l´asilo nido, 29 euro al mese per la mensa e la nuova tassa d´iscrizione alle materne fino a 250 euro, affilano le armi legali.
«Gli avvocati sono pronti, anche loro sono mamme e papà - dice Luigi Marinelli del comitato dei genitori di nidi e materne contro i tagli -. Ci basiamo su due elementi fondamentali. Il primo è che l´anno educativo è già cominciato e le tariffe "vecchie" facevano parte integrante dell´iscrizione al nido. Il secondo riguarda le materne: c´è un elemento di disparità tra quelle comunali e quelle statali, per cui non è prevista la tassa di iscrizione. Inoltre, anche in questo caso il bando è già chiuso e le famiglie hanno fatto richiesta senza sapere della tassa. Non stiamo parlando di pochi spiccioli».
Una contestazione collettiva, da fare tutti insieme perché «fare un ricorso costa molto, così invece ce lo possiamo permettere». L´obiettivo è solo uno: fermare gli aumenti per quest´anno e chiedere ai candidati sindaco di esprimersi sul futuro. Anche alle Longhena, la scuola sui colli che si trova nel mirino degli aumenti del costo dello scuolabus (la tariffa più alta "vola" fino a 600 euro), tira aria di rivolta. «Non si capisce perché si debbano rivedere gli aumenti concordati solo un anno fa dopo mesi di riunioni - dice Anna Maria Angradi -, se non per scoraggiare ulteriormente l´iscrizione alle scuole di Casaglia».
I rincari erano già previsti per i prossimi anni e i contributi aggiuntivi (da sommare alla base di 180 euro) andavano da 150 euro quest´anno a 210 nel 2011 e a 270 nel 2012. Le mamme si sono messe a fare i conti con le nuove tabelle del Comune, e poi in rete hanno dichiarato guerra: «Ci sono ulteriori aumenti, ribelliamoci». Martedì 8 marzo i genitori si incontreranno alle 17.30 nella sala consiliare del quartiere Porto per fare il punto, poi le contestazioni cominceranno fin dal 9 marzo, giorno del primo incontro tra il sub commissario Raffaele Ricciardi e i comitati di gestione dei nidi. Mentre il popolo dei passeggini si prepara a tornare in piazza, ingrossando le fila della manifestazione in programma il 12 marzo per la scuola pubblica, in difesa della Costituzione.


5 marzo 2011 - Liberazione

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Iniziativa a Roma
Usb, una proposta per la tutela dei redditi
di Daniele Nalbone

È iniziata ieri davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze la raccolta firme (50mila) nazionale per la proposta di legge di iniziativa popolare elaborata dall'Unione Sindacale di Base "a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi". Gli obiettivi, alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro dipendente; elevazione della tassazione dei redditi da capitale; sostegno al reddito da lavoro dipendente attraverso specifici fondi; sostegno agli incapienti; attivazione di meccanismi di partecipazione diretta dei cittadini nella lotta all'evasione fiscale; potenziamento delle misure antiriciclaggio. «Tutto questo» spiegano i sindacalisti di Usb «è in stretta continuità con la piattaforma dello sciopero generale proclamato il prossimo 11 marzo e che ci vedrà scendere in piazza a Roma insieme a Slai Cobas, Unicobas e Snater». Tra le misure più significative a favore dei lavoratori c'è la creazione di una franchigia di 10mila euro sui redditi fino a 35mila euro: in questo modo i lavoratori dipendenti con reddito fino a 35mila euro pagheranno imposte solo sulla parte che eccede i 10mila euro per un'aliquota unica del 23%. «In questo modo» spiegano dall'Usb «si disinnescherà il "drenaggio fiscale"». Sono previsti, inoltre, sconti fiscali per i lavoratori che sostengono costi per l'accesso ai servizi di trasporto pubblico, ferroviario o autostradale ma anche per l'acquisto di apparecchiature informatiche, spese telefoniche, servizi internet a banda larga, acquisto di libri, spettacoli teatrali e cinematografici, mostre, eventi culturali. E ancora: detrazione d'imposta fino a 345 euro per ogni figlio che frequenta l'asilo nido; detrazione (che passa dall'attuale 19% al 23%) sull'intero importo per le spese sanitarie; estensione ai lavoratori dipendenti di agevolazioni per l'acquisto di autoveicoli e motoveicoli qualora strumentali alla produzione del reddito. Sempre a sostengo del reddito, con un occhio soprattutto per i più giovani vittime del precariato, è prevista la possibilità per chi percepisce meno di 15mila euro l'anno (fascia cosiddetta d'incapienza) di godere degli sconti fiscali tramite un'imposta negativa che si traduce in un rimborso fino a 500 euro l'anno per ogni familiare a carico del lavoratore. E ancora: aumento dei buoni pasto da 5,29euro a 10,60euro; introduzione ex lege della quattordicesima mensilità laddove non presente; uniformazione delle norme che consentono ai lavoratori di chiedere un anticipo del trattamento di fine rapporto. «Tutto ciò» sottolineano dall'Usb «è finanziabile tramite un incremento del gettito fiscale con l'aumento al 30% (dall'attuale 12,5%) dell'aliquota che colpisce le rendite finanziarie e le transazioni speculative, potenziando l'uso della moneta elettronica per la tracciabilità dei pagamenti di importo superiore ai mille euro, istituendo un Fondo nazionale di solidarietà finanziato con i proventi derivanti dalla lotta alla corruzione e introducendo un meccanismo che incentiva i cittadini a contrastare direttamente i comportamenti di micro-evasione fiscale».

Sciopero Cgil, bisogna fare sul serio
di Giorgio Cremaschi

E’ inutile nascondersi dietro le parole. Lo sciopero generale proclamato dalla segreteria della Cgil si presenta come uno sciopero a metà. Da un lato, è evidente, esso raccoglie una domanda di mobilitazione che è partita dalla piazza del 16 ottobre scorso dove si sono incontrati Fiom e movimenti. Dall’altro, però, non solo per le sue dimensioni, le quattro ore, ma anche per gli obiettivi, si presenta come uno sciopero in assoluta continuità con le iniziative del passato. Il 26 giugno dell’anno scorso la Cgil proclamò uno sciopero generale di quattro ore contro la politica del governo Berlusconi. Un anno dopo, fa la stessa identica cosa, nello stesso identico modo. In mezzo a queste due date è cambiato il mondo. L’attacco di Marchionne, quello della Gelmini, il propagarsi dal pubblico al privato, dai metalmeccanici agli insegnanti agli addetti al terziario, della devastazione contrattuale, ha messo in discussione tutto. Cisl e Uil sono state complici convinte di tutte le scelte del governo, della Confindustria, della Fiat. E’ avanzato un processo di distruzione dello stato sociale che in Italia viene presentato come Federalismo. Tutto questo si è accompagnato all’aggravarsi della crisi della democrazia, all’abolizione delle libere elezioni nella Fiat come nel lavoro pubblico, all’attacco alla Magistratura, all’aggressione alla Costituzione, all’impunità di Berlusconi rivendicata e proclamata come sistema di governo. Eppure dopo tutto questo, lo sciopero generale proclamato dalla segreteria della Cgil è lo stesso di un anno fa.
E’ evidente che questo errore di sensibilità e scelta politica nasce da un vizio di fondo che persiste nella linea della confederazione. Si continua a negare la realtà. Si continua a credere che oltre Marchionne, oltre Berlusconi e Sacconi, oltre gli accordi separati, ci sia ancora un mondo ove si possa ricostruire una politica unitaria con Cisl e Uil e un patto sociale con la Confindustria. Questo mondo in realtà non esiste più. C’è oramai un blocco di potere, una vera e propria concertazione che fa sì che tutte le principali decisioni di politica economica e sociale siano prese di comune accordo fra la Lega, Tremonti, Berlusconi, la Confindustria, Cisl e Uil. C’è un blocco di potere concertativo che governa l’Italia ed esclude la Cgil. Questo blocco di potere fa sì che Berlusconi continui, nonostante i suoi misfatti, a restare in sella, mentre appare inconcludente e inefficace l’opposizione politica. Il gruppo dirigente della Cgil continua a illudersi che prima o poi la signora Marcegaglia, la Cisl, la Uil, facciano un’altra politica.
E’ la stessa illusione che coltiva Bersani quando chiede alla Lega di dissorciarsi da Berlusconi. Ma negare la realtà può essere più facile che cambiare linea e comportamento. Per cui, specularmente, ad un’opposizione politica che ogni cinque minuti chiede la caduta di Berlusconi, ma non fa nulla di vero e serio perché ciò avvenga, così la Cgil chiede un cambiamento profondo nelle politiche economiche e sociali, ma poi non fa uno sciopero generale in grado di bloccare davvero il Paese.
E’ questa contraddizione che è stata immediatamente colta in tutti i luoghi di lavoro ove, dopo la prima cauta soddisfazione per la proclamazione dello sciopero generale, è emersa la rabbia per la data e soprattutto per le quattro ore. Sbaglia chi, come fa il nostro caro amico Loris Campetti su il manifesto, sottovaluta questo aspetto e si fa trascinare nella vecchia logica del bicchiere mezzo pieno. Questo sciopero generale così com’è non va, bisogna cambiarlo. Innanzitutto si deve mettere nella piattaforma che esso va proclamato non solo contro il governo, ma anche contro la Confindustria e contro il sistema delle imprese. Pensiamo alla Confcommercio, che sta estendendo ovunque, assieme al governo, il modello Marchionne. Bisogna smettere di illudersi che ci sia un altro padronato buono che è pronto a dissociarsi dall’amministratore delegato della Fiat. In secondo luogo bisogna fare uno sciopero generale di otto ore. Già diverse categorie: la scuola, la funzione pubblica, il commercio, i metalmeccanici, hanno deciso o paiono intenzionati a decidere, l’estensione dello sciopero. Bisogna provare a bloccare il Paese e non a fare uno sciopero di circostanza.
Nelle prossime settimane, ogni luogo di lavoro, ogni rappresentanza sindacale, ogni struttura, dovrà essere portata a discutere e a decidere sugli obiettivi e sull’estensione dello sciopero. Lo sciopero dovrà essere un appuntamento di tutto il Paese che lotta per i diritti e la democrazia. Per questo si dovranno incontrare i movimenti sociali e gli studenti. Essi devono essere soggetti attivi e partecipi dello sciopero e non semplicemente spettatori tollerati. Infine questo sciopero va costruito politicamente anche rispetto a Cisl e Uil. Il primo maggio unitario, che precede lo sciopero è una pura ipocrisia e rischia persino di danneggiare la giornata di lotta se quel giorno, nelle piazze, si dovrà diplomaticamente tacere di essa. Si faccia un primo maggio che prepari lo sciopero, che ne spieghi le motivazioni e gli obiettivi e si vada in piazza anche per questo. Pazienza se Cisl e Uil a questo punto ne saranno travolte o saranno costrette a non partecipare.
Bisogna fare sul serio. Ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori, i giovani, i disoccupati e i precari sono di fronte a drammi che si abbattono sulla loro vita. Per questo mobilitazioni rituali non servono più a nessuno e possono persino diventare controproducenti. Abbiamo a questo punto due mesi per arrivare a uno sciopero generale vero. Facciamo sì che ogni appuntamento - lo sciopero dell’11 marzo dei sindacati di base, le altre lotte e mobilitazioni, le assemblee degli studenti e dei movimenti sociali, le manifestazioni della società civile, da quella del 12 marzo a quella sull’acqua - pur conservando naturalmente la propria autonomia, servano anche a far sì che lo sciopero del 6 maggio sia un appuntamento di tutti.
Impadroniamoci di quella data e facciamo dello sciopero generale proclamato senza convinzione dalla segreteria della Cgil una data che segni la vita sociale e politica Paese. Con la consapevolezza che oggi più che mai è necessaria la critica a quei gruppi dirigenti che non vogliono cogliere la dimensione dura e drammatica del conflitto in atto. La trasformazione dello sciopero del 6 maggio in uno sciopero generale vero, è la strada sulla quale dobbiamo muoverci.


5 marzo 2011 - Il Giornale di Sondrio

Raccolta firme per la proposta di legge a sostegno dei lavoratori dipendenti

Sondrio - Verrà organizzata anche a Sondrio l'11 marzo, nei pressi della Prefettura, la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo «Disegno di legge a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi» elaborata dalla Usb. La Federazione provinciale dell'Unione sindacale di base dunque scenderà in piazza con i suoi rappresentanti. Alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro dipendente ed elevazione della tassazione dei redditi da capitale; sostegno al reddito da lavoro dipendente attraverso specifici fondi; attivazione di meccanismi di partecipazione diretta dei cittadini nella lotta all'evasione fiscale; potenziamento delle misure antiriciclaggio. Queste, in estrema sintesi, le linee guida della proposta di legge depositata il 24 febbraio scorso in Cassazione dall'Usb alla vigilia della proclamazione dello sciopero generale incentrato sui temi della crisi, del reddito e dei diritti.


5 marzo 2011 - Il Giorno

CORSO UMBERTO PICCHETTO DEI SINDACATI
Usb a caccia di firme per i precari

Lodi - I SINDACALISTI dell'Usb hanno dato il via ieri alla raccolta di firme per chiedere una legge che sostenga il reddito delle famiglie dei lavoratori precari e disoccupati. «Servono 50mila firme in 6 mesi ha detto il segretario Usb Franco Bignamini . Da lunedì si potrà firmare in ogni municipio».


5 marzo 2011 - Il Messaggero

Roma Servizi per la Mobilità avvisa l’utenza...

Roma Servizi per la Mobilità avvisa l’utenza che è in programma un nuovo sciopero del trasporto pubblico per venerdì 11 marzo. La protesta, che si articola in fasce di 8 e 24 ore, in Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult e Or.S.A e Usb (per quest’ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, società che gestisce le line periferiche, la protesta è proclamata da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore.
Le fasce orarie di sciopero proclamate da Atac e Org e indette da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono di 8 ore, dalle 8.30 alle 16.30. Quelle indette da Faisa Cisal sono invece di 24 ore, dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 fino a fine servizio. Le fasce orarie di sciopero indette da Ugl Trasporti sono poi di 8 ore, sempre dalle 8.30 alle 17.30, come quelle indette da Sult e Or.S.A. Infine le fasce di sciopero di Usb si protraggono per 24 ore, dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 fino a fine servizio. Le fasce orarie di sciopero proclamate invece da Roma Tpl sono di 24 ore (8,30-17,30 /dalle 20 a fine servizio), sia per quelle indette da Usb che da Sult e Or.S.A.
La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Civita-Castellana Viterbo.
Saranno possibili inoltre disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì.


5 marzo 2011 - Il Gazzettino

LA PROTESTA La sterilizzazione dei kit operatori aggravia il lavoro al "San Giacomo"
Sindacati e Usl ai "ferri" corti

Treviso - Sul caso sterilizzazione ora è stato di agitazione. Il sindacato Usb-rdb (del gruppo Cobas) ha dichiarato lo stato di agitazione sindacale di tutto il personale dell'Usl 8 e chiesto al Prefetto l'incontro di conciliazione previsto dalla legge. In vista anche una giornata di sciopero (o altre forme di protesta). A scatenare il sindacato è stata la questione relativa al personale dell'ospedale di Castelfranco impiegato nella sterilizzazione, in particolare quella dei ferri chirurgici che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi. Come preannunciato, da metà marzo andrà a regime la centralizzazione del servizio a Castelfranco. Ma ciò non è gradito ai lavoratori per le ripercussioni sui loro orari di lavoro. «Il personale dipendente Usl 8 della Sterilizzazione dell'ospedale di Castelfranco, assegnato in gestione della ditta Bioster -afferma Federico Martelletto- il 3 marzo ha ricevuto indicazioni che verrà modificato l'orario di lavoro, già dal prossimo 7 marzo. Una modifica importante voluta dalla Bioster e concordata con la direzione ospedaliera e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil». Ma il cambiamento non piace al Cub, che invita l'Usl a «verificare che le lavoratrici assegnate in gestione a una ditta privata abbiano un trattamento lavorativo paritario agli altri dipendenti aziendali». Invece la turnazione prevista viene giudicata «particolarmente disagiata»; il tutto è determinato «dalla decisione di incrementare l'attività svolta dalle dipendenti, che devono prendersi carico della sterilizzazione del materiale chirurgico proveniente anche dall'ospedale di Montebelluna». Insomma, «la ditta Bioster, invece di assumere nuovo personale, attribuisce a quello in uso del lavoro aggiuntivo, ampliando l'orario lavorativo, ma di fatto riducendo in alcune fasce orarie il numero delle dipendenti in servizio». Le decisioni fra l'altro sono state prese con la massima celerità «senza alcuna discussione con il Cub, che rappresenta la stragrande maggioranza delle dipendenti interessate». Di qui la protesta.

CONTESTAZIONE Striscioni e slogan di un centinaio fra dipendenti, precari e Cobas
La protesta paralizza il Liston

Padova - «Ma chi è arrivato a Padova, Berlusconi?». Nel vedere il listòn presidiato da celerini in tenuta anti-sommossa e carabinieri scortati dai loro blindati, la domanda a più di qualcuno tra le persone che ieri mattina passavano vicino al Municipio e al Bo (transennato e blindato) è sorta spontanea. Ma in città non sono arrivati né Berlusconi, né Napolitano, né altro capo di Stato o governo. Il massiccio spiegamento di forze era per garantire il tranquillo svolgimento della cerimonia di apertura del 789° anno accademico dell'Universa universis Patavina Libertas. Evidentemente il timore del rettorato era di dover respingere l'eventuale blitz del proprio personale tecnico amministrativo, la cui protesta, a scanso di equivoci, è stata dirottata nella vicina piazzetta Garzeria, davanti al supermercato Pam. In tutto un centinaio di persone, tra rappresentanze sindacali, alcuni precari, e qualche pedrino disobbediente. E così, mentre nell'aula magna del Bo alla spicciolata prendevano posto le autorità; accanto alle finestre del palazzo venivano stesi striscioni di contestazione diretti al rettore Zaccaria, al direttore amministrativo Giuseppe Barbieri, al pro rettore al personale Rino Rumiati e alla dirigente Gioia Grigolin. Ai quali i manifestanti hanno rivolto l'unanime slogan: «Dimissioni».
«Per il potere, sia quello esercitato dal presidente del Consiglio, sia quello del rettore, qualsiasi manifestazione di dissenso è inaccettabile - ha spiegato Osmano Clementi, delle Rsu del Bo - I signori di cui chiediamo le dimissioni stanno facendo, all'interno dell'ateneo, cose inaccettabili». E allora giù fischi, mentre il presidio si è trasformato in corteo. Che, arrivato davanti all'ingresso principale (chiuso) del palazzo di via VIII Febbraio l'ha letteralmente preso a scarpate. Perché un gruppetto di manifestanti dopo essersi tolto le calzature le ha gettate addosso al massiccio portone inaccessibile.
«Chi si chiude in un palazzo presidiato perché ha paura del confronto e della democrazia non merita alcun rispetto, ma solo essere preso a scarpate», ha ripetuto al megafono Giuseppe La Biunda rappresentante dell'Unione sindacale di base dell'ateneo. «Zaccaria - ha concluso Sebastian Kohlscheen studente di Lettere e militante del Pedro - è come Gheddafi. Non conosce il significato della parola democrazia».


5 marzo 2011 - Il Giornale di Vicenza

NOVENTA. Martedì, organizza Unione di base
Festa delle donne. Un presidio davanti al punto nascite
Raniero: «Regione scaricabarile l'Ulss 6 assuma quattro pediatri»

Noventa - Sarà una festa per l'8 marzo un pò particolare quella che l'Unione sindacale di base ha deciso di organizzare davanti all'ospedale di Noventa. Un presidio di donne che inizierà alle 11 e terminerà alle 13 per portare nuovamente all'attenzione delle istituzioni e non solo, il problema del punto nascite del Basso Vicentino.
«Si tratta di una struttura che non può chiudere- ribadisce Germano Raniero- lo abbiamo detto più volte e continueremo a ribadirlo. Senza dimenticare che la Regione non può fare da scaricabarile dicendo che serve l'assunzione di un neonatologo affinché i bambini possano continuare a nascere. Per coprire un turno di 24 ore su 24 di medici ne servono almeno quattro, e con i chiari di luna della sanità, dove andranno a trovare i soldi? La questione è seria e deve essere affrontata con concretezza senza demandare all'Ulss 6 decisioni che difficilmente prenderà in fretta».
Ecco perchè le donne "presidieranno" l'ospedale e non ci saranno solo le sindacaliste o le operatrici, ma anche quante credono che una scelta del genere graverebbe sulla qualità di vita di un centro «dove i bambini hanno diritto di nascere - continua il sindacalista- anche perchè attorno non ci sono molte strutture. E Noventa resterebbe, comunque, un punto strategico anche se lo diciamo da anni, ma purtroppo non ci danno ascolto».
Donne in piazza, quindi, per difendere non solo il lavoro, la dignità personale, ma anche la possibilità di partorire vicino a casa.(C.R.)


5 marzo 2011 - Lameziattiva

Lamezia T. - Conferenza Stampa di USB

Lamezia Terme - Convocazione Conferenza Stampa per la presentazione del referendum regionale sui ticket sanitari.- Il problema della sanità in generale e di quella calabrese in particolare, è in continuo peggioramento e si ripercuote sempre di più sui cittadini che, invece essere fruitori di quello che è un diritto costituzionalmente riconosciuto, diventano sempre più spesso vittime di un sistema sanitario attento solo ai tagli e all’eliminazione di servizi.. Non contenta di ciò, la Giunta Regionale calabrese invece di pensare ad una sanità che funzioni veramente, ha decretato nei mesi scorsi, ulteriori tagli per quanto concerne i ticket sanitari, per cui dal 1° gennaio 2011, i cittadini bisognosi, i malati cronici, i pensionati e persino i disoccupati, stanno subendo un ulteriore salasso, dovuto alle scelte di questa Giunta Regionale, che ha disposto una drastica riduzione dei soggetti che fruiscono delle esenzioni dai ticket sanitari. Per questo motivo, la Confederazione Regionale U.S.B. (Unione Sindacale di Base) ha deciso di lanciare un REFERENDUM ABROGATIVO DEI NUOVI TICKET SANITARI. Per illustrare questo referendum, viene convocata una apposita conferenza stampa, che si svolgerà sabato 5 marzo, alle ore 11,00, presso la sede della Federazione Regionale USB, sita in Lamezia Terme, via Leonardo da Vinci, n. 10, primo piano. Vista l’importanza dell’argomento trattato, si invitano tutti gli organi di informazione ad essere presenti. p. la Confederazione Regionale U.S.B. Luciano Vasta.


5 marzo 2011 - Corriere di Siena

Università - "Vogliamo sapere chi ha affossato l’ateneo"
Cgil non partecipa: "Contro le posizioni demagogiche e strumentali". Lettera alla Procura e alla Gelmini per sollecitare la chiusura delle indagini
di Francesco Anichini

SIENA - "Le verità nascoste" così recitava lo striscione che ieri pomeriggio un centinaio di dipendenti dell’università hanno scortato dal rettorato fino al palazzo di giustizia, per spingere le autorità a chiudere la fase istruttoria dell’indagine che riguarda l’ateneo. In piazza Cisal Università - Confsal Snals Università Cisapuni - Rdb/Usb - Ugl Università e Ricerca - Uil/Rua. Assenti Cgil e Cisl. "La nostra manifestazione è priva di risvolti politici o sindacali - afferma Silvio Pucci , segretario di ateneo della Confsal/Cisapuni - è un appello fatto dai dipendenti dell’università affinchè, dopo 28 mesi di indagini, la magistratura venga stimolata a chiudere questa fase istruttoria così che i dipendenti, che sono la parte lesa in questa vicenda, si possano finalmente costituire come parte civile nel processo. Per questo oggi abbiamo inviato una lettera alla Procura Generale di Firenze e a quella di Siena, ma anche al ministro Gelmini, per chiedere di essere ammessi all’indagine. E’ un appello accorato anche alla città, sperando che risponda vedendo che non c’è una colorazione politica in questo corteo". Quella di ieri è stata quindi l’occasione per dar voce ai dipendenti dell’università che si sentono gli unici colpiti dai tagli. Elena fa parte del personale dell’ateneo, ed è molto arrabbiata per la situazione: "Siamo qui perchè vogliamo la verità. Ci hanno tolto i soldi anche se continuiamo a fare il nostro lavoro, mentre chi dovrebbe pagare è sempre lì. Non solo ci metteranno sicuramente in mobilità, ma ci hanno tolto anche gli striscioni con cui protestavamo perchè davano una cattiva impressione. Non c’è più neanche la libertà di protestare, ma quella di toglierci lo stipendio è sempre presente. I sindacati hanno fatto schifo come ormai da tanto tempo, è un ulteriore dimostrazione che una parte di loro vuole questa situazione". Antonio Sterlacci , rappresentante di Uil-Rua, è presente: "Chi è qui rivendica il proprio diritto a sapere, è un modo per sviscerare la questione e chiedere una chiarezza che fino ad ora non c’è stata". Il corteo si è snodato lungo tutto il corso, mentre al megafono Lorenzo Costa , rappresentante di RdB-Usb, ha elencato i punti più dibattuti in queste settimane: "Prima hanno mandato via i colleghi a tempo determinato, ora sono arrivati anche a quelli strutturati. Si taglia il salario accessorio anche di 150 euro, che per molte famiglie è una cosa grave. In più hanno tolto dal giorno alla mattina il bonus per l’asilo nido, ma non hanno tolto l’indennità rettorale di 33mila euro, che non è prevista dalla legge. Le persone che sono qui non hanno nulla da nascondere, forse chi resta nel rettorato invece sì". Il corteo è arrivato anche davanti alla sede della Cgil, un applauso non troppo amichevole è stato rivolto verso l’edificio. "La Cgil non ha avuto la responsabilità e la coscienza di scendere a protestare - continua Costa - e dovrà rispondere di un atteggiamento mai chiaro. Noi siamo puliti, ma ci dispiace che qualcuno tiri sempre in un’altra direzione". E’ la volta infine del palazzo di giustizia, davanti all’edificio infatti è stata affissa la lettera, inviata anche alla procura, in cui si sollecita la fine delle indagini e il rinvio a giudizio di qualcuno dei 40 indagati ancora anonimi, così da conoscerne il nome e, come ha affermato alla fine della manifestazione Costa: "avere finalmente qualcuno contro cui poter imprecare". La Cgil non c’è "In relazione alla manifestazione essendo stata oggetto di contestazione, la Cgil di Siena, pur riconoscendo la libertà di ognuno di sostenere le tesi che vuole, condanna l'inaccettabile posizione di chi porta avanti operazioni del tutto demagogiche e strumentali - ha detto Claudio Guggiari, Segretario Generale Cgil Siena - consapevole di lavorare in stretto contatto con i lavoratori e le lavoratrici dell'Università degli Studi di Siena impegnati nel chiedere e sostenere una diligente verifica di merito al fine di salvaguardare la natura pubblica, l'occupazione, la qualità della ricerca e della didattica del nostro ateneo".


5 marzo 2011 - Il Salvagente

Bologna, parte un referendum contro i finanziamenti alle scuole private

Bologna - Parte da Bologna un referendum consultivo contro i fondi pubblici destinati alle scuole provate. Il quesito è semplicissimo: "Destinare tutti i fondi disponibili del Comune di Bologna alle scuole dell'infanzia comunali oppure dirottarli in parte a quelle paritarie private (nel 2009 sono stati concessi 1.055.000 euro)?". Il referendum consultivo è promosso dal "Comitato articolo 33" e ha tra i sostenitori la Rete laica Bologna, la Flc-Cgil, l'Usb, il Comitato bolognese scuola e costituzione e l'Associazione per la sinistra. Fra un mese, se il quesito sarà giudicato ammissibile, partirà la raccolta delle firme. Ne servono almeno novemila.


5 marzo 2011 - Estense

Sanità in sciopero venerdì 11 marzo
"Saranno garantiti i servizi di assistenza sanitaria d’urgenza"

Ferrara - La direzione generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara e dell’Azienda Usl di Ferrara comunicano che per l’intera giornata dell’11 marzo 2011 è stato proclamato dalla Confederazione Unione sindacale di base – Usb, lo sciopero generale dei lavoratori pubblici del personale dell’Area Comparto. "Saranno comunque garantiti – assicurano in un comunicato – i servizi di assistenza sanitaria d’urgenza (attività chirurgica solo d’urgenza, le prestazione di terapia intensiva, i servizi di trasporto del 118, le unità coronariche, il Pronto Soccorso e tutto ciò che è legato alle urgenze) ed ordinaria solo rispetto ai pazienti ricoverati. Tutta l’attività programmata (attività specialista ambulatoriale prenotata tramite il Cup o dai reparti) non è garantita ma è strettamente in correlazione all’adesione allo sciopero. Come prevedono le norme vigenti – viene ribadito nella nota – saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione allo sciopero". "Ci si scusa – conclude la nota stampa congiunta di Azienda ospedaliera e Ausl – per i disservizi che potrebbero crearsi, nella consapevolezza che la cittadinanza comprenderà e rispetterà i diritti sindacali dei lavoratori interessati".


5 marzo 2011 - La Bora

Sciopero dei trasporti in programma venerdì 11 marzo

Gorizia - L’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia informa che in occasione dello sciopero di 24 ore proclamato da Usb Cobas il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano potrà subire interruzioni venerdì 11 marzo 2011 nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 2.00 alle ore 5.59, dalle ore 9 alle ore 11.59, dalle ore 15 alle ore 23.59. Sabato 12 marzo 2011 nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 0.00 alle ore 1.59...


5 marzo 2011 - Corriere del Veneto

Contratti e turn over: i primi tagli di Actv
Comune e azienda preparano il piano di razionalizzazione. «Tariffe, ultima spiaggia»
di Gloria Bertasi

VENEZIA -Bus salvati solo nelle direttrici principali, tagli alle corse pomeridiane e riduzione dei servizi con poca utenza. A guardare il piano di Carnevale, tra la non collaborazione degli autisti e i servizi speciali, si può già capire cosa accadrà nei prossimi mesi sul trasporto pubblico. La ricetta per far fronte a 8 milioni in meno di entrate solo per i servizi in comune di Venezia, passa per 4 strade: contenimento dei servizi, riduzione del personale, aumento della produttività e, ultimo, revisione delle tariffe. Il primo effetto dei tagli regionali è lo stop al turn over: saltano subito 92 posti di lavoro, 35 sono già a riposo e a breve altri 47 dipendenti lasceranno l'azienda senza essere sostituiti. Comune e Actv ieri non hanno usato mezzi termini al primo incontro con i sindacati sui tagli. «Il bilancio legge, i tagli sono doverosi» , ha detto l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo che ieri ha contattato la Regione per chiedere un incontro urgente. «Domanderemo una moratoria, ossia che il -11,4 per cento sia applicato solo dopo la conclusione del riassetto del servizio» , ha spiegato Bergamo. Se la Regione non accetterà di congelare i tagli, «dovremo applicare misure più pesanti» , ha continuato. Da gennaio a oggi, infatti, bus vaporetti hanno corso come se i tagli non ci fossero. Il blocco del turn over (50 dipendenti in meno corrispondono a 2 milioni risparmiati) comunque non basta. E il resto si vedrà da aprile. «In un mese prepareremo un piano industriale dettagliato, minimizzeremo l'impatto sull'occupazione salvando contratti a termine e di inserimento» , ha garantito ieri Maurizio Castagna, direttore di Actv. L'auspicio di azienda, sindacati e Comune è che dal tavolo regionale arrivino certezze sull'integrazione dei fondi. La riorganizzazione del servizio però rimane. «L'entità dei tagli è tale che esige la collaborazione di tutti e un cambio di mentalità, imposto, ma necessario» , ha continuato Castagna. Un messaggio diretto ai dipendenti che dovranno abituarsi a aumentare la produttività e, quasi sicuramente, a cambiamenti contrattuali. «La situazione è davvero gravissima e andrà a incidere su istituti contrattuali conquistati con il sudore» , dice Danilo Scattolin, di Usb. Il clima rischia di diventare incandescente. Già dopo il voto del bilancio, tra autisti e marinai sono iniziati a girare sms che incitavano all'immediata fermata di protesta. «Ai colleghi stiamo dicendo che è meglio consumare le trattative e se i risultati non saranno soddisfacenti, allora sì aumenteremo la lotta» , dice Scattolin. Con il Comune i sindacati ieri sono stati espliciti. «Non siamo disponibili a accettare riduzioni di personale, se non quelle di chi è vicino alla pensione» , dice Valter Novembrini, Filt Cgil. Aumentare la produttività e ridurre i costi di personale, per i sindacalisti avrà comunque effetti sui servizi. Un quarto dei bus funziona con gli straordinari, se saranno bloccati una corsa su quattro verrà meno. Intanto continua la non collaborazione, l' 11 marzo e il 1 aprile toccherà agli scioperi con blocco totale. «Sostengo la protesta dei lavoratori -dice Bergamo -ma chiedo loro per Carnevale di essere responsabili» . Secco il «no» dei sindacati. «Fosse per me sabato sera nessuno lavorerebbe -dice Scattolin -preferisco disagi subiti da chi fa festa piuttosto che da lavoratori e studenti».


5 marzo 2011 - Corriere di Bologna

Scuole private, mina per il Pd
Via alla marcia del referendum che vuole azzerare i fondi
di Francesco Rosano

Bologna - Promosso da Rete Laica, Cgil, Usb. «No comment» di Merola Tagliare i finanziamenti alla scuole private e restituire il maltolto» alle scuole d'infanzia comunali. Le associazioni raccolte dal Comitato art. 33 entrano a gamba tesa nel dibattito in vista delle amministrative lanciando un referendum contro le scuole paritarie. «Un'idea da Antico Testamento» , insorgono i rappresentanti delle materne cattoliche. Il candidato sindaco del centrosinistra Virginio Merola per ora non commenta l'iniziativa anti paritarie, mentre la responsabile nazionale Scuola del Pd Francesca Puglisi spiega che «modifiche ai finanziamenti vanno fatte, ma non si può pensare a un taglio in modo indiscriminato» . A lanciare il referendum consultivo è un gruppo di associazioni composito riunito nel Comitato art. 33, che include tra gli altri la Rete laica, la federazione lavoratori conoscenza della Cgil, Usb e Comitato bolognese scuola e costituzione. Se supererà l'esame dei garanti di Palazzo d'Accursio, il quesito referendario dovrà attirare le firme di almeno novemila bolognesi. Solo a quel punto il referendum sarà realtà e i cittadini potranno decidere se spostare o meno i fondi per le scuole private (un milione di euro nel 2010, ndr.) su quelle comunali. «Ridiscutere del contributo alle private è un tabù, ma si tratta di un provvedimento profondamente ingiusto dice il segretario della Flc Cgil Sandra Soster bisogna dare la parola ai cittadini anche se il referendum ha solo valore consultivo» , cioè non sarà vincolante per la prossima amministrazione comunale. Con i soldi destinati ogni anni alle private, aggiunge Soster, «si farebbero circa 10 sezioni di scuole d'infanzia comunali» . Ma i rappresentanti della materne cattoliche non ci stanno a passare per sanguisughe. «Se le scuole paritarie chiuderanno il Comune dovrà farsi carico di 1.600 bambini e non so se sarà economicamente sostenibile» , spiega il presidente della Fism Rossano Rossi, che definisce il referendum anti paritarie frutto di una visione miope, da Antico Testamento della politica» . Il referendum sulle private è destinato però ad agitare anche clima della campagna elettorale su un argomento storicamente delicato. Impossibile dimenticare la bufera che si era alzata durante le primarie, dopo che Amelia Frascaroli aveva ipotizzato di diminuire quei fondi. Forse anche per questo Virginio Merola si ferma a un «no comment» , nonostante nei mesi scorsi abbia più volte ricordato «il grande contributo» delle scuole paritarie al Comune. Come aveva fatto anche il civico Stefano Aldrovandi, mentre Daniele Corticelli stronca esplicitamente il referendum: «Una battaglia di retroguardia» . Per la responsabile nazionale Scuola del Pd, Francesca Puglisi, il taglio alle private «non può essere indiscriminato» . Ma qualche riduzione è possibile, visto che «già nel mandato Delbono stavamo lavorando a come rimodulare i contributi alla scuole paritarie, perché non hanno senso aiuti chi mantiene rette altissime e inaccessibili. Da qui dovremmo ripartire » . Una tesi sostenuta anche da Cathy La Torre di Sel: «Non si può ragionare sulla sussidiarietà con l'accetta, ma è giusto vedere quali scuole paritarie finanziarie in base a requisiti e necessità».


5 marzo 2011 - La Gazzetta di Modena

VENERDÌ PROSSIMO
Usb, sciopero in corsia

Modena - Sciopero degli statali dell’Unione Sindacale di Base (Usb). La protesta di venerdì 11 e coinvolge anche i lavoratori del servizio sanitario. Ausl e Policlinico consigliano di informarsi sulle presenze prima delle visite.

RACCOLTA DI FIRME
«Niente soldi alle private» A Bologna parte il referendum

BOLOGNA - Destinare tutti i fondi disponibili del Comune di Bologna alle scuole dell’infanzia comunali oppure dirottarne una parte a quelle paritarie e private (nel 2009 sono stati concessi 1.055.000 euro, poco meno di quelli assegnati dal ministero)? E’ il quesito del referendum consultivo promosso dal Comitato articolo 33 di Bologna, che ha tra i sostenitori Rete laica Bologna, federazione lavoratori conoscenza della Cgil, Usb, Comitato bolognese scuola e Costituzione, Associazione per la sinistra. Fra un mese, se il quesito sarà giudicato ammissibile, partirà la raccolta firme che durerà tre mesi. Ne servono 9.000, ma il Comitato punta a «superare quella cifra di un bel po’», hanno detto gli organizzatori. Primo passo dell’iniziativa è stato il deposito delle firme necessarie per la richiesta del referendum. Il 2 marzo il Comitato ne ha presentate 330, sulle 220 richieste. Entro 30 giorni, il Comune dovrà convocare il Comitato dei garanti che decideranno sul referendum. I garanti sono cinque giuristi di nomina del Consiglio comunale che, però nella Bologna commissariata, coincidono con gli ultimi nominati, quelli dell’amministrazione Cofferati (il successore Delbono non fece in tempo a rinnovare il Comitato).


5 marzo 2011 - La Nuova Venezia

Primo tavolo di crisi dopo la riduzione del 11,4% dei fondi regionali. «Situazione drammatica»
Aumenti e meno corse, scure sull’Actv
Lavoratori pronti al blocco. Bergamo: «Certezze dall’assessore Chisso» L’azienda: «Un mese per il piano industriale» Oggi allerta notturna

Venezia - Blocco del turn over sui pensionamenti (35 quelli del 2010, 47 quelli in programma nel 2011): una cinquantina di lavoratori valgono 2 milioni. E niente stagionali. Il che presuppone immediatamente una ricaduta in termini di tagli sulle linee, perché anche straordinari e mancati riposi - che garantiscono ben un quarto delle corse - saranno ridotti all’osso. Ma sono 11,5 i milioni che arriveranno in meno ad Actv dalla Regione, di cui 8 per le linee urbane: che fare?
Di questo si è iniziato a discutere ieri in Comune, in un tavolo di crisi presente azienda e sindacati, convocato d’urgenza dall’assessore Ugo Bergamo. La Finanziaria-mannaia della Regione - che ha tagliato dell’11,4% i trasferimenti ai trasporti pubblici - è ora legge e ha infiammato ancor più i lavoratori Actv, da settimane in stato di agitazione (con il blocco degli straordianri e oltre 150 corse saltate al giorno) preoccupati dalle conseguenze dei tagli. La tensione è massima tra il personale Actv e il giro di sms è stato vorticoso, ieri, per chiamare alla serrata dei trasporti subito, in pieno Carnevale: i sindacati, compatti, hanno avuto il loro bel daffare per raffreddare gli animi. Questa notte i collegamenti di sfollamento del Carnevale dovrebbero essere garantiti, ma di certo lo sciopero dell’11 marzo - pur se indetto formalmente dalla sola Usb - si trasformerà in una serrata di protesta, in vista di quello unitario di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl del 1 aprile.
E si torna alla domanda: quali le conseguenze dei tagli sui servizi Actv? «Bisognerà agire su quattro leve: riduzione dei collegamenti, del personale, aumento di produttività e delle tariffe, ma ad una condizione prioritaria per aprire i tavoli di crisi sul piano industriale», spiega l’assessore Bergamo, «l’assessore Chisso e l’assessore Ciambetti devono garantirci una "moratoria", ovvero che il taglio non sarà retroattivo al 1 gennaio, perché in questi due mesi i servizi sono stati completi e se il taglio fosse dell’11%, spalmato su 10 mesi sarebbe molto maggiore. Quindi, i tagli devono essere ripartiti per mensilità, partendo non da ora, ma da quando saranno definiti i piani, che comporteranno scelte drammatiche: la priorità è difendere i posti di lavoro, ma ci saranno riduzioni complessive di personale e linee, è evidente. L’assessore Chisso - e gli credo - assicura che in fase di ripiano preestivo ci saranno altri fondi: ma come ci dobbiamo comportare visto che la legge è operativa? Ci diano indicazioni chiare».
«Siamo pronti a discutere, ma sia chiaro che la priorità è la difesa dei posti di lavoro», dice il segretario Filt-Cisl De Terlizi. «Nell’ultimo anno sono aumentate le spese del subaffitto, al 7,4%», commenta il segretario usb Antonini, «come è possibile?». «Nell’arco di un mese prepareremo un piano industriale dettagliato», risponde il direttore generale Actv, Maurizio Castagna, «che terrà conto delle auspicate indicazioni e integrazioni nel tavolo preannunciato per la prossima settimana dalla regione. Salvaguarderemo i servizi fondamentali per la città e gli utenti, nella volontà di minimizzare l’impatto sull’occupazione, salvaguardando contratti a termine e di inserimento».


5 marzo 2011 - La Tribuna di Treviso

Usl 8. Il sindacato chiede un incontro al prefetto, straordinari bloccati
Nuovi orari, Sterilizzazione in rivolta

CASTELFRANCO - Cambio d’orario comunicato giovedì senza dare spazio ad alcun tipo di trattativa sindacale. Le dipendenti della Sterilizzazione dell’sopedale San Giacomo da lunedì prossimo sono chiamate a lavorare dalle 6 del mattino alle 22 con una diversa organizazione dei turni, decisa dall’alto. E scatta la mobilitazione: l’Unione sindacale di base (Usb) dichiara lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari e scrive al prefetto chiedendogli un incontro con l’Usl. Il lavoro è aumentato con l’arrivo degli strumenti dalle sale operatorie di Montebelluna e la Bioster, il privato che gestisce il servizio per conto dell’azienda sanitaria, ha rivisto i turni. «E li ha semplicemente comunicati giovedì scorso alle dipendenti assegnate alla Sterilizzaione - denuncia Federico Martelletto dell’Usb - Non c’è stato alcun confronto tra il personale, la direzione dell’ospedale e la Bioster. La modifica prevista comporta un ampiamento delle ore lavorative dalle 6 alle 22. Nello specifico una dipendente prenderà servizio per una settimana consecutiva alle 6 e terminerà alle 12. Nella turnazione attuale inizia alle 7 per finire alle 13. Nel turno pomeridiano tre lavoratrici inizieranno alle 14.45 per chiudere alle 22. Attualmente il turno va dalle 13 alle 20. Il tutto senza interpellarci». Il sindacato minaccia un giorno di sciopero.


5 marzo 2011 - L'Arena

Si è concluso lo sciopero all'Agricola San Sebastiano

COLOGNA - Il blocco davanti all'«Agricola San Sebastiano» è finito. Le manifestanti africane hanno tolto il presidio mercoledì sera e ora attendono di conoscere il futuro dell'azienda e del loro posto di lavoro.
«Abbiamo avuto un nuovo incontro con la proprietà», riferisce Roberto Malesani, legale di Adl-Rdb, «e in quell'occasione ci sono state fornite maggiori garanzie occupazionali e di liquidazione degli stipendi pregressi delle braccianti, perciò abbiamo sospeso lo sciopero e il picchetto davanti ai cancelli dell'azienda». Le parti hanno stabilito di comune accordo di deporre l'ascia di guerra e di darsi del tempo per studiare possibili soluzioni. «Proveremo a riaprirci al mercato per vedere se riusciamo a recuperare le posizioni perdute in questi ultimi mesi», spiega Valter Gecchele. «Non sarà facile, ma tenteremo di riallacciare i rapporti con i clienti che ormai ci avevano voltato le spalle». Una cosa è certa: l'«Agricola San Sebatiano», così com'era, non riaprirà. Tanto che le 56 donne occupate sono state tutte licenziate. La «San Sebastiano» si limiterà alla produzione nei campi, mentre la pulizia e la lavorazione del prodotto saranno demandati ad una cooperativa, che dovrà avere i requisiti necessari per aggiudicarsi l'appalto.(P.B.)


5 marzo 2011 - Giornale della Toscana

Asili nido, chiamate in «tempo reale»
Il sindacato Usb: «Ogni mattina la lavoratrice aspetta la telefonata per conoscere l'orario e la sede di lavoro dove recarsi quel giorno»

Firenze - Anche gli asili nido esporranno il Tricolore per celebrare il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Lo ha deciso l'assessore comunale all'educazione Rosa Maria Di Giorgi. Nella stessa giornata, però, l'Unione sindacale di base denuncia una forma di precariato «estrema» in seno agli asili nido comunali. «Presso il Comune di Firenze al Servizio asili nido - spiega il sindacato - si fanno contratti a tempo determinato per educatore di 45 giorni spalmati su tre mesi part-time. Ciò produce di fatto una forma di lavoro a chiamata in quanto il lavoratore (anzi, la lavoratrice perché il personale è al 90% femminile) è a disposizione dell'amministrazione per eventuali sostituzioni. Di fatto ogni mattina la lavoratrice aspetta presso la propria abitazione la chiamata telefonica per conoscere l'orario e la sede di lavoro dove si dovrà recare quel giorno. Se si è fortunati si può lavorare anche una settimana continuativa, ma nella maggioranza dei casi si lavora a giorni alterni girando per altro tutta la città. Se uno è fortunato i 45 giorni li riesce ad effettuare in modo più o meno continuativo, altrimenti i 45 giorni di lavoro ne durano 90, ma la retribuzione viene erogata per i soli giorni di effettiva prestazione lavorativa. Al termine del contratto se tutto va bene la lavoratrice percepisce circa 1.500 euro, che se uno "sfortunato" è costretto a spalmare su 90 giorni fanno la fantasmagorica cifra di circa 500 euro al mese, massimo 600 se il contratto è a 30 ore settimanali. Una somma che non permette certo di vivere una vita "decente", considerato che in questi 90 giorni la lavoratrice ha l'obbligo all'unicità della prestazione lavorativa in quanto dipendente della Pubblica amministrazione». Da qui la polemica: «Sembra normale che un Comune guidato da un sindaco di centrosinistra che si dichiara innovatore e vuole rottamare il vecchio - denuncia l'Usb - permetta queste tipologie contrattuali? Perché non comincia invece a rottamare queste forme di precarietà devastanti?».


5 marzo 2011 - Unità Toscana

UNIVERSITÀ
Corteo dei lavoratori, chi sono i colpevoli del buco?
Manifestazione di un centinaio di dipendenti dell'ateneo senese. A loro si sono uniti gli studenti per chiedere chiarezza sulle vicende giudiziarie
di AUGUSTO MATTIOLI

Siena - La magistratura senese deve accertare in tempi brevi se ci sono responsabilità penali sulla situazione finanziaria dell'ateneo. Per questo ieri un centinaio di persone tra dipendenti, studenti, ed esponenti di alcuni sindacati (Cisal Università, Ugl, Rdb, Uil, Cisapuni, Confsal Snals università) , hanno partecipato ad un corteo, controllato da numerose forze di polizia, che partito dal rettorato si è diretto davanti al palazzo di giustizia nei cui uffici la magistratura s sta occupando delle inchieste in corso. Quella sui conti, quella sulla nomina a direttore amministrativo di Ines Fabbro, quella riguardante eventuali irregolarità commesse dalla commissione elettorale in occasione delle elezioni del rettore. Per questa inchiesta proprio qualche giorno fa è stata sentita dal magistrato il ministro Maria Stella Gelmini. Alla manifestazione non hanno aderito ne la Cisl ne la Cgil, che il prossimo dieci marzo terrà un'assemblea di dipendenti per discutere dei problemi ancora aperti, nei cui confronti c'è stata la contestazione di alcuni manifestanti davanti alla sua sede. Una dura risposta è per questo arrivata dal segretario provinciale della Cgil Claudio Guggiari. «In relazione alla manifestazione odierna, essendo stata oggetto di contestazione, la Cgil di Siena, pur riconoscendo la libertà di ognuno di sostenere le tesi che vuole, condanna l'inaccettabile posizione di chi porta avanti operazioni del tutto demagogiche e strumentali, consapevole di lavorare in stretto contatto con i lavoratori e le lavoratrici dell'Università di Siena impegnati nel chiedere e sostenere una diligente verifica di merito al fine di salvaguardare la natura pubblica, l'occupazione, la qualità della ricerca e della didattica del nostro Ateneo». Davanti al palazzo di giustizia è stata letta una lettera che gli stessi sindacati che hanno aderito alla manifestazione di ieri pomeriggio hanno inviato al procuratore della Repubblica di Siena Tito Salerno e per conoscenza alla procura generale presso la corte di appello di Firenze, al rettore Angelo Riccaboni, al direttore amministrativo Ines Fabbro , al prefetto Gerarda Pantalone e al ministro Gelmini. Nella quale sostengono che nell'inchiesta in corso sul dissesto finanziario l'ateneo e gli stessi dipendenti sono parte lesa ma che non essendo ancora state chiuse le indagini non c'è la possibilità di costituirsi parte civile.


5 marzo 2011 - La Nazione

«VERITA' SUL BUCO», DIPENDENTI IN CORTEO
«Che si acceleri l'inchiesta» Lettera alla procura e al ministro

Siena - «VOGLIAMO accedere agli atti dell'inchiesta, stabilire un rapporto bidirezionale con gli inquirenti portando esperienze e conoscenze maturate soprattutto in questi 28 mesi perché, come sindacati, siamo rappresentanti di gruppi di persone accomunate da un bene della vita condiviso». Ossia di interessi diffusi (il processo ThyssenKrupp a Torino docet): l'Università. Il megafono gracchia davanti al tribunale, nei giardini della Lizza, mentre Silvio Pucci (Cisapuni) legge la lettera indirizzata con Rdb, Cisal, Ugl e Uil al procuratore di Siena Tito Salerno, per conoscenza alla procura generale presso la corte d'appello di Firenze, a rettore e direttore amministrativo, a prefettura e ministro Gelmini. Lettera appesa agli alberi antistanti palazzo di giustizia al termine di un corteo per rivendicare il diritto a conoscere le «Verità nascoste». Slogan che campeggia sullo striscione in testa alla manifestazione partita ieri alle 14,45 dal rettorato e conclusasi alle 15,30. Un centinaio di persone con un cordone di digos e carabinieri robusto. «Non importa se i numeri sono questi è l'incipit di Lorenzo Costa (Rdb) , conta il significato. Siamo pochi ma sani'. E non abbiamo niente da nascondere. Se non si ha il coraggio di scendere in piazza a Siena come dovrebbero fare nel Sud?». In corteo un tecnico mostra la busta paga di 770 euro, grazie al taglio dell'accessorio: «Ho tre figli a carico e moglie precaria: come tiro avanti?». Un giovane, Michele, espone un cartello con il suo stipendio di febbraio: stessa cifra. Prima tappa piazza Tolomei, poi sosta davanti alla Cgil che non ha aderito lasciando liberi gli iscritti di partecipare. E che più tardi, per voce del segretario Claudio Guggiari, «condanna l'inaccettabile posizione di chi porta avanti operazioni del tutto demagogiche». Mentre i sindacati protestano si materializza un attimo il pm Francesca Firrao che conduce l'inchiesta sull'Ateneo. Ma giunta la persona che attendeva scompare in tribunale. Mera coincidenza.(La.Valde.)


5 marzo 2011 - Il Mattino di Padova

Lettera infuocata degli autisti
Tutti i mali del tram Sir1 in coma elettrico già cinquecento volte

Padova - Il tram così com’è oggi non va. Il prossimo 23 marzo si festeggerà il suo quarto anniversario da quando iniziò il pre-esercizio tra la Stazione e la Guizza e tutti (o quasi) gli autisti che lo guidano per sei ore e mezza al giorno sono convinti che l’elegante mezzo pubblico, prodotto dall’azienda francese di Strasburgo, Translohr, abbia bisogno di una rivisitazione radicale sia nelle sue componenti tecniche che dal punto di vista della circolazione dal capolinea sud a quello nord, a Pontevigodarzere. Un folto gruppo di autisti, avallato da tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl ed Usb), ha inviato al presidente Amedeo Levorato, al direttore generale, Umberto Rovini ed al vicesindaco, Ivo Rossi, una lettera infuocata, in cui vengono elencati, uno ad uno, tutti i «mali» del tram. Pur riconoscendo il ruolo positivo che il nuovo vettore sta avendo, gli autisti sostengono che sono ancora quattro i suoi «buchi neri». Coma elettronico, che si è verificato dal 23 marzo 2007 minimo 500 volte; climatizzazione interna non pienamente funzionante; guasti improvvisi agli ammortizzatori e, infine, semaforizzazione con annessa onda verde non più intelligente come succedeva agli inizi del Sir 1.

AUSILIARI DELLE MATERNE

Padova - «Pari lavoro, pari salario»: è lo slogan della rappresentanza di ausiliari delle scuole materne comunali, che rischiano di perdere il posto o percepire meno soldi perché il Comune ha deciso di esternalizzare il servizio. A difenderli c’era ieri Adl Cobas


5 marzo 2011 - Gazzetta del Sud

Moruzzi: «Screditato chi lavora»

Siracusa - NON SI può screditare gratuitamente il ruolo di chi crede nel proprio lavoro. Si è espresso in questi termini il responsabile dell'hospice Giuseppe Moruzzi replicando al dirigente provinciale del sindacato Usb sanità Corrado Barrotta in merito al ruolo degli infermieri all'hospice. «Il dottore Barrotta ancora una volta non perde occasione di screditare il lavoro importante che la struttura hospice e l'Asp sta conducendo nei confronti della persona malata. Ancora una volta riferisce e pubblica elementi non veritieri. La nostra coordinatrice infermieristica non è esentata dal giro visite dei malati e dal lavoro di equipe. La nostra coordinatrice, come la maggior parte dei nostri operatori lavorano con profondo rispetto dell'altro e in maniera straordinaria, come testimoniato giornalmente dai nostri utenti».


5 marzo 2011 - Il Tirreno

INCONTRO. La rivolta del Maghreb

PISA - La rivolta nei Paesi del Maghreb - Tunisia, Algeria, Egitto, Marocco, Algeria - ha aperto la strada a un rivolgimento sociale. Di questo si parla oggi alle 17 con Samir Al Qariouti, giornalista e opinionista di Al Jazeera e Bbc, con i rappresentanti di Maghreb Unito, del Coordinamento provinciale Usb Immigrazione di Pisa e del circolo Agorà. Appuntamento alla biblioteca Andrea Fisoni del circolo Agorà in via Bovio 48.

UNIONE DI BASE. Sciopero l’11 marzo

PISA - L’organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato dichiara l’adesione allo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, per l’intera giornata di venerdì 11 marzo proclamato dall’Unione sindacale di base. Geofor, società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, comunica che nella giornata di sciopero saranno garantiti i servizi pubblici minimi essenziali previsti per legge. L’azienda si scusa per eventuali disagi ai cittadini.

A rischio la raccolta dei rifiuti

Pontedera - Il sindacato Usb lavoro privato aderisce allo sciopero generale di venerdì 11 proclamato dalla Unione sindacale di base. Saranno garantiti i servizi pubblici minimi essenziali previsti per legge. Per questo Geofor si scusa per eventuali disagi arrecati ai cittadini.


5 marzo 2011 - Il Resto del Carlino

Sanità, il sindacato di base ha indetto lo sciopero generale per venerdì 11

Ferrara - Il sindacato Confederazione Unione sindacale di Base - Usb ha indetto uno sciopero generale per il comparto della sanità, per la giornata di venerdì 11. Potrebbero verificarsi disagi al Sant'Anna e all'Azienda Usl: saranno garantiti i servizi d'urgenza e quelli previsti per legge.


5 marzo 2011 - La Sicilia

intervento dell'oncologo giovanni moruzzi
«Si scredita il lavoro dell'Hospice»
di laura valvo

Siracusa - «Barrotta scredita il lavoro importante dell'Hospice». Con queste parole Giovanni Moruzzi, oncologo e responsabile dell'Unità operativa dell'Hospice, replica al dirigente provinciale del sindacato Usb Sanità Corrado Barrotta. Questi aveva sollevato eccezioni sul ruolo degli infermieri dell'Hospice chiedendo un intervento del direttore generale dell'Asp.
«Il dottore Barrotta ancora una volta - commenta il responsabile dell'Hospice Moruzzi - non perde occasione di screditare il lavoro importante che la struttura Hospice e l'Azienda sanitaria provinciale in toto stanno conducendo nei confronti della persona malata. Ancora una volta riferisce e pubblica elementi non veritieri, facendo riferimenti gravi e senza alcuna prova. La nostra coordinatrice infermieristica non è esentata dal giro visite dei malati e dal lavoro di équipe e ovviamente non è stato scritto alcun ordine di servizio a riguardo.
«La nostra coordinatrice, come la maggior parte dei nostri operatori - aggiunge Giovanni Moruzzi - lavorano con profondo rispetto dell'altro e in maniera straordinaria, come testimoniato giornalmente dai nostri utenti. Ancora una volta il dottore Barrotta riporta il falso».
Nella sua replica, Giovanni Moruzzi invita il dottore Barrotta ad essere più coerente: «o chiarisce queste presunte minacce o ritorsioni citate nell'articolo alla magistratura, o faccio un doveroso ed etico passo indietro lasciando lavorare i dipendenti che credono profondamente al loro ruolo e alla loro crescita». Al di là delle polemiche interne va detto che il lavoro che svolge quotidianamente l'équipe dell'Hospice è di grande spessore, grazie soprattutto alle direttive e al coordinamento del responsabile Giovanni Moruzzi.


4 marzo 2011 - Agenparl

FISCO: USB, UNA LEGGE PER UNA PARI DIGNITA' TRA I REDDITI

(AGENPARL) - Roma, 04 mar - Una proposta di legge di iniziativa popolare a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dai consumi. A presentarla è l'Unione Sindacale di Base (Usb) che, da oggi, ha dato il via alla raccolta firme davanti al Ministero dell'economia e delle finanze, di via XX Settembre. Oltre alla battaglia sul contratto, quindi, il sindacato si è posto un altro obiettivo ossia quello di fare in modo che i lavoratori possano riprendersi il salario attraverso il fisco iniquo, definito tale da più di trent'anni "ma sul quale nessuno ha mai messo mano", tuonano dal sindacato. Le misure di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti si muovono molto concretamente in due direzioni, e cioè la riduzione diretta delle imposte e la stabilizzazione della struttura della retribuzione. Una proposta sul fisco che intende, però, recuperare salario, attraverso la lotta diretta all'evasione fiscale o, più semplicemente, attraverso un innalzamento della franchigia, che è l'esenzione da un pagamento concessa dalla legge. Aumentare la franchigia per il sindacato vuol dire portarla a 10 mila euro sui redditi fino a 35 mila euro. I lavoratori dipendenti con un reddito fino a 35 mila euro, quindi, pagherebbero imposte solo sulla parte che eccede i 10 mila euro. Altro elemento, tra i tanti che la proposta si pone di introdurre, è quello di estendere ai lavoratori dipendenti un principio che già esiste nel sistema tributario italiano ma solo per i lavoratori autonomi e che riguarda l'acquisto di autoveicoli e motoveicoli. Il principio è quello dell'inerenza, secondo il quale si presume che il mezzo acquistato sia strumentale alla produzione di reddito e non serva solo per uso personale. "L'idea è quindi quella di fare in modo che i lavoratori recuperino salario agendo in maniera indiretta sulla leva fiscale", spiega l'Usb. I dati di partenza del sindacato sono numeri noti a tutti perchè, a diffonderli, è stata la stessa Corte dei Conti: 120 miliardi di euro annui di evasione fiscale e circa 60 miliardi di euro annui legati ai mancati introiti a causa della corruzione, che nasconde così una serie di effetti a cascata anche e soprattutto sul fisco, in quanto si parla di economia sommersa. L'evasione fiscale è la conseguenza di una mancata risposta su una serie di norme che teoricamente funzionano, ma solo sui lavoratori dipendenti. La sproporzione che l'Usb denuncia, infatti, è che su un gettito fiscale di base 100, l'80 per cento provenga dalla tassazione del lavoratore dipendente, "questo perchè - stigmatizzano i sindacalisti - molte categorie di contribuenti hanno potuto negoziare con il fisco un gettito fiscale", categorie create dallo studio di settore e che potrebbero, quindi, patteggiare ogni anno su quanto dare al fisco. Il fisco, insomma, deve ringraziare una platea di affezionati, che sono i lavoratori dipendenti.


4 marzo 2011 - Ansa

FISCO: USB, FIRME PER CHIEDERE LEGGE DETASSAZIONI DIPENDENTI

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - È partita questa mattina davanti al ministero dell'Economia la raccolta firme dell'Usb (Unione sindacale di base) per una legge di iniziativa popolare a sostegno dei redditi da lavoro dipendente. Detassazioni, detrazioni e 14esima estesa a tutti per sostenere il potere d'acquisto che, «con la stretta contrattuale degli ultimi anni ha raggiunto livelli infimi» secondo Vincenzo Siniscalchi, responsabile nazionale della raccolta. Tra le novità della proposta c'è il coinvolgimento di milioni di lavoratori nella lotta agli evasori fiscali: «se per ogni ricevuta che il contribuente presenta al fisco ottiene una parte di un quarto o di un quinto del gettito che deriva allo Stato da quel documento creiamo una platea vastissima di soggetti interessati a contrastare l'evasione» ha spiegato Ermanno Santoro, esecutivo nazionale dell'Usb settore pubblico. Oggi viene dai lavoratori salariati l'80% delle risorse dello Stato, una situazione che i sindacati di base vogliono modificare con una franchigia di 10 mila euro esentasse per i redditi inferiori a 35 mila euro e con detrazioni per diverse spese dal trasporto pubblico e privato alle telecomunicazioni e alla banda larga, fino alla cultura e all'educazione dei figli (per esempio l'iscrizione ad asili nido e scuola materna). Per sostenere il potere d'acquisto la legge intende poi estendere a tutti i dipendenti la 14esima mensilità, abrogare la «tassa di malattia» e istituire fondi speciali di sostegno al reddito. Le risorse per questi interventi potrebbero essere reperite, secondo la legge, dall'aumento fino al 30% della tassazione dei capitali e dalla lotta all'evasione, potenziata da misure come la detraibilità delle ricevute per diverse spese e l'obbligo di pagamenti elettronici per le somme superiori a 1.000 euro.

P.A: ARAN CONVOCA SINDACATI SU ELEZIONI RSU PUBBLICO IMPIEGO

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - Potrebbero arrivare a breve le elezioni delle Rsu nel pubblico impiego scadute da oltre un anno per la scuola e da diversi mesi nel resto dei comparti. L'Aran infatti ha convocato per il 21 marzo i sindacati rappresentativi del settore. La decisione - sottolinea l'Usb in una nota - arriva dopo la sentenza del Consiglio di Stato sul diritto dei lavoratori a eleggere i propri rappresentanti alla scadenza naturale delle RSU.

CRISI: UNICOBAS, SCIOPERO GENERALE 11 MARZO

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - L'Unicobas conferma lo sciopero generale indetto per il prossimo 11 marzo assieme a Usb e Slai-Cobas, con una manifestazione nazionale a Roma (dalle 11.00 con partenza da piazza della Repubblica). «L'unico problema che abbiamo - spiega in una nota - è relativo alla scuola, la quale, a causa delle norme da regime approvate in questi anni sia dal centro sinistra che dal centro destra, l'11 marzo non potrà scioperare. Non di meno la nostra struttura di categoria, molto presente fra gli insegnanti italiani, l'Unicobas Scuola, sarà rappresentata in un convegno nazionale contro la regionalizzazione della scuola che si terrà proprio l'11 marzo organizzato dall'Associazione l'AltrascuolA con esonero dal servizio all'ex cinema Volturno a Roma». L'Unicobas Scuola sarà in piazza anche il 12 marzo «contro il vilipendio della scuola pubblica messo in atto dal Cavaliere» e ha già proclamato due giorni di sciopero a maggio nella scuola «per bloccare le prove di verifica partorite dalle teste d'uovo ministerial-gelminiane dell'Invalsi (somministrate in quei giorni)». «Per il 13 maggio porteremo in piazza a Roma - annuncia - decine di migliaia di insegnanti».

SCUOLA:COMITATO ART.33 LANCIA REFERENDUM SU FONDI A PRIVATE
INIZIATIVA A BOLOGNA, TRA UN MESE RESPONSO SU AMMISSIBILITÀ

(ANSA) - BOLOGNA, 4 MAR - Destinare tutti i fondi disponibili del Comune di Bologna alle scuole dell'infanzia comunali oppure dirottarne una parte a quelle paritarie e private (nel 2009 sono stati concessi 1.055.000 euro, poco meno di quelli assegnati dal ministero)? È questo il quesito del referendum consultivo promosso dal 'Comitato art. 33' di Bologna, che ha tra i sostenitori Rete laica Bologna, federazione lavoratori conoscenza della Cgil, Usb, Comitato bolognese scuola e costituzione, Associazione per la sinistra. Fra un mese, se il quesito sarà giudicato ammissibile, partirà la raccolta firme che durerà tre mesi. Ne servono 9000, ma il Comitato punta a «superare quella cifra di un bel pò», hanno detto gli organizzatori in una conferenza stampa. Primo passo dell'iniziativa è stato il deposito delle firme necessarie per la richiesta del referendum. Il 2 marzo il Comitato ne ha presentate 330, sulle 220 richieste. Entro 30 giorni, il Comune dovrà convocare il Comitato dei garanti che decideranno sul referendum. I Garanti sono cinque giuristi di nomina del Consiglio comunale che, però nella Bologna commissariata, coincidono con gli ultimi 'nominatì e cioè quelli dell'amministrazione Cofferati (il Consiglio comunale del successore Flavio Delbono non fece in tempo a rinnovare il Comitato perchè restò in carica meno dei nove mesi previsti per il rinnovo, a causa delle dimissioni del sindaco indagato). Maurizio Cecconi, della Rete laica ,ha ricordato che la recente introduzione di una tassa di iscrizione alle scuole materne da parte della Ggiunta commissariale prevede un incasso di circa 600 mila euro. «Quindi il Comune mette una tassa pur di non tagliare i finanziamenti alle scuole private. Questa è una scelta politica», ha denunciato.

UNIVERSITÀ:SIENA; CORTE LAVORATORI,CHI SONO COLPEVOLI BUCO?

(ANSA) - SIENA, 4 MAR - Un centinaio di lavoratori dell'Università di Siena aderenti ai sindacati Cisal, Cisapuni, Rdb/Usb, Ugl e Uil/Rua ha manifestato questo pomeriggio con un corteo partito in via Banchi di Sotto, davanti al rettorato, e concluso nei pressi del Palazzo di Giustizia. Al gruppo si sono aggregati anche alcuni studenti. «Le verità nascoste» era il testo dello striscione a capo del corteo, mentre «non ci sono poteri riccab(u)oni», chiaro riferimento al rettore Angelo Riccaboni, era il contenuto di un due aste. Le organizzazioni sindacali chiedono chiarezza sulle vicende giudiziarie che riguardano l'ateneo senese. «Vogliamo capire chi ha prodotto il buco di svariati milioni, chi è il responsabile di un disastro che si ripercuote sui lavoratori dell'università che hanno perso, o perderanno, il posto di lavoro. Si rischia di veder chiudere l'ateneo senza sapere chi sono i colpevoli», ha spiegato Lorenzo Costa, rappresentante della RdB/Usb. Gli organizzatori del corteo hanno inoltre appeso ad uno degli alberi davanti al Palazzo di Giustizia una copia della lettera inviata alla Procura di Siena, alla Procura Generale di Firenze, al Rettore e al Direttore Amministrativo dell'Università di Siena, al Prefetto di Siena e al Ministro dell'Istruzione. Nella lettera si chiede la possibilità di poter partecipare come parte lesa alle indagini in corso da parte della magistratura.

PA: LAZIO; SEL, RIFORMA BRUNETTA BLUFF, EFFETTI SOLO POST 2013

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - «È evidente che siamo alle prese con un'iniziativa puramente propagandistica. Il ministro Brunetta e la presidente Polverini sanno bene che si tratta di una riforma presunta, poichè i suoi effetti potranno eventualmente verificarsi solo con l'atto della stipulazione dei prossimi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, nel 2013». È quanto affermano il capogruppo e il consigliere regionale Sel del Lazio Luigi Nieri e Filiberto Zaratti. «Ciò - aggiungono - in virtù del fatto che le Regioni e gli enti del Servizio sanitario nazionale non possono utilizzare tali risorse a causa della manovra estiva, il D.L. 78/2010. Il fatto che la Cgil non abbia condiviso la legge regionale che recepisce la 'riforma Brunettà, inoltre - proseguono - non è affatto secondario, come lascia intendere Polverini. Come non è irrilevante la contrarietà del sindacalismo di base, a partire dall'Usb, espressione di tantissime lavoratrici e lavoratori della regione». «La presidente, nonostante il suo trascorso al vertice di un sindacato, continua a trattare con sufficienza il confronto con le parti sociali e con la società civile. Viene infine da chiedersi chi siano veramente i fannulloni - concludono Nieri e Zaratti - Basti pensare che dall'inizio della legislatura, il Gruppo Sel ha presentato circa 30 interrogazioni su questioni urgenti, ottenendo soltanto il 3% circa di risposte, una media davvero misera».


4 marzo 2011 - TMNews

Crisi/ Sindacati base: Parte campagna per legge sostegno redditi
Salario e diritto al reddito al centro sciopero 11 marzo

Roma, 4 mar. (TMNews) - E` partita la campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo 'Disegno di legge a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi', elaborata dall`Unione sindacale di base con l`obiettivo di "fornire uno strumento legislativo in risposta all`allarmante sperequazione economica e fiscale in atto nel nostro paese, dove l`80% delle risorse allo Stato viene fornito dai lavoratori salariati". A Roma l`inaugurazione, con il primo tavolo collocato davanti a un luogo simbolo come il ministero dell`Economia. In contemporanea, nei principali capoluoghi, tanti altri punti di raccolta hanno portato il bilancio complessivo della mattinata a ben 5.000 sottoscrizioni. Fra i principi cardine del disegno di legge, l`alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro dipendente e l`elevazione della tassazione dei redditi da capitale; il sostegno al reddito da lavoro dipendente attraverso specifici fondi; il sostegno agli incapienti; l`attivazione di meccanismi di partecipazione diretta dei cittadini nella lotta all`evasione fiscale ed il potenziamento delle misure antiriciclaggio. Sono previsti una franchigia di 10.000 euro per redditi sotto i 35.000, la detraibilit delle spese per trasporti, servizi, e cultura; la 14 mensilit per chi ne privo; dei fondi di sostegno al reddito e l`aliquota del 30% su redditi da capitale. Salario e diritto al reddito sono punti centrali nella piattaforma dello sciopero generale e generalizzato, proclamato il prossimo 11 marzo da Usb insieme con Slai Cobas, Cib Unicobas e Snater.


4 marzo 2011 - Adnkronos

FISCO: USB, AL VIA RACCOLTA FIRME PER PROPOSTA LEGGE POPOLARE
FRANCHIGIA 10 MILA EURO, DETRAIBILITÀ TRASPORTI E SERVIZI, 14^ A TUTTI

Roma, 4 mar.(Adnkronos) - Franchigia di 10 mila euro per i redditi fino a 35 mila euro; detraibilità delle spese per trasporti e servizi sulla falsariga di quanto già avviene per i lavoratori autonomi; introduzione ex lege della 14^ mensilità in quei contratti che non la contemplano; aumento dal 12,50 al 30% dell'aliquota sui redditi da capitale. Queste, in sintesi, alcune delle richieste contenute nella proposta di legge di iniziativa popolare, elaborate dell'Unione Sindacale di Base che, da oggi, sarà al centro della campagna di raccolta firme, su tutto il territorio nazionale, lanciata dal sindacato alla vigilia dello sciopero generale proclamato per l'11 marzo prossimo. Quattro articoli con cui ridisegnare in sostanza la pressione fiscale che grava sulle famiglie riequilibrando i carichi alla luce della forte evasione fiscale e di una tassazione dei redditi da capitale decisamente sbilanciata. Per questo l'Usb chiede, assieme ad una franchigia per redditi fino a 35 mila euro anche uno «sconto» fino a 1000 euro sull'Irpef per alcune spese vive; sui trasporti, per le spese telefoniche, informatiche, per servizi internet a banda larga; per l'acquisto di libri, periodici, mostre ed eventi culturali. È previsto inoltre una detrazione d'imposta fino a 345 euro per ogni figlio che frequenta l'asilo nido e l'aumento da 19 al 23% della detrazione per le spese sanitarie . La legge prevede anche la creazione di un fondo regionale per i servizi sociali, finanziato da apposite legge regionali che tassano i profitti legati allo sfruttamento del territorio. «Sono anni che i contratti hanno perso il passo con il costo della vita. Arrivare alla terza settimana è sempre più faticoso. E con questo ddl cerchiamo di obbligare il Parlamento a discutere delle esigenze dei cittadini», spiega Vincenzo Siniscalchi dell'Usb nazionale.

ROMA: AGENZIA PER LA MOBILITÀ, VENERDÌ 11 MARZO SCIOPERO TRASPORTO PUBBLICO
IN ATAC DI 8 E 24 ORE, IN ROMA TPL DI 24 ORE

Roma, 4 mar. (Adnkronos) - Roma Servizi per la Mobilità rende noto che è in programma un nuovo sciopero del trasporto pubblico per venerdì 11 marzo. La protesta, che si articola in fasce di 8 e 24 ore, in Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult e Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, società che gestisce le line periferiche, la protesta è proclamata da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore. Le fasce orarie di sciopero proclamate da Atac e Org e indette da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono di 8 ore, dalle 8.30 alle 16.30. Quelle indette da Faisa Cisal sono invece di 24 ore, dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 fino a fine servizio. Le fasce orarie di sciopero indette da Ugl Trasporti sono poi di 8 ore, sempre dalle 8.30 alle 17.30, come quelle indette da Sult e Or.S.A. Infine le fasce di sciopero di Usb si protraggono per 24 ore, dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 fino a fine servizio. Le fasce orarie di sciopero proclamate invece da Roma Tpl sono di 24 ore (8,30-17,30 /dalle 20 a fine servizio), sia per quelle indette da Usb che da Sult e Or.S.A. La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Civita-Castellana Viterbo. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza, compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili inoltre disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì.

ROMA: AMA, IN OCCASIONE SCIOPERO GENERALE 11 MARZO ASSICURATI SERVIZI ESSENZIALI

Roma, 4 mar. (Adnkronos) - L'Organizzazione Sindacale Usb Lavoro privato ha reso nota la propria adesione allo sciopero generale nazionale di tutte le categorie lavorative pubbliche e private, indetto dalla Confederazione Unione Sindacale di Base per l'intera giornata di venerdì 11 marzo. L'agitazione è stata proclamata a sostegno di una serie di rivendicazioni di carattere generale. «In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge - si legge in una nota dell'Ama - l'azienda ha attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili». Saranno quindi disponibili i servizi di «pronto Intervento a ciclo continuo; incenerimento rifiuti ospedalieri; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da Case di cura, Ospedali, Caserme, ecc». «Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. Anche in questo caso, predisposti i servizi minimi essenziali. In base a precedenti casi del genere - conclude - si prevede un'incidenza limitata sull'erogazione complessiva dei servizi aziendali».

A2A: SCIOPERO USB-LAVORO PRIVATO, POSSIBILI DISSERVIZI L'11 MARZO

Milano, 4 mar. (Adnkronos) - «A seguito della dichiarazione di sciopero generale proclamato dall'organizzazione sindacale Usb-Lavoro Privato di Milano e Valtellina, informiamo i clienti che il giorno 11 marzo potrebbero verificarsi disservizi agli sportelli, sulla rete e ritardi negli interventi richiesti». Lo comunica A2A.

TRASPORTO LOCALE: USB BOLOGNA, SCIOPERO MEZZI PUBBLICI L'11 MARZO

Bologna, 4 mar. - (Adnkronos) - Mezzi pubblici non garantiti l'11 marzo a Bologna per uno sciopero proclamato dalle Usb, in adesione allo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie. Lo annuncia Atc, l'azienda del trasporto pubblico bolognese, in una nota, ricordando che per il personale viaggiante si svolgerà dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione Fs, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera.


4 marzo 2011 - Omniroma

AMA, 11 MARZO SCIOPERO GENERALE USB

(OMNIROMA) Roma, 04 MAR - «L'Organizzazione Sindacale Usb Lavoro privato ha comunicato la propria adesione allo sciopero generale nazionale di tutte le categorie lavorative pubbliche e private, indetto dalla Confederazione Unione Sindacale di Base per l'intera giornata di venerdì 11 marzo 2011. L'agitazione è stata proclamata a sostegno di una serie di rivendicazioni di carattere generale. In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge, Ama ha attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: Pronto Intervento a ciclo continuo; incenerimento rifiuti ospedalieri; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da Case di cura, Ospedali, Caserme, ecc. Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. Anche in questo caso, predisposti i servizi minimi essenziali. In base a precedenti casi del genere, si prevede un'incidenza limitata sull'erogazione complessiva dei servizi aziendali». Lo comunica Ama.

TPL, ROMA MOBILITÀ: VENERDÌ 11 MARZO NUOVO SCIOPERO

(OMNIROMA) Roma, 04 MAR - «Un nuovo sciopero del trasporto pubblico - comunica Roma Servizi per la mobilità - è in programma per venerdì 11 febbraio. La protesta, che si articola a scaletta in fasce di 8 e 24 ore, in Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero è indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, società che gestisce le line periferiche, la protesta è proclamata da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore. Nel dettaglio: Fasce orarie di sciopero annunciate in Atac e Ogr: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: 8 ore (8, 30 - 16, 30); Faisa Cisal: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio); Ugl Trasporti: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30); Sult e Or.S.A.: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30); Usb: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio). Fasce orarie di sciopero annunciate in Roma Tpl: Usb: 24 ore (8,30-17,30 /dalle 20 a fine servizio); Sult e Or.S.A.: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio). La protesta si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Civita-Castellana Viterbo. Incrocerà le braccia, infatti, il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, già dalla notte tra giovedì e venerdì».

BRUNETTINA, NIERI-ZARATTI (SEL): «SOLO PROPAGANDA»

(OMNIROMA) Roma, 04 MAR - «È evidente che siamo alle prese con un'iniziativa puramente propagandistica. Il Ministro Brunetta e la Presidente Polverini sanno bene che si tratta di una riforma presunta, poiché i suoi effetti potranno eventualmente verificarsi solo con l'atto della stipulazione dei prossimi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, nel 2013. Ciò in virtù del fatto che le Regioni e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale non possono utilizzare tali risorse in virtù della manovra estiva (D.L. 78/2010)». È quanto dichiarano in una nota Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio. «Il fatto che la Cgil non abbia condiviso la legge regionale che recepisce la 'riforma Brunettà, inoltre, non è affatto secondario, come lascia intendere la Presidente Polverini. Come non è irrilevante la contrarietà del sindacalismo di base, a partire dall'Usb, espressione di tantissime lavoratrici e lavoratori della regione. La Presidente Polverini, nonostante il suo trascorso al vertice di un sindacato, continua a trattare con sufficienza il confronto con le parti sociali e con la società civile. Lo dimostra il fatto che ha deciso di abolire ogni processo di partecipazione e di concertazione in occasione della discussione dei documenti economico-finanziari della Regione Lazio», proseguono Nieri e Zaratti. «Parlando della 'riforma Brunettà, viene infine da chiedersi chi siano veramente i fannulloni - concludono Nieri e Zaratti - Basti pensare che dall'inizio della legislatura, il Gruppo Sel ha presentato circa 30 interrogazioni su questioni di particolare urgenza, ottenendo soltanto il 3% circa di risposte, una media davvero misera».


4 marzo 2011 - Dire

CRISI. USB: PRIME 5MILA FIRME PER PDL A SOSTEGNO DEI REDDITI

(DIRE) Roma, 4 mar. - "E' partita oggi in tutta Italia la campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo 'Disegno di legge a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi', elaborata dall'Unione Sindacale di Base con l'obiettivo fornire uno strumento legislativo in risposta all'allarmante sperequazione economica e fiscale in atto nel nostro Paese, dove l'80% delle risorse allo Stato viene fornito dai lavoratori salariati. A Roma l'inaugurazione, con il primo tavolo collocato davanti ad un luogo simbolo come il ministero dell'Economia; in contemporanea, nei principali capoluoghi, tanti altri punti di raccolta hanno portato il bilancio complessivo della mattinata a ben 5.000 sottoscrizioni. Fra i principi cardine del disegno di legge, l'alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro dipendente e l'elevazione della tassazione dei redditi da capitale; il sostegno al reddito da lavoro dipendente attraverso specifici fondi; il sostegno agli incapienti; l'attivazione di meccanismi di partecipazione diretta dei cittadini nella lotta all'evasione fiscale ed il potenziamento delle misure antiriciclaggio. Sono previsti una franchigia di 10.000 Euro per redditi sotto i 35.000, la detraibilita' delle spese per trasporti, servizi, e cultura; la 14 mensilita' per chi ne e' privo; dei fondi di sostegno al reddito e l'aliquota del 30% su redditi da capitale. Salario e diritto al reddito sono punti centrali nella piattaforma dello sciopero generale e generalizzato, proclamato il prossimo 11 marzo da USB insieme a Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater.

FIERA BOLOGNA. CISL SCRIVE A ROVERSI: INTESA INSUFFICIENTE
"NUOVO TAVOLO SU CONTRATTO-INTEGRATIVO", NO A PREACCORDO CGIL-USB

(DIRE) Bologna, 4 mar. - Passi formali della Cisl e del consiglio dei delegati (l'organo di rappresentanza sindacale dell'expo') per favorire la riapertura della trattativa sul passaggio al contratto del commercio dei dipendenti di Bolognafiere. A meta' mese e' fissato il referendum tra i lavoratori su un'intesa informale (non firmata quindi) raggiunta dal consigliere delegato alle relazioni sindacali dell'expo', Duccio Campagnoli, con Cgil e Usb. Intesa che Fisascat Cisl e la Cisl Bologna contestano, e che ha portato il sindacato a scrivere al Presidente di BolognaFiere, Fabio Roversi Monaco, e ai vice Presidenti, "chiedendo nuovamente e formalmente l'apertura di una vera e propria trattativa sul nuovo contratto aziendale". Nei giorni scorsi si sono tenute le assemblee generali dei lavoratori di Bologna Fiere che, prima ancora del referendum- riferisce una nota Cisl- "hanno espresso forti critiche e giudicato largamente insufficiente l'ipotesi di accordo condivisa da Cgil e Usb". L'ipotesi, secondo la Cisl "oltre a peggiorare le condizioni degli attuali lavoratori non da' alcuna prospettiva per i futuri assunti e per gli attuali precari e mina il sistema delle relazioni industriali in Fiera". La Fisascat e la Cisl, conclude la nota, "si dichiarano disponibili alla ripresa del confronto, come sempre dichiarato, e ad affrontare anche il tema nodale del recupero di efficienza e produttivita' in Fiera per arrivare a soluzioni organizzative condivise".

ATC BOLOGNA. SCIOPERO NAZIONALE USB L'11 MARZO, I DISAGI

(DIRE) Bologna, 4 mar. - Sciopero dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio venerdi' 11 marzo degli autoferrotramvieri del sindacato Usb. Piu' precisamente per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani- informa Atc Bologna- saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione FS, o dall'autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera.

TRASPORTI. ROMA, VENERD 11 MARZO SCIOPERO TPL
IN ATAC DI 8 E 24 ORE

(DIRE) Roma, 4 mar. - Un nuovo sciopero del trasporto pubblico e' in programma per venerdi' 11 febbraio. La protesta, che si articola a scaletta in fasce di 8 e 24 ore, in Atac e Officine Grandi Revisioni (Ogr) e' indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Sult - Or.S.A e Usb (per quest'ultima sigla lo sciopero e' indetto a livello nazionale e locale). In Roma Tpl, invece, societa' che gestisce le line periferiche, la protesta e' proclamata da Usb e Sult e Or.S.A. per 24 ore. Nel dettaglio: Fasce orarie di sciopero annunciate in Atac e Ogr: - Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: 8 ore (8,30 - 16,30); - Faisa Cisal: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio) - Ugl Trasporti: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30) - Sult e Or.S.A.: 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30) - Usb : 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio) Fasce orarie di sciopero annunciate in Roma Tpl: - Usb: 24 ore (8,30-17,30 /dalle 20 a fine servizio) - Sult e Or.S.A.: 24 ore (8,30-17,30 / dalle 20 a fine servizio). La protesta si svolgera' nel rispetto delle fasce di garanzia. Nella giornata saranno a rischio bus, tram, metro e ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Civita-Castellana Viterbo. Incrocera' le braccia, infatti, il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie. Sono esclusi dallo sciopero portieri, guardiani, addetti ai centralini telefonici e ai servizi di sicurezza compresi quelli delle metropolitane. Saranno possibili disagi, per chi utilizza i mezzi pubblici, gia' dalla notte tra giovedi' e venerdi'.


4 marzo 2011 - Il Manifesto

SINDACATI DI BASE
Sciopero 11 marzo con corteo a Roma Parla Leonardi (Usb)

Uno sciopero generale c'era già. Proclamatoda quattro sindacati di base (Usb, Snater, Slai Cobas e Unicobas) per venerdì 11 marzo, con lo slogan «Uniamo le lotte, mettiamoli in crisi». ne parliamo con Paolo Leonardi, dell'esecutivo nazionale Usb.
Avete confermato sciopero generale e manifestazione nazionale a Roma, nonostante la decisione della Cgil; sono comunque valide le vostre ragioni?
Non solo confermiamo le ragioni di questa scelta, ma riteniamo che attendere due mesi per scendere in piazza ci sembra una scelta quantomeno poco saggia. Il mondo del lavoro soffre una situazione drammatica, il diritto alla casa è subordinato ad affittopoli e alla nuova tangentopoli, i migranti vengono cacciati via; si fanno solo i contratti che cancellano i diritti, la cassa integrazione e l'inflazione crescono.. che c'è da aspettare? In più, il 6 maggio è una data molto vicina alle elezioni amministrative (il 16, ndr) e quindi assume un sapore insidioso. Lo si potrebbe leggere come uno sciopero di sostegno ad ipotesi politiche, più che alle esigenze dei lavoratori. Sappiamo bene quali siano oggi. Tra due mesi potrebbero essere anche diverse, perché qui ora va tutto molto di fretta.
Non temete che un secondo sciopero, per di più del primo sindacato del paese, possa nascondere la vostra iniziativa anche sul piano anche delle ragioni?
Credo che i lavoratori abbiano espresso in moltissime iniziative e altrettante piazze l'esigenza di dare risposte forti, visibili, condivise. E di darle ora, non tra due mesi. Lavoriamo alla costruzione di uno sciopero «generale e generalizzato» che contenga tutte le lotte e i movimenti di questi mesi. Anzi, invitiamo tutti a riempire la piazza di Roma già dall'11. Poi saranno i contenuti e le modalità dello sciopero a fare la differenza. Uno stop di sole 4 ore con manifetsazioni regionali non risponde a queste esigenze. C'è bisogno di portare una fortissima risposta al governo e ai padroni, quindi a Roma, sui terreni del lavoro, della precarietà del diritto allo studio e di quelli dei migranti.
Che significa «generalizzato»?
È nel dna dell'Usb essere un sindacato rivolto non soltanto ai dipendenti delle aziende o delle amministrazioni pubbliche; e quindi siamo attenti a tutto ciò che oggi si esprime dentro la società. A quelle figure che non hanno la filiera della produzione come riferimento diretto. Per noi la generalizzazione dello sciopero è un'ovvia conseguenza. Potremmo arrivare a chiamarlo direttamente «sciopero generalizzato», perché deve contenere tutte quelle istanza sociali che si esprimono nel paese. Gli esempi di battaglie unitarie - nel Lazio, ma non solo - e la risposta che hanno prodotto sono il segnale che questa è la strada giusta.
Come si fa a organizzare i settori che non sono dentro una filiera produttiva?
Quello che abbiamo definito, per ora sperimentalmente, «sindacato metropolitano», credo sia la risposta giusta. Un sindacato capace di stare nei posti di lavoro e nelle vertenze, nei contratti; ma anche nel territorio. Lì è possibile trasformare le nostra strutture in «agenzie territoriali», in momenti più aperti in cui incontrare i vari soggetti, con o senza un posto di lavoro. Offrendo loro risposte sul piano della lotta e una capacità di ascolto, l'invenzione di modalità di conflitto che altrimenti il sindacato non praticherebbe. Ma anche di offrire quei servizi e sostegni indispensabili per chi è senza casa, senza reddito, è precario o migrante.
Che clima state raccogliendo?
Vediamo grande attenzione e e disponibilità. Continuiamo a riempire pullman, treni e aerei. Mai così tanti. La stessa parola d'ordine sta funzionando davvero. Dopo la delusione - per chi aveva sperato in una risposta positiva, adeguata e tempestiva della Cgil alla richiesta di mobilitazione - credo che anche pezzi di movimento che avevano immaginato percorsi diversi possano ora decidere di attraversare anche lo sciopero dell'11 marzo.(R.D.M.)


4 marzo 2011 - Repubblica.it

TRASPORTI
Usb, sciopero l'11 marzo mezzi pubblici non garantiti
Astensione del personale viaggiante dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio, in adesione all'iniziativa generale nazionale

Bologna - Mezzi pubblici non garantiti l'11 marzo per uno sciopero proclamato dalle Usb, in adesione allo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie. Atc informa che il personale viaggiante si asterrà dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione Fs, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera.


4 marzo 2011 - Basilicatanet

Acta Potenza su sciopero 11 marzo Usb

Potenza - L’Acta, (Azienda pert la cura e la tutela dell’ambiente) informa che l’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato, ha proclamato lo sciopero generale per l’intera giornata di venerdì 11 Marzo 2011. "L’Azienda assicurerà, per la durata dello sciopero, tutte le prestazioni indispensabili per la erogazione dei servizi di istituto in conformità a quanto dispone la legge n. 146/90, come modificata dalla legge 83/2000, ed in obbligo al piano dei servizi che stabilisce ed individua la copertura di quelli pubblici maggiormente utili alla collettività. Tutti i servizi – conclude la nota dell’Acta - saranno integralmente riattivati nella giornata successiva".


4 marzo 2011 -Bologna 2000

Sanità: venerdì 11 Marzo sciopero generale categorie USB pubbliche e private

Bologna - L’Unione Sindacale di base – USB ha proclamato uno sciopero nazionale di tutti i lavoratori della pubblica amministrazione per l’intera giornata o turno di lavoro di venerdì 11 marzo 2011. L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e l’Azienda USL di Modena al fine di scon-giurare disagi agli utenti consigliano di informarsi prima di presentarsi agli ambulatori, telefonando al reparto che eroga la prestazione. Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali.

Trasporti: sciopero generale nazionale USB venerdì 11 Marzo

Bologna - Per venerdì 11 marzo, l’Organizzazione Sindacale USB LAVORO PRIVATO – in adesione allo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie – ha comunicato che lo sciopero, per il personale viaggiante di ATC di Bologna e provincia, si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione FS, o dall’autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. L’Azienda adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio. Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantiti i servizi "riservati scolastici" e, al call center telefonico 051.290.290, la presenza di un operatore fino alle ore 9 e dalle ore 16 al termine del servizio. Il servizio di sportello dei centri di informazione e vendita Atcittà sarà garantito, con la presenza di almeno un operatore, solo dall’inizio del servizio fino alle ore 8.30 e dalle ore 16.30 alle 19.30. Di conseguenza, sarà sospeso per l’intera giornata il servizio di assistenza alla compilazione dei moduli per il rilascio e il rinnovo di abbonamenti a tariffa agevolata per invalidi, disabili ed anziani a basso reddito, effettuato presso il centro Atcittà di via IV Novembre. Sempre a causa dello sciopero generale, per l’intera giornata potrebbero verificarsi disagi, in considerazione della chiusura o del ridotto numero di sportelli attivi, anche per le attività di rilascio di contrassegni e vetrofanie per le aree regolamentate dal piano sosta.


4 marzo 2011 - Sanremo News

ASL 1: venerdì prossimo sciopero generale che interesserà tutti i dipendenti del Comparto

Imperia - L'ASL 1 Imperiese informa che è stata formalizzata la proclamazione da parte delle Confederazioni Sindacali (Unione Sindacale di Base/USB-CIB-Unicobas) di uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie private e pubbliche, compresi i Comparti del Pubblico Impiego, per venerdì 11 marzo 2011 per tutta la durata del turno di lavoro. Nell’Azienda Unità Sanitaria Locale 1 Imperiese l’agitazione interessa pertanto tutti i dipendenti del Comparto (Infermieri, OSS, Tecnici Sanitari, Amministrativi, Operatori Tecnici) e tutto il personale dirigenziale delle Aree III (Dirigenza Sanitaria, Professionale, Tecnica e Amministrativa) e IV (Dirigenza Medica, Veterinaria e Odontoiatrica)....


4 marzo 2011 - Riviera 24

Anche in provincia di Imperia
Sciopero nella sanità nella giornata dell'11 marzo per tutta la durata del turno di lavoro

Imperia - E' stata formalizzata la proclamazione, da parte delle Confederazioni Sindacali: Unione Sindacale di Base/USB - CIB-Unicobas, di uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie private e pubbliche, compresi i Comparti del Pubblico Impiego nella giornata dell'11 marzo per tutta la durata del turno di lavoro. Nell’Azienda Unità Sanitaria Locale 1 Imperiese l’agitazione interessa pertanto tutti i dipendenti del Comparto (Infermieri, OSS, Tecnici Sanitari, Amministrativi, Operatori Tecnici) e tutto il personale dirigenziale delle Aree III (Dirigenza Sanitaria, Professionale, Tecnica e Amministrativa) e IV (Dirigenza Medica, Veterinaria e Odontoiatrica). L'Asl1 Imperiese assicura, negli Ospedali e nelle Strutture Territoriali, il rispetto delle norme di legge sulla garanzia dei servizi pubblici essenziali e delle emergenze, per ridurre il più possibile eventuali disagi alla cittadinanza....


4 marzo 2011 - La Gazzetta di Reggio

«Commercio, un accordo vergognoso»
Il sindacato Usb rilancia lo sciopero generale dell’11 marzo

REGGIO E. - Cisl e Uil hanno firmato, con la Confcommercio, l’accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore del commercio, terziario, distribuzione e servizi. «Si tratta di un accordo vergognoso che recepisce il peggio della ricetta Marchionne». In questi termini piuttosto pesanti l’Unione sindacale di base, lavoro privato, sostiene che l’accordo «è un attacco gravissimo ai diritti dei lavoratori, al diritto alla malattia, al contratto nazionale, al diritto di sciopero».
Poi Il sindacato di base prosegue: «In cambio di aumenti ridicoli in 3 anni (86 euro lordi), si concedono deroghe peggiorative al contratto nazionale e modifiche insostenibili a diritti come per il pagamento della malattia».
Ecco i principali punti dell’accordo. Sono previste deroghe al contratto nazionale per gli accordi di secondo livello (territoriale o aziendali). Poi ancora, nessun pagamento della malattia: nei primi tre giorni di ogni malattia, è previsto il pagamento al 100% solo per le prime due malattie all’anno, poi per la 3ª e la 4ª malattia l’azienda paga solo il 50%, e dalla 5ª malattia in poi zero retribuzione per tutti e tre i giorni (sono escluse solo le malattie superiori a 11 giorni).
Si prevede la totale «fuoriuscita» dall’assicurazione Inps per le malattie; il monte ore dei permessi individuali è legato all’anzianità di servizio; si introducono contratti part-time di 8 ore settimanali per i fine settimana; è previsto un aumento dei periodi di prova e aumento del lavoro domenicale obbligatorio fino al 30% in più delle domeniche autorizzate a livello locale. Inoltre avanza la frammentazione del contratto nazionale in parti speciali e sotto settori (commercio, servizi, auto, telecomunicazioni).
Si parla che di «tregua sindacale» proprio durante le trattative sindacali. «Oltre alla perdite salariali per malattia - sostiene il sindacato - l’accordo prevede aumenti (lordi) che non tengono conto dell’inflazione reale.
L’Usb conclude: «Rispondiamo con la massima partecipazione allo sciopero generale dell’ 11 marzo, con una manifestazione a Roma».


4 marzo 2011 - Il Mattino di Padova

Convocato dai sindacati di base
Tagli a bus e tram sciopero l’11 marzo

Padova - Il prossimo 11 marzo sarà ancora un venerdì nero per i trasporti pubblici. A Padova come in tutta Italia scioperano tutti i sindacati di base. Ossia l’Usb, che in città è guidata da Stefano Pieretti e Celeste Giacon, Slai-Cobas, Unicobas e Snater. All’Aps Holding e alla Sita l’astensione dal lavoro sarà per tutta la giornata, ma con il rispetto delle fasce orarie garantite: dalle 5 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 15.30.
Non è escluso, proprio per quanto riguarda i trasporti pubblici, alla luce del momento particolare che sta vivendo il Tpl, alla mobilitazione indetta dai sindacati di base potranno partecipare anche gli autisti iscritti alle altre organizzazioni sindacali, in primis quelli della Cgil. Venerdì prossimo non si fermeranno solo il tram ed i bus, ma resteranno chiusi anche alcuni uffici pubblici visto che la giornata di mobilitazione contro il governo Berlusconi coinvolgerà anche i dipendenti degli enti locali, delle Agenzie delle entrate e di tanti altri ministeri decentrati in città. Sono chiamati alla lotta anche i docenti delle scuole ed il personale Ata. «La politica di questo pseudo-governo del Bunga Bunga fa acqua da tutte le parti - spiega Pieretti - La maggioranza di centro-destra della nostra regione, poi, ha ferito a morte anche il trasporto pubblico. Berlusconi deve andare via».(f.pad.)


4 marzo 2011 - La Repubblica

I sindacati I confederali non firmano l´intesa le Rdb scendono in piazza l´11 marzo

Bologna - I confederali non firmano l´intesa e guardano al bicchiere mezzo pieno e alle risorse ottenute (10 milioni di euro con la vendita di edifici comunali e 2 milioni di oneri di urbanizzazione, oltre all´impegno sugli abbonamenti del bus). Il sindacato di base, invece, prepara lo sciopero. «I primi appuntamenti sono l´assemblea dei dipendenti comunali il 10 marzo e lo sciopero di venerdì 11 - dicono le Rdb - perché resta la tassa sulle materne e aumenti in corso d´anno che sono molto dubbi». I confederali si oppongono al progetto di ristrutturate in project financing i nidi Roselle e Marsili, che poi saranno gestiti da privati.


3 marzo 2011 - Ansa

CRISI: SINDACATI BASE CONFERMANO SCIOPERO GENERALE 11 MARZO STOP 24 ORE; MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

(ANSA) - ROMA, 3 MAR - È confermato lo sciopero generale dei sindacati di base per l'11 marzo. Una nota dell'Usb annuncia braccia incrociate per l'intera giornata e una manifestazione nazionale a Roma.


3 marzo 2011 - Adnkronos

SINDACATI: USB, CONFERMATO SCIOPERO GENERALE 11 MARZO

Roma, 3 mar. - (Adnkronos) - L'Unione sindacale di base conferma lo sciopero generale dei lavoratori per l'intera giornata dell'11 marzo prossimo con una manifestazione nazionale a Roma. È quanto si legge in una nota che critica la decisione della Cgil di proclamare la mobilitazione generale per il 6 maggio prossimo. «La Cgil sciopererà tra due mesi. Evidentemente le analisi, gli obiettivi, le priorità e l'urgenza di dare una risposta forte e determinata al governo, alla confindustria e agli effetti della crisi sono diversi, e impongono una attenta riflessione tra i lavoratori», dicono invitando «i lavoratori, i disoccupati, i pensionati, gli studenti, i precari, i migranti, i senza casa e i senza reddito, tutte e tutti, a partecipare alla giornata di lotta e mobilitazione dell'11 marzo».


3 marzo 2011 - Dire

LAVORO. USB: CONFERMATO SCIOPERO GENERALE DELL'11 MARZO
"A ROMA INTERA GIORNATA CON MANIFESTAZIONI NAZIONALI"

(DIRE) Roma, 3 mar. - "La Cgil scioperera' tra due mesi, il 6 maggio per 4 ore con manifestazioni territoriali. L'Usb scioperera' tra 8 giorni, l'11 marzo per l'intera giornata con manifestazione nazionale a Roma". E' quanto si legge nella nota dell'Unione sindacati di base. "Evidentemente le analisi, gli obiettivi, le priorita' e l'urgenza di dare una risposta forte e determinata al governo- prosegue Usb- alla Confindustria e agli effetti della crisi sono diversi, e impongono una attenta riflessione tra i lavoratori". Usb invita, quindi, "i lavoratori, i disoccupati, i pensionati, gli studenti, i precari, i migranti, i senza casa e i senza reddito, tutte e tutti, a partecipare alla giornata di lotta e mobilitazione dell'11 marzo".

COMUNE BOLOGNA. USB CONTINUA LOTTA: ASSEMBLEA E SCIOPERO
"CGIL-CISL E UIL HANNO STRAPPATO SOLO UN MESE IN MENO DI AUMENTI"

(DIRE) Bologna, 3 mar. - "Per noi i primi appuntamenti di contrasto a questa manovra sono: l'assemblea generale dei dipendenti comunali del 10 marzo e lo sciopero generale di venerdi' 11 marzo". Mentre Cgil, Cisl e Uil guardano al bicchiere mezzo pieno degli aggiustamenti ottenuti al Bilancio 2011, il sindacato di base Usb (le Rdb) taglia corto e annuncia la continuazione della lotta. Per loro il verbale d'intesa contiene "l'esplicita condivisione" a politiche che "tradiscono gran parte della storia della nostra citta'". L'unica "grande conquista" dei confederali, recita una nota sarcastica, "e' lo slittamento di un solo mese dell'aumento delle tariffe, mentre rimane la nuova tassa sulle scuole materne: come Usb riteniamo che aumenti in corso dell'anno siano di dubbia legittimita'". Sul piano sindacale inoltre "aver deciso di non rompere con la Cancellieri serve a dare solo credibilita' ad un commissario prefettizio che sta smantellando la macchina comunale". Per Usb la "responsabilita' che si assumono i firmatari e' enorme" perche' dietro l'accordo "si nascondono molte cose non dette". Ad esempio il "licenziamento di centinaia di precari dei servizi educativi e scolastici (la riorganizzazione)", la "diminuzione del salario ai dipendenti comunali (il taglio sulle spese e' di 9 milioni di euro)", le "privatizzazioni dei nidi e welfare (con appalti a coop e associazioni di volontariato legate agli stessi sindacati firmatari)" nonche' "l'aumento e l'estensione, a servizi finora gratuiti, delle tariffe su base Isee". Si lamenta inoltre l'introduzione, "con la firma della Cgil, di un sistema di relazioni sindacali alla 'Marchionne' che prevede tavoli di confronto solo con i firmatari dell'accordo". Intanto, l'Udc applaude l'intenzione dell'amministrazione di valutare l'ipotesi di un "Quoziente Bologna" per rendere piu' equo il redditometro Isee. "Auspico che il suo progetto possa concretizzarsi in tempi brevi, e che chi sara' chiamato ad amministrare Bologna dopo di lei inserisca il quoziente familiare tra le priorita'", scrive in una nota la consigliera regionale Silvia Noe', definendo "apprezzabile" l'apertura di Cancellieri. Soddisfatto anche Tommaso Bonetti, presidente dell'Udc regionale. "Siamo pronti a sostenere con tutte le nostre forze il commissario Cancellieri- fa sapere- affinche' questi correttivi possano essere introdotti prima possibile". Poi getta un occhio alla competizione elettorale, con l'auspicio "che tutti i candidati sindaci e tutte le forze politiche possano condividere questo obiettivo e, coerentemente, inserire fin d'ora la realizzazione del 'quoziente Bologna' tra le proprie priorita'".

WELFARE BOLOGNA. TAGLI A CASALECCHIO, USB VERSO SCIOPERO
E SABATO IN PIAZZA PER LA MANIFESTAZIONE DEGLI EDUCATORI

(DIRE) Bologna, 3 mar. - Dopodomani in piazza, insieme al coordinamento degli "Educatori contro i tagli" che manifesteranno nel pomeriggio a Casalecchio, poi lo sciopero. Il sindacato di base Usb si prepara a dare battaglia contro la riduzione dei servizi socio-educativi annunciata per i Comuni del distretto di Casalecchio, in Provincia di Bologna. Dopo gli incontri avuti con l'Asc "Insieme" e con l'amministrazione di Casalecchio, scrive Marina Tirri (Usb), "non ci sono le condizioni sufficienti per ritirare lo stato di agitazione" ed e' "necessario costruire un percorso che conduca allo sciopero". Se e' vero che i dirigenti dell'Asc e gli amministratori hanno avanzato "proposte di contenimento delle ore da decurtare", spiega Mirri, "i tagli rimangono e saranno consistenti e i salari 'miserabili' degli operatori subiranno l'ennesimo attacco". I servizi inoltre "saranno penalizzati e svuotati del loro ruolo di prevenzione e riabilitazione- sottolinea la sindacalista- e ci si trovera' ancora di piu' ad operare in condizioni di emergenza e marginalita'". Un attacco in grado di "ridisegnare in modo definitivo l'intero sistema del welfare locale- accusa Tirri- portando alle estreme conseguenze i processi di privatizzazione e precarizzazione lavorativa del settore da un lato e di marginalizzazione di fasce sempre piu' consistenti di popolazione". Per questo occorre coinvolgere sul piano delle responsabilita' "tutti gli attori di questa vertenza che preferiscono stare nell'ombra- continua la nota- come la Regione, le associazioni di categoria e le coop sociali". Bisogna partire "dai costi della politica e delle dirigenze aziendali", dallo "spreco e le male gestioni", conclude Tirri, "perche' e' li' che ci sono i soldi e le responsabilita' che hanno prodotto questo stato dell'arte".


3 marzo 2011 - Liberazione

Usb verso lo sciopero generale «La crisi la paghino loro»
Intervista a Pierpaolo Leonardi – Unione sindacale di base
di Daniele Nalbone

«Non un momento di arrivo ma un’importante tappa di un percorso di mobilitazione che deve prevedere la saldatura tra gli interessi dei lavoratori e quelli di tutte le fasce sociali di popolazione colpite dalla crisi». Questo, secondo Pierpaolo Leonardi dell’esecutivo dell’Unione Sindacale di Base, l’obiettivo dell’11 marzo, giorno in cui lo sciopero generale indetto da Usb, Slai-Cobas, Unicobas e Snater si manifesterà per Roma con un corteo che partirà da piazza della Repubblica alle 9.30.
Sciopero generale. Due parole tanto attese, oggi, dalla "società in lotta". Perché? E come vi state avvicinando a questa data?
Lo sciopero generale è un’esigenza che matura tra i lavoratori da condizioni materiali ma che in sé non ha nessuna proprietà taumaturgica. Per questo, come Usb, vediamo lo sciopero dell’11 marzo come un momento che rafforzerà le tantissime vertenze che abbiamo in corso. La parola d’ordine dell’11 marzo sarà "Uniamo le lotte, mettiamoli in crisi": in questo concetto c’è tutta l’importanza che, nell’attuale scenario politico e sindacale, stanno rivestendo i soggetti sociali in conflitto. Quel giorno tutte le lotte in corso sul territorio nazionale dei sindacati di base che hanno indetto lo sciopero generale precipiteranno nella piazza di Roma dove speriamo di incontrare i conflitti "metropolitani". È a questo che stiamo lavorando.
Le categorie "più calde" che gravitano attorno alla costruzione dello sciopero generale sono sicuramente il pubblico impiego e i metalmeccanici. Quanto, queste due realtà apparentemente così distanti, stanno riuscendo a contaminarsi? E quali sono le altre categorie maggiormente in fermento verso l’11 marzo?
Dimentichi il settore dei trasporti, in particolare quello degli autoferrotranvieri, che sta attraversando una stagione di lotta molto importante perché non parla soltanto di contratto, del "semplice" posto di lavoro, ma del concetto di mobilità: battersi "da lavoratori" contro i tagli regionali che stanno producendo vere catastrofi significa non solo lottare per evitare il licenziamento di migliaia di colleghi, ma per il miglioramento del servizio pubblico, in difesa dell’utenza, dei cittadini, contro le speculazioni che si vorrebbero fare sul settore dei trasporti. Sono vertenze come queste, insieme al Pubblico Impiego e ai metalmeccanici che stanno trascinando le altre vertenze meno "famose" verso l’11 marzo.
Gli studenti in mobilitazione, gli autoconvocati riunitisi in una grande assemblea sabato scorso a Roma, il primo marzo migrante, i precari, i movimenti in lotta. Più che di uno sciopero generale la fame è di "sciopero generalizzato". La sensazione è che, oggi, non ci sia più lo spazio per uno sciopero di organizzazioni ma la necessità di arrivare ad uno sciopero "di movimento"...
Come Usb, fin dall’atto costituivo del nuovo soggetto sindacale abbiamo ragionato sulla base del "sindacato metropolitano" come punto di incontro dei soggetti che non si possono intercettare e organizzare sui luoghi di lavoro, dai precari ai senza casa fino ai migranti. È quindi nel nostro dna cercare di dare alle lotte caratteristiche generali, o meglio, generalizzate. Penso al lavoro fatto, in questi mesi, nel Lazio con il corteo del 25 novembre contro la Regione di Renata Polverini dove siamo scesi in piazza, in 10mila, insieme ai movimenti, ai migranti, ai comitati per l’acqua, ai precari. Penso al cartello Roma Bene Comune che il 19 febbraio ha portato 15mila persone in piazza a protestare contro gli Stati generali di Alemanno. Tutto ciò ha prodotto contaminazioni interessanti, da studiare come nuova forma di relazione tra movimento e sindacato. Questo per dire che siamo ben consapevoli che oggi lo sciopero generale non può che esser tale solo sa ha le caratteristiche di vera generalizzazione. Anzi, facciamo così: smettiamo proprio di parlare di fame di sciopero "generale" e parliamo immediatamente di sciopero "generalizzato".
Il riferimento allo "sciopero generalizzato", però, da una parte sembra far passare in secondo piano il temporeggiamento della Cgil sullo sciopero generale, dall’altra costringe tutte le organizzazioni sindacali a fare i conti con il fatto che la generalizzazione dello sciopero generale "non appartiene a nessuno"…
Credo che con questa richiesta di sciopero generale alla Cgil si sia fatta una grande rimozione di massa su quello che, strutturalmente, è proprio la Cgil: un’organizzazione sindacale concertativa, delle compatibilità e del dialogo sociale. Così, quando una parte dei movimenti chiede alla Cgil lo sciopero generale, implicitamente rivendica la collaborazione alla costruzione di un nuovo patto sociale che, comunque, avrà al suo centro la precarietà, magari nuove forme di ammortizzatori sociali, ma comunque nuovi tagli e nuove povertà. Detto questo, ben venga che pezzi di quel sindacato come la Fiom aprano al confronto con i movimenti, e viceversa. Attenzione, però, a non finire per sussumere i movimenti all’interno delle strutture più forti e organizzate: il rischio è che si ripeta quello che è successo con il Social Forum che perse sempre più autonomia nella stretta relazione con le strutture organizzate. In questo momento storico-politico in cui è necessaria una relazione stretta tra sindacati conflittuali e movimenti, è ancor più necessario che venga mantenuta, e rispettata, l’indipendenza tanto del sindacato, quanto dei movimenti.


3 marzo 2011 - RCANews

SCIOPERO GENERALE. INTELLETTUALI STAVOLTA ANTICIPANO LA CAMUSSO

RCA/News. 02/03/2011. ROMA. – Stavolta non hanno atteso la Cgil e la sua segretaria Susanna Camuso per rendere concreta la richiesta dello sciopero generale. "L’11 marzo è stato convocato uno sciopero generale per sostenere esigenze e diritti di lavoratori e ceti popolari, contro le politiche del governo e i diktat di Confindustria, che pretendono ormai di negare loro ogni rappresentanza e centralità mentre la crisi economica avanza" scrivono in un appello un folto gruppo di intellettuali, giuristi e personalità che hanno deciso di sostenere lo sciopero generale, proclamato per venerdi 11 marzo dai sindacati di base (USB, Slai Cobas, Unicobas, Snater), rompendo gli indugi e senza più aspettare i tentennamenti della Cgil nel raccogliere quanto viene dalle "piazze degli studenti, dei precari, dei metalmeccanici, che ormai da troppo tempo chiedono uno sciopero generale e generalizzato che mandi un segnale chiaro e forte al governo italiano ed a quelli europei, alla Fiat e Confindustria".
L’appello che sta circolando su internet e su facebook (sono stati aperti appositi gruppi con centinaia di adesioni) porta firme indubbiamente "pesanti" per il mondo della sinistra e del sindacato: dal giurista Luigi Ferrajoli all’europarlamentare-filosofo Gianni Vattimo, dallo scrittore Valerio Evangelisti ad accademici come Angelo D’Orsi, dalla scienziata Margherita Hack ai musicisti del gruppo "E’Zezi".
L’appello sta ricevendo via via decine di adesioni non solo del mondo della cultura e del giuslavorismo ma anche tra delegati sindacali, attivisti e normali lavoratori uniti da una comune richiesta "lo sciopero proclamato per l’11 marzo raccolga questa esigenza e segni un primo punto di rilancio a tutto campo del conflitto sociale nel nostro paese; per riaffermare come irrinunciabili i diritti, la democrazia, i salari e la dignità di lavoratori, precari, disoccupati, studenti e utenti dei servizi". L’11 marzo non solo sarà uno sciopero generale di tutte le categorie ma – sostengono i promotori – anche "generalizzato" a tutti i settori sociali frammentati dalla precarietà del lavoro, del reddito e dei servizi. E’ prevista anche una manifestazione nazionale venerdi 11 marzo a Roma che partirà la mattina alle 11.00 da piazza della Repubblica per marciare verso "i palazzi del potere". Se non ora quando? Ribadiscono i promotori. 2/3/11 (MP)


3 marzo 2011 - Il Resto del Carlino.it

Usb, la lotta continua: assemblee e sciopero
Il sindacato di base taglia corto e annuncia di proseguire la sua azione

Bologna, 3 marzo 2011 - "Per noi i primi appuntamenti di contrasto a questa manovra sono: l’assemblea generale dei dipendenti comunali del 10 marzo e lo sciopero generale di venerdi’ 11 marzo". Mentre Cgil, Cisl e Uil guardano al bicchiere mezzo pieno degli aggiustamenti ottenuti al Bilancio 2011, il sindacato di base Usb (le Rdb) taglia corto e annuncia la continuazione della lotta. Per loro il verbale d’intesa contiene "l’esplicita condivisione" a politiche che "tradiscono gran parte della storia della nostra citta’". L’unica "grande conquista" dei confederali, recita una nota sarcastica, "e’ lo slittamento di un solo mese dell’aumento delle tariffe, mentre rimane la nuova tassa sulle scuole materne: come Usb riteniamo che aumenti in corso dell’anno siano di dubbia legittimita’". Sul piano sindacale inoltre "aver deciso di non rompere con la Cancellieri serve a dare solo credibilita’ ad un commissario prefettizio che sta smantellando la macchina comunale". Per Usb la "responsabilita’ che si assumono i firmatari e’ enorme" perche’ dietro l’accordo "si nascondono molte cose non dette". Ad esempio il "licenziamento di centinaia di precari dei servizi educativi e scolastici (la riorganizzazione)", la "diminuzione del salario ai dipendenti comunali (il taglio sulle spese e’ di 9 milioni di euro)", le "privatizzazioni dei nidi e welfare (con appalti a coop e associazioni di volontariato legate agli stessi sindacati firmatari)" nonche’ "l’aumento e l’estensione, a servizi finora gratuiti, delle tariffe su base Isee". Si lamenta inoltre l’introduzione, "con la firma della Cgil, di un sistema di relazioni sindacali alla ‘Marchionne’ che prevede tavoli di confronto solo con i firmatari dell’accordo". Intanto, l’Udc applaude l’intenzione dell’amministrazione di valutare l’ipotesi di un "Quoziente Bologna" per rendere piu’ equo il redditometro Isee. "Auspico che il suo progetto possa concretizzarsi in tempi brevi, e che chi sara’ chiamato ad amministrare Bologna dopo di lei inserisca il quoziente familiare tra le priorita’", scrive in una nota la consigliera regionale Silvia Noe’, definendo "apprezzabile" l’apertura di Cancellieri. Soddisfatto anche Tommaso Bonetti, presidente dell’Udc regionale. "Siamo pronti a sostenere con tutte le nostre forze il commissario Cancellieri- fa sapere- affinche’ questi correttivi possano essere introdotti prima possibile". Poi getta un occhio alla competizione elettorale, con l’auspicio "che tutti i candidati sindaci e tutte le forze politiche possano condividere questo obiettivo e, coerentemente, inserire fin d’ora la realizzazione del ‘quoziente Bologna’ tra le proprie priorita’".(Dire)


3 marzo 2011 - La Stampa

Sciopero generale Domani un'assemblea

Novara - L'Unione Sindacale di Base anche a Novara, in vista dello sciopero generale dell'undici marzo, organizza per domani dalle 12 nella sala del Convitto Carlo Alberto un'assemblea sindacale, aperta ai cittadini. Interverranno Paola Palmieri dell'Usb nazionale e il professore Beppe Scienza dell'Università di Torino, autore di testi e saggi su risparmio e previdenza: 'dalle 15 all'Osteria Bukowski Scienza presenta il libro «Il risparmio tradi- to» con la guida «Come salvare i propri soldi».(M.P.A.)


3 marzo 2011 - Corriere di Novara

Due appuntamenti con l'Usb

(p.v.) Domani, venerdì 4 marzo, alle 12 al Convitto Carlo Alberto in baluardo Partigiani assemblea Usb aperta in vista dello sdopero del sindacalismo di base dell' 11 marzo. Alle 15 all'Osteria Bukowski (via Santo Stefano 6) presentazione del Ebro di Beppe Scienza "Il risparmio tradito"


3 marzo 2011 - La Nuova Venezia

Il prefetto garantisce più corse Actv
Ma cresce la tensione per i tagli della Regione, sciopero l’11 marzo
di ROBERTA DE ROSSI

Venezia - La Regione ha confermato il taglio dell’11% dei fondi ai trasporti pubblici e i lavoratori lo stato di massima mobilitazione, con il blocco di straordinari e mancati riposi, che fanno saltare oltre 150 corse di bus al giorno e impediscono la messa in servizio di bis nella Navigazione. Nonostante l’allerta massima, la prefetta Lamorgese - dopo aver incontrato i vertici di Actv, le forze dell’ordine e il dg del Comune Marco Agostini - assicura: «Il prossimo fine settimana di Carnevale faremo di tutto per evitare i disagi di sabato scorso, con un numero maggiore di corse Actv e, in ogni caso, autobus doppi per un deflusso più rapido».
Come sia possibile tenere il tutto - servizi di smaltimento e proteste sindacali - non è ancora chiaro: stamani nuovo incontro in Prefettura con Actv, per mettere nero su bianco i turni di servizio per il Carnevale. L’azienda ha ricontattato i 20 autisti stagionali che aveva lasciato a casa per tagliare i costi: «Se ne parla solo se il contratto a tempo determinato è di almeno un mese, come prevede la norma nazionale, o faremo ricorso al giudice del lavoro», replicano Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Ugl e Usb, da settimane sulle barricate anti-tagli. Ai privati non si dovrebbe ricorrere: contrario lo stesso Comune. «Lo considererei una serrata. I lavoratori hanno ragione a protestare», commenta l’assessore ai Trasporti Ugo Bergamo, che ha convocato per annuncia un "tavolo di crisi" con azienda e sindacati per definire le conseguenze dei tagli: se la Provincia valuterà ritocco delle tariffe e riduzione mirata di corse, il Comune non intende adeguare i costi dei biglietti: restano tagli di linee e personale. «Non è al lupo, al lupo», sottolinea Bergamo, «le conseguenze saranno molto pesanti per l’utenza, perché la Regione ha deciso tagli nei trasferimenti senza eguali nella altre regioni, mettendo in ginocchio un servizio alle classi deboli. Aumentare le tariffe diminuirebbe ancor più gli utenti e le entrate». In ballo ci sono 250 posti di lavoro e oltre 3 milioni di chilometri da tagliare. «A Venezia non si possono tagliare servizi: i cittadini difficilmente camminano sulle acque e non possono ricorrere a mezzi privati come l’auto», commenta il direttore generale del Comune, Marco Agostini, «per questo i tagli della Regione non possono prescindere dal riconoscimento del territorio. Inoltre, a Venezia abbiamo già operato sulle tariffe e siamo in equilibrio: in molte altre città i biglietti di bus che noi abbiamo a 1,5 euro sono ancora a 80 centesimi».
In attesa di tradurre in decisioni i tagli, i sindacati mantengono la mobilitazione massima. Lo sciopero di Martedì Grasso - come previsto - è stato annullato dalla commissione di garanzia perché troppo a ridosso di altre agitazioni, come lo sciopero di 24 ore che Usb ha indetto a livello nazionale per l’11 marzo: le altre sigle sindacali hanno indetto una propria mobilitazione per il 1º aprile, ma c’è da attendersi che l’adesione dei lavoratori sarà massiccia già l’11, con pesanti disagi per gli utenti, già provati dalla «non collaborazione».
E si torna a questo fine settimana di Carnevale. «Spero ci sia il massimo impegno di tutti gli attori», commenta la prefetta Lamorgese, gettando acqua sul fuoco, «anche se in effetti, sabato scorso, a saltare sono state solo 4-5 corse coinvolgendo poche centinaia di persone: ci sono stati momenti di tensione, ma non problemi di ordine pubblico». «I tagli sono una dura e molto negativa realtà, senza riscontri nelle altre Regioni», commenta il presidente Actv Panettoni, «comprendo le ragioni della protesta dei lavoratori, ma - in un periodo dell’anno foriero di introiti per le categorie economiche della città (e Actv) - invito tutti a "fare quadrato" per offrire servizi all’altezza del Carnevale».


3 marzo 2011 - Il Gazzettino

Prosegue la non collaborazione. Sciopero l’11 ma non martedì

Venezia - (r.v.) «La manovra è grave e decisamente insufficiente e inadeguata. Questo obbliga le federazioni sindacali a mantenere lo stato di agitazione e di confermare la prosecuzione della lotta dei lavoratori». Dunque la non collaborazione dei dipendenti Actv prosegue a oltranza, avvallata da tutte le sigle sindacali che ieri si sono riunite in assemblea regionale per fare il punto. Tradotto, per gli utenti le corse di autobus pur stabilite dall’orario ufficiale che finora sono state garantite ricorrendo allo straordinario potrebbero saltare senza preavviso. E se è tramontata l’ipotesi di uno sciopero per l’8 marzo (perchè ce n’era già programmato un altro indetto da Usb per l’11, di 24 ore) si preannuncia un mese di disagi, nella speranza che la Regione ci ripensi in sede di assestamento di bilancio. Per il prossimo week-end l’azienda cercherà di sondare la disponibilità dei dipendenti a prestare lavoro straordinario soprattutto per i rinforzi e per lo sfollamento notturno di Venezia, dall’altro i colleghi cercheranno di convicere i meno propensi alla protesta della validità delle loro ragioni. «Nel frattempo Actv ha contattato NordEst Mobility per effettuare delle corse straordinarie - dice Usb - e abbiamo saputo che dei 20 autisti stagionali del Lido dei quali era stata ventilata l’assunzione a tempo determinato per 10 giorni, dieci saranno assunti proprio da questa azienda in appalto».


2 marzo 2011 - Agenfax

L’11 marzo sciopero (ma non per tutti)

Alessandria - L’Amministrazione Comunale informa che in occasione dello "sciopero generale delle categorie pubbliche e private" indetto dalla Confederazione Unione Sindacale Italiana – USB (con esclusione dalla partecipazione dei dipendenti della scuola) e dalla Confederazione CIB Unicobas (fatta eccezione per il Comparto scuola) per l’intera giornata dell’11 MARZO 2011 saranno garantiti esclusivamente i seguenti servizi: Stato Civile (Limitatamente al raccoglimento delle registrazioni di nascita e morte); Cimiteriali (Limitatamente al trasporto, al ricevimento ed inumazione delle salme); Polizia Municipale (Limitatamente ad: attività richiesta dall’autorità giudiziaria e in caso di trattamenti sanitari obbligatori, attività di rilevazione relativa all’infortunistica stradale, attività di pronto intervento, attività di funzionamento della centrale operativa, attività di vigilanza della Casa Municipale, attività di assistenza al servizio attinente alla rete stradale e situazioni di emergenza); Pronto Intervento Stradale (Limitatamente all’attività di una squadra di pronto intervento sulla rete stradale ed esclusivamente per le operazioni di messa in sicurezza); Protezione Civile (Attività di presidio); Personale (Limitatamente alle attività legate all’erogazione degli emolumenti retributivi, contributivi e previdenziali ove coincidente con l’ultimo giorno di scadenza di legge).


2 marzo 2011 - Tuono News

USB: "Sul terziario applicata la peggiore ricetta Marchionne"

ALESSANDRIA - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa pervenutaci dal sindacato USB sul rinnovo del contratto nazionale del settore terziario:
Sabato 26 febbraio, CISL e UIL hanno firmato con la Confcommercio, l’accordo di rinnovo del CCNL: si tratta di un accordo vergognoso che recepisce il peggio della "ricetta Marchionne" e del Collegato Lavoro. In cambio di aumenti ridicoli in 3 anni (86 euro lordi) si concedono deroghe peggiorative al contratto nazionale e modifiche insostenibili a diritti come per il pagamento della malattia. Ecco i principali punti dell’accordo: previste deroghe peggiorative al contratto nazionale per gli accordi di secondo livello (territoriale o aziendali) mentre la stessa contrattazione decentrata è svuotata per le possibili modifiche "migliorative"; NESSUN PAGAMENTO DELLA MALATTIA: nei primi tre giorni di ogni malattia, è previsto il pagamento al 100% solo per le prime due malattie all’anno, poi per la 3° e la 4° malattia l’azienda paga solo il 50%, e dalla 5° malattia in poi: zero retribuzione per tutti e tre i giorni (sono escluse solo le malattie superiori a 11 giorni); si prevede la totale "fuoriuscita" dall’assicurazione INPS per le malattie; si introducono le norme del collegato lavoro su certificazione dei contratti e sull’arbitrato (forme di ricatto e di rinuncia dei lavoratori ai diritti di legge e contrattuali); il monte ore dei permessi individuali è legato all’anzianità di servizio; si incrementa il sistema degli enti bilaterali (padroni-sindacato); contratti part-time di 8 ore settimanali per i fine settimana; aumento dei periodi di prova; aumento del lavoro domenicale obbligatorio fino al 30% in più delle domeniche autorizzate a livello locale; frammentazione del CCNL in parti speciali e sotto settori (commercio, servizi, auto, telecomunicazioni); tregua sindacale (cioè divieto di sciopero) proprio durante le trattative sindacali. La CGIL non ha firmato questa totale svendita dei diritti, dichiarandosi a favore di un referendum consultivo tra i lavoratori del settore: speriamo che non vada a firmare questo accordo, dopo pochi mesi, come è già successo con il precedente rinnovo del CCNL. Come USB riteniamo che un accordo di questo genere sia del tutto INACCETTABILE e che la GRAVITA’ dei contenuti deve trovare da parte sindacale e da parte dei lavoratori una opposizione netta e chiara. E’ UN ATTACCO GRAVISSIMO AI DIRITTI DEI LAVORATORI AL DIRITTO ALLA MALATTIA, AL CONTRATTO NAZIONALE, AL DIRITTO DI SCIOPERO RISPONDIAMO CON LA MASSIMA PARTECIPAZIONE ALLO 11 marzo sciopero generale manifestazione nazionale a Roma - P.zza della Repubblica ore 9.30


2 marzo 2011 - La Gazzetta di Mantova

APAM. Sciopero generale Garantiti i servizi

Mantova - Uno sciopero generale di ventiquattro ore è stato proclamato per venerdì 11 marzo dalla confederazione nazionale Usb, Lavoro Privato, del settore trasporti. Nonostante l’astensione, il personale di movimento urbano ed extraurbano garantirà il servizio nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15 nel rispetto della legge numero 146 del 1990....


1 marzo 2011 - Ansa

SCUOLA: USB, 11 MARZO IN PIAZZA CONTRO PRIVATIZZAZIONE

(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Contro «la definitiva privatizzazione della scuola, contro questo modello di uscita dalla crisi» l'Unione sindacale di base (Usb) invita i lavoratori della scuola ad aderire alla manifestazione nazionale indetta il prossimo 11 marzo in occasione dello sciopero generale proclamato da Usb, Slai Cobas, Snater e Cib-Unicobas. «Il Presidente del Consiglio e il Ministro Gelmini hanno esplicitato cosa pensano della Scuola Pubblica, di cui sono i diretti responsabili: una scuola che a loro avviso - sottolinea l'Usb in una nota - 'non educà, 'non inculcà i valori della famiglia, la quale deve avere la possibilità di scegliere la scuola privata. Ma la famiglia a cui fanno riferimento, quella che intende 'inculcarè principi e non educare alla libera scelta, vede già garantita questa possibilità. Infatti tutti i governi, di tutti i colori, hanno assicurato finanziamenti diretti e indiretti alle scuole private per almeno 1 miliardo l'anno. La privatizzazione della scuola è da tempo in atto con l'assalto delle Fondazioni Private, consentito da un decreto del Presidente del Consiglio Romano Prodi e da un decreto legge che porta il nome di Bersani. I sacrifici imposti alla scuola pubblica -150 mila posti tagliati, 8 miliardi di finanziamenti in meno - servono ora a pagare i debiti di banche e multinazionali, di corruttori ed evasori».

Sindacati base: 11 marzo sciopero. Bersani: avanti con la mobilitazione
Bersani: avanti con la mobilitazione a difesa della scuola pubblica

ROMA - Contro "la definitiva privatizzazione della scuola, contro questo modello di uscita dalla crisi" l'Unione sindacale di base (Usb) invita i lavoratori della scuola ad aderire alla manifestazione nazionale indetta il prossimo 11 marzo in occasione dello sciopero generale proclamato da Usb, Slai Cobas, Snater e Cib-Unicobas. "Il Presidente del Consiglio e il Ministro Gelmini hanno esplicitato cosa pensano della Scuola Pubblica, di cui sono i diretti responsabili: una scuola che a loro avviso - sottolinea l'Usb in una nota - 'non educa', 'non inculca' i valori della famiglia, la quale deve avere la possibilità di scegliere la scuola privata. Ma la famiglia a cui fanno riferimento, quella che intende 'inculcare' principi e non educare alla libera scelta, vede già garantita questa possibilità. Infatti tutti i governi, di tutti i colori, hanno assicurato finanziamenti diretti e indiretti alle scuole private per almeno 1 miliardo l'anno. La privatizzazione della scuola è da tempo in atto con l'assalto delle Fondazioni Private, consentito da un decreto del Presidente del Consiglio Romano Prodi e da un decreto legge che porta il nome di Bersani. I sacrifici imposti alla scuola pubblica -150 mila posti tagliati, 8 miliardi di finanziamenti in meno - servono ora a pagare i debiti di banche e multinazionali, di corruttori ed evasori".
BERSANI IN SEGRETERIA, AVANTI MOBILITAZIONE - ''Avanti con la mobilitazione'', sia quella a difesa della scuola pubblica, sia quella per la raccolta delle firme per le dimissioni di Berlusconi. E' la parola d'ordine lanciata dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante la riunione della segreteria. Ma e' soprattutto sul primo tema che il partito punta per catalizzare il malessere dei cittadini ''non militanti''. Durante la riunione e' stato fatto il punto sulla raccolta delle firme per chiedere le dimissioni del premier, e che saranno consegnate l'8 marzo da Rosy Bindi a Palazzo Chigi. I Circoli sono stati sollecitati per fare uno sforzo capillare sui loro territori nel prossimo fine settimana. Ma e' la scuola che puo' far uscire la mobilitazione dall'ambito ristretto dei ''militanti'' del Pd. Il Forum sulla scuola del partito ha gia' tenuto nei mesi scorsi due grandi incontri con insegnanti, presidi, associazioni familiari e di studenti: li' e' stato riscontrato una grande malessere verso il governo. Il che, si nota al Pd, e' significativo perche' negli ultimi anni il centrodestra aveva tra gli insegnanti un buon consenso. Insomma il ''vento gira'' e, ha osservato Bersani, ''noi dobbiamo essere li'''. Durante la segreteria e' stato deciso il massimo impegno in vista della manifestazione del 12 marzo a difesa della scuola, tanto e' vero che Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, partecipa al comitato organizzatore dell'iniziativa che sara' simile nel 'format' a quella delle donne del 13 febbraio: niente bandiere di partito, largo alla societa' civile sul palco, manifestazione 'a rete' in varie piazze italiane. Il Pd poi vuol battere sul ferro caldo e l'8 aprile dara' vita ad una iniziativa sui generis, ''la notte bianca della scuola''. Dalle 17 sino a notte fonda si riuniranno in quattro luoghi collegati via Web (Bologna, Milano, Torino e Napoli) tutti i protagonisti della scuola, e cioe' insegnanti, studenti, famiglie, personale ausiliario, e li si fara' la prova, ha spiegato Puglisi, ''della scuola che vogliamo''. Bersani sara' a Bologna, e si stanno cercando personalita' della cultura che tengano delle 'lezioni' nelle quattro aule scolastiche.


1 marzo 2011 - Adnkronos

SCUOLA: USB, 11 MARZO IN PIAZZA A ROMA PER SCIOPERO

Roma, 1 mar. (Adnkronos) - «Contro la definitiva privatizzazione della scuola, contro questo modello di uscita dalla crisi, Usb invita i lavoratori della scuola, ai quali la legge n°146/90 impedisce di scioperare, ad aderire alla manifestazione nazionale indetta il prossimo 11 marzo in occasione dello sciopero generale proclamato da Usb, Slai Cobas, Snater e Cib-Unicobas». È quanto si legge in una nota dell'Unione Sindacale di Base che parteciperà alla manifestazione nazionale che avrà luogo a Roma in Piazza della Repubblica dalle 9.30. L'Usb invita inoltre i lavoratori a «sostenere la giornata di mobilitatazione partecipando al momento di confronto e dibattito rappresentato dal convegno nazionale 'Regionalizzazione, contratti, professionalità e rappresentanza sindacale: un intreccio perversò, organizzato a Roma dall'associazione Altrascuola presso l'ex cinema Volturno, ore 8.30/10.30 del 11 marzo». «Il Presidente del Consiglio ed il Ministro Gelmini - prosegue l'Unione Sindacale di Base - hanno esplicitato cosa pensano della Scuola Pubblica, di cui sono i diretti responsabili: una scuola che a loro avviso 'non educà, 'non inculcà i valori della famiglia, la quale deve avere la possibilità di scegliere la scuola privata. Ma la famiglia a cui fanno riferimento, quella che intende 'inculcarè principi e non educare alla libera scelta, vede già garantita questa possibilità. Infatti tutti i governi, di tutti i colori, hanno assicurato finanziamenti diretti ed indiretti alle scuole private per almeno 1 miliardo l'anno». «La privatizzazione della scuola - sottolinea l'Usb - è da tempo in atto con l'assalto delle Fondazioni Private, consentito da un decreto del Presidente del Consiglio Romano Prodi e da un decreto legge che porta il nome di Bersani. I sacrifici imposti alla scuola pubblica (150 mila posti tagliati, 8 miliardi di finanziamenti in meno) servono ora a pagare i debiti di banche e multinazionali, di corruttori ed evasori. L'Usb Scuola - conclude - fa appello agli studenti ed ai genitori perchè aderiscano allo sciopero e alla manifestazione per rompere il silenzio, riaffermare la propria dignità e difendere la scuola pubblica statale per i propri figli e per il futuro del Paese: la scuola di tutti, la propria scuola».


1 marzo 2011 - Dire

SCUOLA. USB: L'11 MARZO IN PIAZZA PER QUELLA PUBBLICA
APPELLO A GENITORI E STUDENTI: 'VENITE A MANIFESTAZIONE'

(DIRE) Roma, 1 mar. - Usb Scuola in piazza l'11 marzo, corteo a Roma da piazza della Repubblica alle 9.30, in difesa di quella pubblica dopo gli "attacchi" del presidente del Consiglio. "Contro la definitiva privatizzazione della scuola, contro questo modello di uscita dalla crisi", l'Usb invita i lavoratori della scuola, ai quali la legge 146/90 impedisce di scioperare, "ad aderire alla manifestazione nazionale indetta il prossimo 11 marzo in occasione dello sciopero generale proclamato da Usb, Slai Cobas, Snater e Cib-Unicobas". L'Usb Scuola fa inoltre appello agli studenti e ai genitori "perche' aderiscano allo sciopero e alla manifestazione per rompere il silenzio, riaffermare la propria dignita' e difendere la scuola pubblica statale per i propri figli e per il futuro del Paese: la scuola di tutti, la propria scuola".


1 marzo 2011 - Asca

SCUOLA: USB, INSEGNANTI, GENITORI E STUDENTI
SCENDANO IN PIAZZA L'11/3

(ASCA) - Roma, 1 mar - ''Il presidente del Consiglio ed il ministro Gelmini hanno esplicitato cosa pensano della Scuola Pubblica, di cui sono i diretti responsabili: una scuola che a loro avviso 'non educa', 'non inculca' i valori della famiglia, la quale deve avere la possibilita' di scegliere la scuola privata. Ma la famiglia a cui fanno riferimento, quella che intende 'inculcare' principi e non educare alla libera scelta, vede gia' garantita questa possibilita'. Infatti tutti i governi, di tutti i colori, hanno assicurato finanziamenti diretti ed indiretti alle scuole private per almeno 1 miliardo l'anno''. Lo evidenzia in una nota Usb che invita ''i lavoratori della scuola, ai quali la legge n*146/90 impedisce di scioperare, ad aderire alla manifestazione nazionale indetta il prossimo 11 marzo in occasione dello sciopero generale proclamato da Usb, Slai Cobas, Snater e Cib-Unicobas, ed a sostenere la giornata di mobilitatazione partecipando al momento di confronto e dibattito rappresentato dal convegno nazionale 'Regionalizzazione, contratti, professionalita' e rappresentanza sindacale: un intreccio perverso', organizzato a Roma dall'associazione Altrascuola presso l'ex cinema Volturno, ore 8.30/10.30 del 11 marzo''. La privatizzazione della scuola, evidenzia ancora l'Unione sindacale di base, ''e' da tempo in atto con l'assalto delle Fondazioni Private, consentito da un decreto del Presidente del Consiglio Romano Prodi e da un decreto legge che porta il nome di Bersani. I sacrifici imposti alla scuola pubblica -150 mila posti tagliati, 8 miliardi di finanziamenti in meno - servono ora a pagare i debiti di banche e multinazionali, di corruttori ed evasori''. L'Usb Scuola fa inoltre appello ''agli studenti ed ai genitori perche' aderiscano allo sciopero e alla manifestazione per rompere il silenzio, riaffermare la propria dignita' e difendere la scuola pubblica statale per i propri figli e per il futuro del Paese: la scuola di tutti, la propria scuola''.


1 marzo 2011 - Repubblica.it

LA PROTESTA
Da Nord a Sud, con gli sms un minuto di silenzio nelle scuole
In tanti istituti inscenata ieri una protesta simbolica organizzata con i messaggini. L'Unione dei sindacati di base chiede adesione allo sciopero generale dell'11 marzo, Rete e Unione Universitari annunciano la mobilitazione per il giorno successivo. Il preside del Liceo Beccaria di Milano: "Scuola pubblica, baluardo da difendere"
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Le parole del premier su una scuola pubblica da lasciarsi alle spalle perché portatrice di valori contrari al sentire della famiglia, hanno generato una generale ondata di protesta che lo stesso Berlusconi probabilmente non si aspettava. Così, mentre la piazza virtuale aperta da Repubblica.it sul "perché" difendere la scuola pubblica si riempie minuto per minuto di migliaia di commenti e testimonianze, la protesta sembra pronta a materializzarsi nelle piazze del mondo reale di tutto il Paese.
La Rete degli Studenti e l'Unione degli Universitari annunciano la mobilitazione per il 12 marzo, in coincidenza con la manifestazione a difesa della Costituzione promossa da Articolo 21. "L'attacco alla scuola - scrivono nel loro comunicato - è l'ennesimo di una lunga serie di tentativi di smantellamento del nostro sistema democratico". "Come studentesse e studenti e come cittadini - affermano - crediamo che sia arrivato il momento di smetterla, da mesi continuiamo a mobilitarci e il 12 marzo saremo di nuovo in piazza".
Intanto, una prima manifestazione esplicita di dissenso: con un passaparola spontaneo tra i docenti e gli studenti, in molte città intere scuole, singole classi, hanno osservato un minuto di silenzio in segno di lutto. Ecco alcune testimonianze.
La comunicazione della protesta spontanea corre veloce, attraversando il mondo della scuola. Alimentato via sms, il minuto di silenzio ieri è andato in scena negli istituti di Mestre e nel veneziano 1, con gli istitutori avvertiti e coinvolti o, in caso contrario, comunque partecipi. A Padova 2, invece, il minuto è stato utilizzato dagli stessi insegnanti per parlare del valore della scuola, cosa che ha fatto infuriare l'assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzan, del Pdl. L'Itis Planck di Treviso 3chiede invece al premier di tacere appendendo una lettera aperta nella bacheca dell'istituto. Molti insegnati trevigiani hanno adottato il minuto di silenzio organizzato col tam tam dei telefonini, giunto a destinazione fino alle scuole del Trentino 4.
La catena dei messaggini funziona anche da Nord a Sud. A Bari 5va in scena lo stesso minuto di silenzio. Ed è bello scoprire che tutto è partito da un sms partito dal cellulare di una prof di Trento, inviato a una collega di Salerno, girato infine a una collega di Andria. In breve, le scuole del capoluogo e della provincia pugliese erano pronte all'azione. Il minuto di silenzio è perfettamente riuscito. Racconta Maria Corallo, insegnante di lettere, di non aver spiegato in anticipo ai suoi alunni il perché del minuto di silenzio, ma di aver chiesto loro di scrivere un insegnamento ricevuto dai professori. Fra le risposte: accettare i rimproveri e capire gli errori, rispettare gli altri, migliorarsi continuamente, crearsi un metodo di studio. "E le spedirò per posta a Berlusconi".
Clima torrido a Roma 6: volantinaggio degli alunni del Liceo Socrate alla Garbatella, docenti del liceo Montale e della scuola elementare Crispi di Monteverde che fanno lezione esponendo cartelloni a difesa della scuola pubblica, prof di liceo che portano in classe la Costituzione per leggere agli alunni gli articoli 33 e 34 sul libero insegnamento, sull'universalità e la gratuità dell'istruzione obbligatoria. Ma già fervono i preparativi per il ritorno della protesta nelle strade, non solo con flash mob e iniziative estemporanee. L'8 marzo partiranno gli scioperi a catena che investiranno quasi tutte le sigle sindacali: prima toccherà a Sisa e Usi, l'11 all'Usb, il 18 all'Anief, il 25 marzo alla Flc-Cgil. Appuntamento per tutti il 12 marzo con una manifestazione in "difesa della Costituzione e della scuola pubblica". Anche se gli universitari della Sapienza già pensano a una grande giornata di sciopero generale e a una giornata di mobilitazione a metà aprile.
A Firenze 7, con i docenti dei vari istituti che si dicono pronti a scendere in piazza e la Cgil-Flc che invita prof e studenti a lasciare messaggi indirizzati a Berlusconi e annuncia l'impegno del sindacato a manifestare il 12 marzo, anche senza insegne. La stessa Cgil-Flc conferma come anche a Bologna 8 e Palermo 9insegnanti, studenti e personalità istituzionali siano in pieno fermento, con il primo obiettivo di un sit-in in piazza. L'amaro commento di Cataldo Dinolfo, provveditore agli studi di Messina e Ragusa: "E' facile smantellare la scuola pubblica e dire che va male. La scuola pubblica è ormai alla deriva. Sta andando tutto allo sfascio solo tagli e niente assunzioni".
A Milano 10, Repubblica raccoglie l'opinione di Pietro De Luca 11, preside del Liceo Classico Virgilio. "La scuola pubblica è un baluardo da difendere - dice il preside -. Nei nostri licei e nei nostri istituti c'è l'occasione per un confronto aperto libero e democratico, senza dogmatismi, che favorisce, negli studenti, lo sviluppo di una coscienza critica. Questa è la grande ricchezza che si trova solo nella scuola pubblica statale".
Da Milano si fa sentire anche il Movimento Scuola Precaria - CPS. Per affermare che, "come insegnanti della scuola pubblica, siamo indignati di avere un presidente del Consiglio indagato per prostituzione minorile, che ha ospitato nella sua villa il mafioso Mangano e che ha fatto parte della loggia massonica P2". Salvo poi "negare tutto": "Gli insegnanti della scuola pubblica smentiscono dichiarando di esser stati fraintesi: volevamo dire che siamo orgogliosi di avere un presidente del Consiglio, gaudente viveur, ingiustamente indagato per prostituzione minorile, che ha avuto l'onore di ospitare nella propria casa un eroe alla stregua di Mangano e che ha fatto parte dell'esclusiva loggia massonica P2".
Sono i genitori a organizzare la protesta a Genova 12. Il Cogede, il comitato genitori democratici, sta lavorando all'organizzazione di un presidio entro fine settimana, davanti all'ufficio regionale della Pubblica Istruzione. Dall'ex Provveditorato in via Assarotti partirà un corteo verso la Prefettura per manifestare al rappresentante del governo, l'opinione dei genovesi con l'intenzione "di coinvolgere anche le associazioni degli insegnanti". Per difendere "con forza proprio la scuola statale, che ci garantisce un insegnamento non parziale" spiega Matteo Viviano, presidente del Cogede.
Da Nord ancora a Sud, a Napoli 13, dove il preside del liceo classico Pansini mette sulla prima pagina del sito della scuola le parole di Pietro Calamandrei, la "scuola pubblica è espressione di unità, di coesione, di uguaglianza civica, la scuola privata è espressione di varietà, che può voler dire eterogeneità di correnti decentratrici, che lo Stato deve impedire che divengano correnti disgregatrici". Le parole del premier riaccendono le accuse dei docenti per gli attacchi alla loro professionalità e allo stesso tempo per lo stato di semiabbandono in cui versa la qualità strutturale della scuola pubblica in Campania, senza risorse e gravata dai tagli. Sul fronte delle famiglie, il Forum regionale delle associazioni genitori democratici fa sapere che il 12 marzo ci sarà.
Intanto, i sindacati parlano apertamente di mobilitazione. L'Unione dei sindacati di base invita i lavoratori della scuola, ai quali la legge 146/90 impedisce di scioperare, a scendere in strada l'11 marzo per un corteo a Roma, partenza da piazza della Repubblica alle 9,30, in occasione dello sciopero generale proclamato da Usb, Slai Cobas, Snater e Cib-Unicobas. Uno sciopero a cui Ubs chiede di aderire anche a genitori e studenti "per rompere il silenzio, riaffermare la propria dignità e difendere la scuola pubblica statale per i propri figli e per il futuro del paese. La scuola di tutti, la propria scuola".


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